Archivi categoria: Pittura

Yonel Hidalgo Perez | Stilleven. Lo promestido es deuda @ Studio Gennai Pisa by Alessandra Ioalé per PaginaQ

“Una mostra ben articolata, un percorso espositivo sensoriale e visivo attraente, che pone in evidenza le grandi capacità di Hidalgo Perez nella trasversalità di riflessione attraverso una ricca e varia produzione di opere con media espressivi differenti. “

Yonel Hidalgo Perez "Realtà corretta" @ Studio Gennai Pisa © Copyright 2014 Dania Gennai 5

Yonel Hidalgo Perez “Realtà corretta” @ Studio Gennai Pisa © Copyright 2014 Dania Gennai 5

Leggi l’intero articolo QUI pubblicato il 20 aprile 2014 su PaginaQ

SKETCH-VINYLS Vol.13 | The Last Show @ Studio D’Ars Milano

Esposizione itinerante di vinili d’autore Vol. 13 | The Last Show
Studio D’Ars Milano
Inaugurazione Sabato 28 Giugno 2014 dalle ore 18
Da Sabato 28 Giugno a Martedì 8 Luglio 2014

 

La 13° tappa del progetto espositivo itinerante SKETCH-VINYLS sarà quella che concluderà il lungo percorso affrontato dalle 40 opere portate in mostra ogni volta in un luogo e spazio espositivo differenti e alternativi, dal nord al sud dell’Italia, per far conoscere 40 artisti molto diversi tra loro provenienti da alcune delle discipline artistiche più in fermento nel panorama contemporaneo italiano, come l’illustrazione, il fumetto, la pittura, il writing e la street art. Per l’ultima tappa la curatrice, Alessandra Ioalé, coglie con onore l’invito di Daniele Decia, direttore artistico della galleria Studio D’Ars di Milano, ad esporre il progetto nello storico spazio milanese da Sabato 28 Giugno a Martedì 8 Luglio 2014, scegliendo di ampliare la collettiva con un nucleo di cinque nuovi artisti della scena milanese, lelel, Domenico Romeo, SeaCreative, Kraser Tres, Vine, e V3rbo, che hanno accettato con piacere di sposare l’idea del progetto ed esporre una loro opera realizzata ad hoc. Un’ottima occasione quindi per festeggiare insieme il successo del progetto e salutare così la stagione di attività 2013/2014 della galleria con nuovi propositi per la stagione 2014/2015.

Il progetto SKETCH-VINYLS | Esposizione itinerante di vinili d’autore

Presentata per la prima volta alla settima edizione del MetArtRock di Pisa, diviene un progetto espositivo itinerante a cura di Alessandra Ioalé, che propone uno spaccato dell’arte contemporanea, operando uno zoom su alcune delle discipline più in fermento, come l’illustrazione, il fumetto, la pittura, il writing e la street art, attraverso la realizzazione di opere specifiche a tema. Una Paint_List di quaranta artisti di spicco del panorama contemporaneo italiano, con un background culturale e formativo distinto, sono chiamati a scegliere di reinterpretare la copertina di un disco o customizzare un vinile sulle note della loro Play_List preferita, esposta insieme all’opera di riferimento, coinvolgendo e incuriosendo in modo originale il pubblico, che ha la possibilità non solo di conoscere i brani che hanno ispirato le opere, ma anche di avvicinarsi al lavoro creativo degli stessi artisti.
Il vinile insieme alla propria copertina è da sempre stato oggetto di culto e gioia per gli occhi di collezionisti e appassionati di musica, soprattutto per l’alto livello qualitativo, tecnico ed artistico, che la tiratura limitata delle copie non fa altro che aumentarne il valore, fino a divenire un manufatto collezionabile. Che cosa può succedere quando il vinile e la sua copertina vengono separati e riconsiderati come oggetti singoli? Sulla base di questa questione il progetto propone la contemplazione di due processi interpretativi diversi, quello di reinterpretazione della copertina di un 33 giri, ovvero gli artisti si cimentano nella sfida creativa di rielaborazione di un’immagine preesistente, interagendo direttamente su immagini grafiche o illustrazioni già in sé concluse e proprio per questo collezionate; o quello di customizzazione di un disco, in altre parole la trasformazione e rivoluzione concettuale di un prodotto impegnativo, per forma e materiale, come il vinile, operando un ready made dell’oggetto decontestualizzato dalla sua funzione primaria di supporto musicale.
Una collettiva itinerante, documentata da un piccolo catalogo auto-prodotto a colori, catalizzatrice di un interscambio culturale ambizioso su scala nazionale tra il pubblico, gli artisti e gli operatori culturali che gravitano intorno ai diversi, per natura e missione, spazi espositivi che l’accoglieranno.

Gli artisti di SV
108 / AkaB / Tiziano Angri / Aris / Francesco Barbieri / Giorgio Bartocci / Checko’s Art / Paolo Cioni / Corn79 / Sandro Crash / Dado / Duke1 / Pablo Echaurren / Etnik / Camilla Falsini / Cristina Gardumi / Francesco Levi / Frank Lucignolo / Macs / Made514 / Mad Kime / Maicol&Mirco / MP5 / MR Fijodor / Nigraz / Ozmo / Daria Palotti / Massimo Pasca / Alice Pasquini / Tuono Pettinato / Alberto Ponticelli / Antonio Pronostico / Vacon Sartirani / Amalia Satizabal / Senso / Sera KNM / SPAM / Umberto Staila / Fabio Tonetto / Vesod

Da settembre 2012 il progetto è stato esposto @

MetArtRock Pisa / 1-9 Set. 2012
Laboratorio21 Viareggio / 24 Nov. 2012
Silver Factory Firenze / 22-23 Dic. 2012
Cinema Caffè Lanteri Pisa / 17-24 Mag. 2013
Studio AFALab Lecce / 1-6 Giu. 2013
Crack! Roma / 20-23 Giu. 2013
Marea Festival Fucecchio / 26-30 Giu. 2013
Fesivalpark Pisa / 29 Giu. 2013
Oltremare Festival Grosseto / Luglio 2013
Circolo degli Artisti Roma / 24 Nov. 2013
Belleville Comics Torino / 7-24 Dic. 2013
GLUE Firenze / 1-28 Feb. 2013

Fan Page FB: SKETCH-VINYLS Esposizione di vinili d’autore

Studio D’Ars

Via Sant’Agnese 12/8
20123 Milano
Mail: danieledecia75@gmail.com
Phone: 346 629 2285

ETN!K – COD:5005 | SQUARE 23 ART GALLERY Torino

8 maggio – 26 luglio

ETNIK – COD: 5005 
a cura di Alessandra Ioalè

SQUARE 23 ART GALLERY 

Opening: giovedì 8 maggio, ore 18

La Galleria Square23 è lieta di presentare al pubblico di Torino, “COD:5005” a cura di Alessandra Ioalé, la nuova serie di opere realizzate da Etnik, che incarnano la sua attuale ricerca artistica sul lato oscuro della città. Il gallerista, Davide Loritano, entra in contatto con l’artista nel settembre 2013 attraverso il progetto “Imprevisti Artistici Probabilità Sociali”, all’interno dell’ex carcere di Tirano, a cui Etnik prende parte con due interventi. Inizia così il nuovo dialogo per la costruzione di questa  prima personale dedicata al lavoro di Etnik nel capoluogo piemontese, che si inaugura Giovedì 8 maggio. 

“5005” è il codice cromatico del blu, scuro, intenso, profondo, usato da ETNIK e simbolo del buio che pervade le atmosfere cupe in cui fluttuano le sue composizioni, i suoi paesaggi urbani. 

Con Etnik le città “invisibili” di Italo Calvino diventano le città “prospettiche” che mostrano il loro lato oscuro: imprigionano l’uomo, deturpano la natura, annientano gli esseri viventi. Non c’è una via di fuga. La battaglia che la natura compie contro la crescita costante del cemento è vana. Gli uomini non hanno scampo, isolati nella loro solitudine o imprigionati nelle forme. 

Nelle opere in mostra la città – decostruita in strutture geometriche fluttuanti, tra cui emergono palazzi, casermoni, scorci classici e architetture industriali – diventa una gabbia, in cui l’essere umano (si) è intrappolato. Quella che emerge è una critica ironica e tagliente, che racchiude il rapporto contraddittorio di Etnik con la città: da un lato vincolo e prigione, dall’altro fonte d’ispirazione e “tela” espressiva. In tutte le opere le lettere che compongono la sua tag “Etnik” sono una presenza costante, anche se apparentemente irriconoscibile nella loro trasformazione in masse geometriche. 

SQUARE 23 ART GALLERY
via San Massimo 45, Torino
8 maggio – 26 luglio
ETNIK – COD: 5005
a cura di Alessandra Ioalè

opening: giovedì 8 maggio, ore 18

Tutte le donne di GammaPhì | Personale di Giada Fedeli @ IPazzi Pisa

IPazzi

presenta

Tutte le donne di GammaPhì

Personale di Giada Fedeli 
a cura di Alessandra Ioalé

Piazza San Paolo all’Orto 2, Pisa

Dal 10 al 29 marzo
VERNISSAGE SABATO 15 MARZO

Per il terzo appuntamento con l’arte, IPazzi presenta all’interno dei suoi spazi la nuova serie di opere “Tutte le donne di GammaPhì” dell’artista toscana Giada Fedeli.

Sabato 15 marzo dalle ore 18.30 inaugurazione con l’artista.

GammaPhì è il mantello con cui Giada Fedeli copre le sue spalle per affrontare i gelidi inverni della vita. Diviene, nel tempo, lo scudo con cui difendersi dalle avversità che si frappongono sul suo cammino, di ragazza prima e di donna poi; ma è anche bandiera, da sventolare dopo ogni conquista. È il manifesto della gioia di vivere spontaneo e incontenibile nel ruolo di una donna-bambina, che affida alle sue donne il compito di svelare il suo sguardo, ingenuo e leale, sul mondo. 

GammaPhì è l’Alter-Ego con il quale l’artista ha attraversato molte fasi che hanno costellato la sua ricerca artistica, dall’analisi di sé all’analisi dell’altra, dal micro al macro, dal figurativo all’astratto, per arrivare a una nuova figurazione della donna. 

Fin da adolescente per GammaPhì la pittura è stata compagna di avventure, guidandola nell’esperienza di sé, del suo corpo, e soprattutto dell’essere donna, attraverso una ricerca cromatica e formale caratterizzata dalla commistione di materiali diversi, che vanno ad arricchire e ad impreziosire di particolari significativi e descrittivi il carattere interno di ogni opera. 

Su ogni donna è tracciata, nelle sue vesti o capigliature, la mappa di un racconto intimo, tradotto dall’artista grazie alla sperimentazione tecnica. Dal disegno al collage, agli spray e ad altri strumenti utilizzati in maniera personale e non usuale, per una originale caratterizzazione delle superfici delle composizioni. 
La pittura rimane comunque il mezzo principale per comunicare emozioni e stati d’animo riflessi nei volti delle sue donne, a volte bambine, a volte matrioske, a volte omaggi alle icone femminili dell’arte, a volte reinterpretazioni sull’onda ispiratrice dei maestri del passato. 

Con “Tutte le donne di GammaPhì”, un allusivo gioco di parole che dà il nome alla nuova serie di opere presentata oggi dall’artista, si tenta di descrivere il bizzarro rapporto, talvolta ironico, dell’artista con le sue donne. Tutte le coprono le spalle, la proteggono. Su di esse si rifrangono le sue paure, per essere esorcizzate o al contrario, sono amiche con cui condividere le gioie ed esprimerle al pubblico. Una serie composita, dai toni caldi e accesi, dove ogni donna dipinta è parte della nuova avventura intrapresa da GammaPhì nella magica ruota della vita.
Alessandra Ioalé

SKETCH-VINYLS | Esposizione itinerante di vinili d’autore Vol. 12 @ GLUE Firenze

SV_SKETCH-VINYLS

GLUE Alternative Concept Space Firenze

Sabato 1 febbraio 2014 dalle ore 22

Per la 12° tappa espositiva, Sabato 1 febbraio alle ore 22, il progetto SKETCH-VINYLS torna nuovamente a Firenze, stavolta sulle pareti del GLUE Alternative Concept Space. Questa tappa, che apre il tour invernale 2014 del progetto, vedrà la band emiliana dei The Death Of Anna Karina ad intrattenere il pubblico per la serata d’inaugurazione con brani tratti dal loro nuovo EP 12”Split, realizzato con la band toscana CHAMBERS, il cui art work è opera del toscano Francesco Barbieri, nonché uno degli artisti del progetto SV.

Il progettoSKETCH-VINYLS | Esposizione itinerante di vinili d’autore

Presentata per la prima volta alla settima edizione del MetArtRock di Pisa, diviene un progetto espositivo itinerante a cura di Alessandra Ioalé, che propone uno spaccato dell’arte contemporanea, operando uno zoom su alcune delle discipline più in fermento, come l’illustrazione, il fumetto, la pittura e l’Urban Art,  attraverso la realizzazione di opere specifiche a tema. Una Paint_List di quaranta artisti di spicco del panorama contemporaneo italiano, con un background culturale e formativo distinto, sono chiamati a scegliere di reinterpretare la copertina di un disco o customizzare un vinile sulle note della loro Play_List preferita, esposta insieme all’opera di riferimento, coinvolgendo e incuriosendo in modo originale il pubblico, che ha la possibilità non solo di conoscere i  brani che hanno ispirato le opere, ma anche di avvicinarsi al lavoro creativo degli stessi artisti.

Il vinile insieme alla propria copertina è da sempre stato oggetto di culto e gioia per gli occhi di collezionisti e appassionati di musica, soprattutto per l’alto livello qualitativo, tecnico ed artistico, che la tiratura limitata delle copie non fa altro che aumentarne il valore, fino a divenire un manufatto collezionabile. Che cosa può succedere quando il vinile e la sua copertina vengono separati e riconsiderati come oggetti singoli? Sulla base di questa questione il progetto propone la contemplazione di due processi interpretativi diversi, quello di reinterpretazione della copertina di un 33 giri, ovvero gli artisti si cimentano nella sfida creativa di rielaborazione di un’immagine preesistente, interagendo direttamente su immagini grafiche o illustrazioni già in sé concluse e proprio per questo collezionate; o quello di customizzazione di un disco, in altre parole la trasformazione e rivoluzione concettuale di un prodotto impegnativo, per forma e materiale, come il vinile, operando un ready made dell’oggetto decontestualizzato dalla sua funzione primaria di supporto musicale.

Una collettiva itinerante, documentata da un piccolo catalogo auto-prodotto a colori, catalizzatrice di un interscambio culturale ambizioso su scala nazionale tra il pubblico, gli artisti e gli operatori culturali che gravitano intorno ai diversi, per natura e missione, spazi espositivi che l’accoglieranno.

Gli artisti di SV

108 / AkaB / Tiziano Angri / Aris / Francesco Barbieri / Giorgio Bartocci / Checko’s Art / Paolo Cioni / Corn79 / Sandro Crash / Dado / Duke1 / Pablo Echaurren / Etnik / Camilla Falsini / Cristina Gardumi / Francesco Levi / Frank Lucignolo / Macs / Made514 / Mad Kime / Maicol&Mirco / MP5 / MR Fijodor / Nigraz / Ozmo / Daria Palotti / Massimo Pasca / Alice Pasquini / Tuono Pettinato / Alberto Ponticelli / Antonio Pronostico / Vacon Sartirani / Amalia Satizabal / Senso / Sera KNM / SPAM / Umberto Staila / Fabio Tonetto / Vesod

 

 Da settembre 2012 il progetto è stato esposto @

 

MetArtRock Pisa / 1-9 Set. 2012

Laboratorio21 Viareggio / 24 Nov. 2012

Silver Factory Firenze / 22-23 Dic. 2012

Cinema Caffè Lanteri Pisa / 17-24 Mag. 2013

Studio AFALab Lecce / 1-6 Giu. 2013

Crack! Roma / 20-23 Giu. 2013

Marea Festival Fucecchio / 26-30 Giu. 2013

Fesivalpark Pontasserchio / 29 Giu. 2013

Oltremare Festival Grosseto / Luglio 2013

Circolo degli Artisti Roma / 24 Nov. 2013

Belleville Comics Torino / 7-24 Dic. 2013

 Fan Page FB: SKETCH-VINYLS Esposizione di vinili d’autore

Alessandra Ioalé | RDV https://alessandraioalerdv.wordpress.com

GLUE Alternative Concept Space

Viale Manfredo Fanti, 20

50137 Firenze

Site: www.gluefirenze.com Mail: info@gluefirenze.com

Contemporanea-mente | Una collettiva benefica per l’Ospedale di Sassuolo

Aris

Aris

Il prossimo 19 dicembre vedremo ancora una volta realizzarsi una bella iniziativa benefica, che ha per protagonista l’Arte e la sua forza catalizzatrice con l’inaugurazione presso il nuovo Ospedale di Sassuolo della collettiva “Contemporanea-mente“. Ancora una volta vediamo la partecipazione di due Gallerie d’arte, in questo caso la  D-406” di Modena e “Per Capita Arte Contemporanea” di Carpi, che in partnership con l’Ospedale e la Fondazione Ospedale di Sassuolo, e con il contributo economico di Dussmann, riescono a portare in mostra, fino al 3 febbraio 2014, le opere di artisti contemporanei come Aris Giorgio Bartocci, due noti esponenti della Street Art italiana,  insieme a quelle di Gavin Rain e Salvatore D’Annaaltri due grandi nomi del panorama internazionale. Enrico Contini, Presidente del complesso ospedaliero, dice “con questa mostra, l’Ospedale di Sassuolo intende rinnovare e dare nuova linfa al progetto di VolontariArte.  Questa iniziava è volutamente orientata verso la contemporaneità. La scelta degli artisti e delle loro espressioni pittoriche vogliono essere un omaggio alle nuove forze espressive che caratterizzano questi anni. Street-Art e Neo-pointillism ne sono un esempio. Contemporaneità e contemporaneamente sono le due facce della medaglia di questa mostra. La prima si evidenzia con l’espressione artistica, la seconda è rappresentata dalla continuità di VolontariArte che negli anni si è caratterizzata per il sostegno, anche economico, dato a numerosi progetti attraverso la vendita delle opere. Anche questa volta sarà possibile acquistare le opere, sapendo che parte del ricavato sarà devoluto alla Fondazione Ospedale di Sassuolo Onlus e di questo ringrazio sin d’ora chi vorrà contribuire in tal senso.

Giorgio Bartocci

Giorgio Bartocci

D’altro canto il Presidente della neonata Fondazione Ospedale di Sassuolo Onlus, il Dr. Romano Sghedoni conferma e spiega che con questo evento espositivo la Fondazione coglie l’occasione “per proporsi alla comunità nella sua precipua mission, ossia dare, nel segno del servizio, un contributo significativo al Welfare sanitario e assistenziale del territorio, in particolare con azioni e progetti a favore del nostro Ospedale. Non possiamo che apprezzare l’attenzione che l’Ospedale di Sassuolo, attraverso VolontariArte, rivolge alla creatività artistica quale elevata espressione dello spirito umano, nella consapevolezza che la bellezza del linguaggio artistico, costituisce un valore aggiunto per l’ambiente ospedaliero, rendendolo ulteriormente confortevole.” Infine porge i suoi ringraziamenti all’Ospedale di Sassuolo, alle Gallerie d’arte e a tutti quelli che collaborano in partnership all’allestimento della mostra, per l’opportunità data alla Fondazione di partecipare attivamente all’evento, con il proprio patrocinio e la propria collaborazione. In particolare per l’opportunità che le viene data con la raccolta fondi che l’acquisto delle opere proposte procura mediante la devoluzione di parte del ricavato alla Fondazione.

Gli artisti

Aris è nato nel 1978 a Viareggio, dove vive e lavora. Inizia la sua attività artistica come Train Writer circa 15 anni fa, per poi esprimersi successivamente anche con grandi opere su muro, prediligendo luoghi dismessi e fatiscenti, anonimi, figli della civiltà industriale, come i piloni che sorreggono ponti e strade e le costruzioni che non hanno una continuità diretta rispetto alla cultura del territorio nel quale sorgono. Nel tempo la sua ricerca lo porta a superare le barriere imposte dai dogmi dei graffiti: la vernice spray viene sostituita da acrilici e inchiostri, lettere da figure antropomorfe ed astratte rigorosamente bidimensionali che popolano un universo parallelo. Presente in tutte le manifestazioni più importanti della Street Art, Aris ha esposto in numerose gallerie in Italia e in Germania.

Giorgio Bartocci è nato a Jesi nel 1984, ha studiato all’Istituto Statale d’Arte Mannucci di Jesi e successivamente all’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche I.S.I.A di Urbino, dove si è diplomato con una tesi sui linguaggi figurativi dal titolo “Moderni Primitivi”. Sin dagli inizi ha alternato l’impegno scolastico all’attività creativa partecipando a rassegne e mostre in tutta Italia spaziando dalla grafica pubblicitaria, all’urban art e all’arte contemporanea. I suoi lavori parlano da soli, i volti, il colore e la sospensione delle figure proposte sembrano galleggiare sulle pareti, attraverso un linguaggio nuovo, quello della grafica elettronica; il linguaggio digitale, lineare e sintetico che Bartocci impiega per disegnare i suoi soggetti umani, delineano un paesaggio inquieto che interagisce come segno nella complessità delle strutture urbane. Bartocci, oltre a realizzare opere di Urban Art da diversi anni, è anche fondatore dell’agenzia creativa Puntidivistastudio, attualmente vive a Milano lavorando come Art Director.

Salvatore D’Anna nasce a Palermo nel 1969, ma cresce a Milano, si forma da autodidatta. Le sue prime sperimentazioni artistiche risalgono al 2001, quando, dopo aver studiato i grandi maestri del ‘900, si appassiona alle forme d’arte più originali e contemporanee che lo porteranno a nuove ricerche stilistiche e formali. D’Anna nel suo lavoro oltre a raccontare se stesso racconta la società che lo circonda con un linguaggio estremamente contemporaneo. Nelle sue opere ricrea i muri delle nostre città, qui diventati un simbolo del desiderio atavico e del bisogno innato dell’uomo di raccontarsi ed affermare il proprio passaggio in questa vita. Le sue prime esposizioni risalgono al 2006 in collaborazione con importanti gallerie Italiane ed emittenti televisive, nel 2012 vince il primo premio alla VI edizione del Premio Internazionale d’Arte Martesana di Bergamo. 

Gavin Rain è nato a Città del Capo nel 1971. Ha studiato arte presso la Scuola d’Arte di Ruth Prowse a Cape Town e Storia dell’Arte presso l’Università di Città del Capo. Laureato in Psicologia e Neuropsicologia, entrambi presso l’Università di Città del Capo è arrivato alla pittura rielaborando i concetti del Divisionismo di Georges Seurat, di fatto creando un suo stile che lui stesso ama definire Neo-Puntinismo. I temi della percezione visiva sono alla base del lavoro che Rain cerca di portare all’esasperazione costringendo di fatto l’osservatore a reinterpretare e codificare il soggetto che ha davanti, quasi una traduzione della realtà che apparentemente ci sfugge ma che ad una osservazione più attenta si propone in tutta la sua consistenza. Con la sua pittura Rain ci invita ad osservare l’opera d’arte da più punti di vista, sia fisico che mentale, di fatto invitandoci ad un osservazione più profonda e mai superficiale. Artista di caratura internazionale, Rain ha esposto in tutto il mondo ed è stato invitato alle due ultime edizioni della Biennale di Venezia.