Archivi tag: 2016

“Wisława Szymborska, si dà il caso che io sia qui” di Alice Milani | Recap della presentazione e mostra al Lanteri

Questo slideshow richiede JavaScript.

Wisława Szymborska, si dà il caso che io sia qui è la biografia a fumetti di Wisława Szymborska (Kornik, 2 luglio 1923 – Cracovia, 1 febbraio 2012), Premio Nobel per la letteratura nel 1996, realizzata dalla giovane fumettista e illustratrice pisana Alice Milani per BeccoGiallo Editore, la quale lo scorso 14 aprile è stata ospite del Cinema Caffé Lanteri di Pisa per presentare il libro ed esporre le tavole originali per il decimo e ultimo appuntamento della serie Fumetti&PopCorn.

14

Persona molto riservata, Wisława Szymborska rilasciava raramente interviste e preferiva non commentare le proprie poesie. Chi l’ha conosciuta la descrive come una donna minuta, dai modi delicati, l’indole allegra e facile allo scherzo. Aveva una vera e propria passione per le scimmie, inviava cartoline a collage agli amici e si divertiva a comporre limerick. Nel libro Alice Milani mette in scena alcuni fra i tanti episodi della lunga vita della poetessa affiancandoli ai suoi versi. Si va dal periodo in cui Wisława visse nella Casa dei Letterati, durante il regime comunista, all’epoca del disgelo post-sovietico, agli anni in cui, assieme al compagno Kornel Filipowicz, simpatizzava con Solidarnosc, fino alla serata di gala del Nobel. Il lettore si immerge nei colori pastosi dell’ambientazione. Wisława si muove tra palazzoni grigiastri della Polonia socialista, salvo poi diventare il personaggio di uno dei collages che sta componendo. “Consiglierei le sue poesie perché arrivano dirette, perché hanno una semplicità incredibile” dice di lei Roberto Saviano, che l’ha fatta scoprire al grande pubblico in Italia. In effetti le sue poesie dal tono leggermente ironico riescono a descrivere situazioni di vita quotidiana, in genere evitate perché banali, smontando quello che tendiamo a dare per scontato e facendocele vedere sotto una luce nuova. La sua poesia ha la facoltà di restituirci la capacità di stupirci.

12

13

Alice Milani (Pisa, 1986) ha studiato pittura all’Accademia Albertina di Torino e si è specializzata in incisione all’ENSAV La Cambre di Bruxelles. Fa parte dal 2010 del collettivo di disegnatori La Trama, per il quale contribuisce ai progetti Coppie Miste #1, #2 e #3. Ha pubblicato storie brevi su Lo straniero, delebile e Turkey Comics. Wisława Szymborska, Si dà il caso che io sia qui, edito da BeccoGiallo, è il suo primo romanzo a fumetti. http://alicemilani.org/

Ringraziamo Valerio Stivé di Fumettologica per la moderazione e Maurizio Vaccaro di Radiocicletta per la diretta streaming e il podcast dell’evento ascoltabile al link di seguito.

Mostra di tavole originali dal 14 al 25 aprile 2016

Cinema Caffè Lanteri

Via San Michele degli Scalzi 46, Pisa

www.cinemalanteri.com | info@cinemalanteri.com

“Promise” new wall by Giulio Vesprini for WöW Urban Art Project | Video

PROMISE, a street art intervention by artist Giulio Vesprini. The work has been created between the 5th and the 7th of February in “Piazza della Pace”, a multicultural working-class neighborhood in Terni, Umbria. The launch of the graffiti is schedule for Sunday the 21th of February at 4.30pm. It will be a collective celebration together with the artist himself and the community of Piazza della Pace. The artistic project comes to light thanks to the “Associazione Culturale Primavere Urbane” with the support of Terni Council, Ater, Asm spa and the cultural proposal of Valentino of Terni. “Primavere Urbane” chooses Piazza della Pace and the artist Giulio Vesprini as starting points for “WOW- URBAN ART PROJECT”.
“WoW” is the need to rediscover an own identity through astonishment. The urban fabric of our cities asks to be questioned and interpreted; in the streets, in the neighborhoods lurk micro worlds of realities which ask to be lived and watched. Art is the only means through which time and space can communicate, creating an urban pattern made by different and dynamic variables. “WoW” is a proposal, an attempt of interpretation, but also an empty wall where everyone is asked to impress those signs which in future will disseminate the story of our present. “WoW” has in fact come to life with an artwork named PROMISE, the promise that artist Giulio Vesprini makes to the city of Terni, a wish of continuity and aggregation aiming to transform Piazza della Pace in an outdoor work of art. The objective is to create a “piazza work of art”, made up by the exchange by inhabitants and artists: A place of identities and memories to take care of and from which restarting: Giulio Vesprini’s PROMISE embodies all this.
Born in Civitanova Marche in 1980, artist Giulio Vesprini defines himself an arch-graphic. Since 2007 he exhibits in national and international art galleries, always maintaining a close link with Urban Art. Since 2009 he curates “Vedo A Colori” an urban regeneration project set in Civitanova Marche. Artist Giulio Vesprini describes his project in Piazza della Pace as “An artwork characterized by two main compositions: A graphic source which encounters the gradual deformation of the theme of the circle and a source with botanical elements applied on top as a collage. This second source represents the revenge of nature over the excessive use of cement; Nature regains its own spaces. The graphic line gives equilibrium to the structure, highlights active urban movements and gives life and voice to an otherwise anonymous house. Stepping back from the graffiti you can see a heart, not as graphic synthesis, but as an organ. The artwork is signed with a progressive number and a keyword which in this case is PROMISE. There are several references connected to this name: the “promise festival” of Terni which starts exactly when the artwork is completed (7th February) and a street art promise made to the Terni people, a gift which talks about identity through colors”.

Video by LUCIO Desiati

KÖRPERLAND | Personale di Tatiana Villani alla Galleria Passaggi di Pisa

Tatiana Villani KÖRPERLAND
a cura di Alessandra Ioalè
Inaugurazione Sabato 20 Febbraio ore 18.00
20 Febbraio – 16 Aprile

La Galleria Passaggi ha il piacere di presentare Körperland, personale di Tatiana Villani a cura di Alessandra Ioalé.
Körperland è un progetto in progress che Tatiana Villani porta avanti da diversi anni, incentrato sull’elaborazione di un immaginario corporeo dove confluiscono tracce di vissuto personale, riflessioni più generali sul nomadismo identitario come condizione della contemporaneità, ricerche teorico-sperimentali sulla forma e sulla materia.E’ un progetto iniziato nel 2009, in un periodo in cui l’artista viveva e lavorava in Germania, di cui è rimasta traccia nel titolo Körperland (terra dei corpi): corpo come “territorio” da esplorare; come “paesaggio mutevole” che si trasforma in relazione a come ci percepiamo e a come viviamo; corpo come “dimora” dell’io, involucro e confine dell’identità personale, quanto mai fragile al giorno d’oggi, nell’epoca della “modernità liquida” che caratterizza i nostri assetti sociali.
Nella sua pratica artistica Tatiana Villani si avvale di diversi mezzi (pittura, fotografia, installazione, video) per trattare tematiche inerenti all’arte relazionale, alla condizione socio-politica dell’uomo contemporaneo e al suo rapporto con l’ambiente. In Körperland queste tematiche sono filtrate attraverso un linguaggio più intimo e personale, che rende visibile l’intreccio cartografico di esperienze vissute, atmosfere esplorate, costruito per suggestioni e sensazioni generate dall’incontro del proprio sé con l’altro e con il mondo.


Le opere presenti in mostra – in parte inedite, in parte realizzate precedentemente – compongono una nuova geografia di corpi che, come dichiara l’artista, “restano nudi, sradicati dalla frenesia di inseguire bisogni e desideri, soli, unici terreni solcabili”. Ibridati nella materia scultorea e cristallizzati nell’immagine fotografica essi acquistano un nuovo senso nella loro moltiplicazione, sovrapposizione o cancellazione compositiva. Dal paesaggio delineato emergono due anime: una terrestre, più cupa, grezza e minimale, costituita da grandi immagini fotografiche di “terre madri” raffiguranti dettagli di corpi femminili non omologati, segnati da imperfezioni e cicatrici, oltre che da sculture di “creature embrionali” informi, perturbanti nella loro ambivalente potenzialità; l’altra acquatica, più estetizzante, intima, domestica, che evoca atmosfere borghesi e porta a galla immagini provenienti da secoli di sedimentazione nell’arte visiva.
Le due anime di Körperland si dispiegano nello spazio espositivo secondo una logica fisico-emozionale a loro intrinseca, al contempo enigmatica e dialogica, sollevando domande più che suggerendo risposte in chi le osserva.


In occasione della mostra è stato realizzato un catalogo con testi critici di Alessandra Ioalè e di Matteo Innocenti che sarà presentato il giorno dell’inaugurazione.
www.tatianavillani.com


________________________________
Tatiana Villani KÖRPERLAND
Curated by Alessandra Ioalé
Galleria Passaggi, via Garofani 14 – Pisa
20 February – 16 April
Opening Saturday 20 February, 6.00 p.m.

Passaggi Gallery is pleased to present Tatiana Villani’s solo exhibition Körperland curated by Alessandra Ioalè.
Körperland is an ongoing project Tatiana Villani has been carrying out for several years. It focuses on the development of a bodily imagery embracing traces of personal experience, general reflections on identity as a condition of contemporary nomadism, theoretical and experimental research on form and matter.

The project started in 2009, when the artist was living and working in Germany, an experience whose traces remained in the title Körperland (land of bodies): the body as a “territory” to be explored; as a “varying landscape” that changes in relation to how we perceive ourselves and how we live; the body as the “home” of the self, both shell and border of personal identity, that nowadays is more than ever vulnerable, owing to the liquid modernity characterizing our social structures.

In her artistic practice Tatiana Villani makes use of different media (painting, photography, installation, video) to introduce issues concerning relational art and men’s relationship to sociopolitical and environmental conditions. In Körperland, these issues are filtered through a more intimate and personal language, which reveals the cartographic twist of lifetime experiences, of explored atmospheres, intertwined through suggestions and sensations originated by the encounter with other people and with the world.

The works in the exhibition – part of which are new an part were made previously – make up a new geography of bodies that, as the artist says, “remain naked, uprooted by the rush to chase needs and desires, the only territories we are able to plough through”. Hybridized in sculptural material and crystallized in the photographic image, they take on a new meaning in their multiplication, overlapping or cancellation. From the landscape so outlined two souls emerge: one is terrestrial, darker, raw and minimal, consisting of large photographic images of “earth mother” depicting details of female bodies not conformed, marked, as they are, by imperfections and scars, as well as sculptures of shapeless “embryonic creatures”, uncanny in their ambivalent potential; the other soul is aquatic, more refine, intimate, domestic, evoking memories of bourgeois atmospheres that bring up images deposited in centuries of visual art.

The two souls of Körperland unfold in the exhibition space according to their inherent logic, both physical and emotional, at the same time explicative and enigmatic, raising more questions than answers in the viewer.

A catalog has been produced exclusively for this exhibition containing essays by Alessandra Ioalè and Matteo Innocenti. It will be presented on the opening day.

Biography
Born in Bergamo in 1974, Tatiana Villani grew up in the province of Lecce, which she leaved to continue her studies at the Academy of Fine Arts in Florence. From 2007 to 2011, she lived in Berlin where, among other activities, she worked with the international project Happenstudio, Platform for contemporary art.
It is precisely in these years that the artist began to make use of different media (painting, photography, installation, video) to treat issues related to relational art, the social and political condition of world population and relationship with the environment. Her work ranges from visual art to theatrical performance and art therapy applied to various social issues.
Since 2011, she has been involved in numerous projects, including: artist residence Sowing Seeds at Kamanart Foundation (Jodhpur, India, 2012-13), where she made the performance Sewing or Sowing; participation, as artist and supervisor, in the project PNEUMAtic circUS, curated by Vittore Baroni, within the festival Transmediale, Museum Haus der Kulturen der Welt, (Berlin 2013); participation in Maker Faire (Rome 2013), with the project Logos, in collaboration with the Hacker space Unterwelt; participation as a performer in Parade through Macau, Latin City (Macao, China 2013); presentation of the video The First Time, in collaboration with Luca Leggero, during the presentation of BAU magazine number 11, at Museo Luigi Pecci in Prato (2014); participation in Vancouver Biennale (2014/2016) with the project I Have a Dream. Solo exhibitions were dedicated to her work, such as Metaproject, at Hallway-gallery LiberSPACE in Zagreb, or the double solo exhibition at Paola Raffo Contemporary Art Gallery in Pietrasanta, curated by Gaia Querci. She also participated in several group exhibitions including: Atypo Call. 01 at Studio Gennai Contemporary Art Gallery in Pisa in 2014; Darwin Day 2012: falsi miti, curated by Manrica Rotili, University of Tor Vergata, Rome in 2012; Electro Bau, Contenitore di Cultura Contemporanea, Viareggio 2012; Beingeverywhere, Berlin, Germany 2012; The Wall (archives) # 4. Archiviazioni, curated by Pietro Gaglianò, Lecce 2011; Masterclass Default Lecce, residence at Ramdom 2011.
www.tatianavillani.com

“Non smettere di disegnare” di Giacomo Becherini + Mostra delle tavole originali di Giovanni Timpano al Cinema Caffé Lanteri | Recap

Questo slideshow richiede JavaScript.

Per il settimo appuntamento della serie Fumetti&PopCorn, Giovedì 18 Febbraio il Cinema Caffè Lanteri ha ospitato la proiezione del documentario “Non smettere di disegnare” di Giacomo Becherini. Dopo esser stato presentato al Lucca Comics 2015 e ospitato a Villa Trossi Uberti a Livorno, questo bel progetto arriva in prima assoluta a Pisa accompagnato dalla mostra di tavole originali del fumettista pisano Giovanni P. Timpano, uno degli autori protagonisti nonché ispiratori del progetto. Nato infatti circa un anno e mezzo fa, dall’amicizia tra Becherini e Giovanni Paolo Timpano, disegnatore di molti fumetti per case di produzione americane come Image Comics o Dynamite, il documentario ha la volontà di provare a raccontare il processo creativo del disegnatore. L’idea è quella di cercare le storie e le ricerche dei vari disegnatori per arrivare a quella linea, quel segno. Grande ispirazione a questo lavoro è arrivata dal territorio, perché in pochi chilometri si possono incontrare autori davvero interessanti e conosciuti nel panorama non solo nazionale, e che sono poi diventati i protagonisti del racconto: Daniele Caluri, Alberto Pagliaro, Giovanni P. Timpano, Stefano Casini, Francesco Ripoli, Maddalena Carrai, Tuono Pettinato, Cristina Gardumi. Tutti disegnatori diversissimi tra loro e, come scrive Becherini, “da ogni incontro è uscita una certa intimità, che ha portato a riflettere su aspetti del lavoro di disegnatore quasi inaspettati. Ognuno ha raccontato la sua esperienza, i suoi limiti e i suoi scopi di fronte alla pagina bianca” dando una sua versione dell’atto creativo. Una diversità d’approccio al lavoro che si evince dalle immagini. Il titolo del documentario trova la sua spiegazione proprio nelle parole dell’autore che spiega “sono partito parlando con un bimbo di 10 anni, amante del disegno, perché ognuno di noi da piccolo inizia a comunicare tramite il disegno, ma ad un certo punto si crea una rottura che poi ci rende incapaci di tornare a disegnare con una certa manualità. Solo alcune persone continuano a sfruttare questo mezzo.”

Non smettere di disegnare è un’indagine sul segno, ossia ciò che caratterizza il disegno. La ricerca in questo documentario sta nello scoprire quale percorso artistico si celi dietro ogni linea e ogni sfumatura, cercando di capire perché fino ad oggi il disegno, come ad esempio nei fumetti, sia un’arte non ancora considerata all’altezza di altre, ad esempio cinema o letteratura. Per questa indagine alcuni professionisti della costa che va da Pisa a Cecina hanno aperto i loro studi e mostrato il processo creativo e pratico del disegno. Il documentario avanza tramite le interviste, che risultano essere delle chiacchierate con i disegnatori mescolate al loro lavoro, cercando di mostrare da vicinissimo l’atto del segno della matita sul foglio. Ci sono vari momenti più astratti dove si cerca di mettere in risalto le differenze negli approcci al lavoro. L’incipit invece è un ragazzino di nove anni che parla del suo amore per il disegno e del fatto che non vuole smettere di disegnare per paura di perderne la capacità.

La mostra di 13 tavole originali realizzate da Giovanni P. Timpano sono tratte da due serie a fumetti distinte e si caratterizzano per uno stile leggermente diverso. La prima serie è tratta dalla sua run su The Shadow dall’aprile 2013 a dicembre 2015, riferibile al genere pulp/thriller per la Dynamite Comics, il cui personaggio protagonista è conosciuto in Italia come L’Uomo Ombra, da cui è stato tratto il film del ’94. La seconda serie, a cui sta lavorando ora, ascrivibile al genere di fantascienza post-apocalittica, ha una linea più chiara, con particolare riferimento a Moebius e a Geof Darrow, ed è tratta da Eclipse, miniserie di 4 numeri edita dalla Image Comics, sotto l’etichetta Top Cow, che uscirà in estate.

The Shadow edita dalla Dynamite comics e tradotta in Italia dalla Panini Comics. Il protagonista nasce da programmi radiofonici e libri pulp degli anni ’30 e Orson Welles prestò la voce a The Shadow stesso tali trasmissioni. Narra le vicende di Kent Allard, ex aviatore della Prima Guerra mondiale che, una volta girato il mondo per acquisire poteri e conoscenze dell’occulto, decide di combattere il crimine armato delle sue pistole e di una schiera di agenti al suo servizio Dagli anni ’30 in poi sono stati realizzati decine di libri, film, fumetti su quello che è considerato uno dei padri dei supereroi americani e fonte di ispirazione per la creazione di Batman stesso. La serie della Dynamite che va avanti da molti anni e vanta di autori come Garth Ennis, Alex Ross, John Cassaday, Matt Wagner, Howard Chaykin e molti altri.

Eclipse edita dalla Image/Top Cow e scritta da Zachary Kaplan. Narra le vicende di una New York post Eruzione Solare, un evento di tale impatto che ha costretto quel poco che è rimasto della specie umana a vivere sotto terra, al riparo da questo sole capace di ucciderti se esposto ad esso. Segue le vicende di Bax, un tecnico che con la sua tuta protettiva si ritroverà a proteggere la figlia del suo migliore amico, nonché capo, minacciata da un singolare assassino, qualcuno che sembra capace di resistere ai raggi solari e quindi in grado di muoversi liberamente per New York, giorno e notte.

Ringraziamo Radiocicletta media partner dell’evento, che ha realizzato il podcast della presentazione ascoltabile al link di seguito.

Giacomo Becherini studia Storia del Cinema presso l’Università di Pisa seguendo i corsi di studio di Cinema Musica e Teatro. Nel 2009 comincia la produzione creativa vincendo un importante premio e una somma di denaro per il terzo premio ricevuto al concorso letterario “ D come donna, U come uomo” con un racconto breve. Nel 2010 gira il cortometraggio La Morte bianca, sulle morti nei luoghi di lavoro, con la quale partecipa a numerosi Festival, venendo premiato con la medaglia del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Nella primavera 2012 riceve il secondo premio al Festival Creatività è Salute di Firenze promosso da ASL e Cesvot, con il documentario Schermi, sul progetto A.l.i.s.e.i. che cerca di sensibilizzare gli studenti delle scuole sul rapporto con i vari mezzi di comunicazione. Nell’estate 2012 lavora nel reparto fotografia del film di Pietro Reggiani Non scomparire, per la fotografia di Luca Coassin, girato tra Roma e Trento. Nell’autunno 2013 realizza due cortometraggi: Il Taumaturgo finalista al Festival di Cuneo e Il Tema di Sveva che vince il concorso “Tre minuti per la parità” promosso da Formagenere a Massa. A fine 2013 partecipa al primo episodio di “Week-end d’autore” format Tv di Toscana Ffilm Commission per la regia di Francesco Falaschi, con l’intervista al grandissimo direttore d’orchestra Zubin Metha. Nel 2014 gira il documentario Inequilibrio sul festival di teatro e danza omonimo e il breve docu-film sullo sportivo strongman Francesco Gioia. Ultimo lavoro completato è Non smettere di disegnare, documentario sul segno e l’arte del disegno. In lavorazione due cortometraggi, uno danzato e uno di finzione, che occuperanno l’intero 2016. Dal 2013 è il direttore della parte creativa e comunicativa de L’Etrusca Ciclostorica. Come libero professionista realizza spot e video per aziende.

Giovanni P. Timpano è un disegnatore di fumetti che lavora per il mercato americano da circa 7 anni. Ha iniziato con The Phantom (conosciuto in Italia come L’uomo Mascherato) per la Moonstone e Grimm FairyTales per la Zenescope. Tra le sue altre pubblicazioni ci sono i G.I.Joe per la IDW, Hellraiser per la Boom, e una lunga run di The Shadow (L’Uomo Ombra in Italia) per la Dynamite. Per la History Channel e la Discovery Channel ha realizzato gli albi educativi Mankind e Megalodon. Recentemente ha anche riscritto le origini del gruppo JusticeInc. con lo scrittore Michael Uslan, produttore di tutti i film di Batman da Tim Burton in poi. Attualmente lavora su Eclipse, miniserie di fantascienza per la Image/Top Cow. Vive e lavora a Pisa. 

 

Mostra di tavole originali di Giovanni Timpano

Dal 18 al 29 Febbraio

 

Cinema Caffè Lanteri
Via San Michele degli Scalzi 46, Pisa

www.cinemalanteri.com | caffe@cinemalanteri.com

Vincenzo Filosa presenta “Viaggio a Tokyo” al Cinema Caffé Lanteri | Pisa

Cinema Caffè Lanteri
Presenta

Viaggio a Tokyo
di

Vincenzo Filosa
Modera Valerio Stivé

Incontro con l’autore Venerdì 5 Febbraio ore 20
Finissage della mostra di LRNZ

Venerdì 5 Febbraio il Cinema Caffè Lanteri, per il sesto appuntamento della serie Fumetti&PopCorn, ha il piacere di avere come ospite il fumettista e traduttore dal giapponese Vincenzo Filosa ed il suo Viaggio a Tokyo, graphic novel di esordio edito da Canicola edizioni. Un romanzo a fumetti in cui l’autore raggiunge la sua maturità narrativa dopo il suo viaggio di studi a Tokyo, dove ha la possibilità di approfondire la sua passione per il manga e la tradizione artistica giapponese ed elabora un diverso approccio al segno e al ritmo narrativo. L’incontro, moderato da Valerio Stivé di Fumettologica, è realizzato in occasione della chiusura della mostra delle illustrazioni originali realizzate da LRNZ per l’edizione italiana de “La strana biblioteca” di Murakami (Einaudi).

Viaggio a Tokyo è un’avventura allucinata sulle orme dei grandi autori del fumetto gekiga Tsuge Tadao e suo fratello Yoshiharu. Viaggio a Tokyo è uno sguardo inedito e personale sulla grande città. Un diario sgangherato alla ricerca di un senso per una vita di rese e sconfitte. Un racconto onirico e grottesco delle abitudini dei suoi abitanti stranieri e giapponesi tra quartieri a luci rosse, foreste dei suicidi, karaoke, manga kissaten, love hotel, templi buddhisti e negozi di jeans. Un viaggio e un’educazione sentimentale in una grande metropoli e nell’immaginario del fumetto giapponese, tra grandi icone pop e autori meno celebrati. La storia di un paradiso trovato, rinnegato e perduto per sempre. Viaggio a Tokyo è stato realizzato con il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, in collaborazione con Far East Film Festival di Udine. 

Come sempre ringraziamo Radiocicletta, media partner dell’evento, che realizzerà il podcast della presentazione.

Vincenzo Filosa nato a Crotone nel 1980, dopo le pubblicazioni underground su antologie come “Futuro Anteriore”, “Zero Tolleranza”, “Spaghetti”, “Crack Antologia”, “Deriva”, “Epoc”, “Lamette”, “Gilette”, fonda l’etichetta indipendente Ernest. Nel 2011 realizza per la rivista “Domus” un servizio a fumetti sull’architetto giapponese Shigeru Ban, che ha realizzato il progetto dell’auditorium provvisorio per il conservatorio Alfredo Casella dell’Aquila, a seguito del terremoto del 6 aprile 2009. Nel 2012 illustra la sua ZeroGuida di Roma, edita da Zero Edizioni e inoltre è tra gli invitati alla mostra Nuvole di Confine, Graphic Journalism L’arte del reportage a fumetti, inaugurata presso il Museo Internazionale dell’Umorismo dell’Arte di Tolentino e con un catalogo edito da Rizzoli Lizard. Filosa vive a Milano dove disegna e traduce grandi autori come Jiro Taniguchi e Shigeru Mizuki.

Canicola associazione culturale è nata a Bologna nel 2004. Attraverso un progetto editoriale di ricerca in ambito grafico e narrativo, esposizioni, workshop, presenza a festival, si occupa di fumetto contemporaneo e disegno. La produzione si concentra su una rivista a progetto e libri di autori italiani a cui si affianca la traduzione di autori inediti in Italia. Canicola fa rete culturale con le altre realtà internazionali affini e ha ricevuto per la sua attività diversi premi e riconoscimenti nazionali e all’estero.

www.canicola.net
facebook.com/canicolaedizioni
canicolaedizioni.tumblr.com

Viaggio a Tokyo
di
Vincenzo Filosa

Incontro con l’autore Venerdì 5 Febbraio ore 20

Cinema Caffè Lanteri
Via San Michele degli Scalzi 46, Pisa

www.cinemalanteri.com | caffe@cinemalanteri.com

LRNZ presenta Golem e Astrogamma al Cinema Caffé Lanteri Pisa | Recap

Questo slideshow richiede JavaScript.

Venerdì 22 Gennaio il Cinema Caffè Lanteri è ripartito alla grande inaugurando il 2016 con il quinto appuntamento della serie Fumetti&PopCorn che ha visto la partecipazione di uno dei più importanti fumettisti e illustratori italiani di oggi, LRNZPer la prima volta a Pisa, l’autore romano, moderato dal duo Tuono PettinatoMaurizio Vaccaro, ha presentato i suoi due libri a fumetti, “Golem” e di ultima uscita “Astrogamma”, pubblicati per la casa editrice Bao Publishing

Apprezzatissimo illustratore e industrial designer, ex membro fondatore dei SuperAmici, LRNZ, nome d’arte di Lorenzo Ceccotti, ne ha fatta di strada da allora operando in molti campi dell’arte visuale, sempre alla ricerca della bellezza in tutte le cose e con un’enorme passione per i videogiochi, l’arte giapponese basata sugli archetipi grafici e il suo attuale, bellissimo lavoro: il fumetto

Per questa occasione LRNZ presenta al Cinema Caffè Lanteri  una selezione di tavole originali delle illustrazioni realizzate per l’edizione italiana del nuovo libro dello scrittore giapponese Murakami HarukiLa strana biblioteca” edito da Einaudi, visibile fino a Venerdì 5 Febbraio.

Golem è il primo romanzo grafico lungo di LRNZ, che come dice l’autore “parte da un pensiero di cui sono convinto e che avevo una certa urgenza di comunicare agli altri: l’idea che i sogni dei bambini siano il seme da cui nasce il futuro e che se i bambini sognano ad occhi aperti possono cambiare il mondo. Ci credo proprio e volevo dirlo a quante più persone possibile”. Ed è perciò che è sì una storia dall’impianto fantascientifico che ipotizza la fine del sistema capitalistico mondiale, ma è soprattutto una storia che parla dei bambini e dei loro sogni, e di quanto questi siano indispensabili per il futuro dell’umanità. Una satira sociale sugli estremi del capitalismo, parabola politica sulla fine delle economie mondiali, esperimento visuale di narrazione a fumetti senza limiti grafici, distopia sulla conquista del mondo da parte delle nanomacchine, Golem è tutto questo e molto di più, in 300 tavole a colori in cui vi sono nascosti elementi narrativi segreti, rilevabili solo con un’apposita App gratuita, che completano l’affresco socio-narrativo della storia con contenuti multimediali inediti realizzati appositamente e disseminati, nascosti nel web dall’autore.

Astrogamma, è una favola archetipica, dolorosa, violentissima e ricca di simbolismi universali sull’equilibrio eterno tra la vita e la morte, in cui LRNZ racconta, coadiuvato ai dialoghi da Alessandro Caroni, di come a volte siano gli organismi più piccoli e insignificanti a decidere il destino di un conflitto. Gli insetti stanno conquistando il mondo e l’umanità è spacciata. Solo un’estrema mutazione della razza potrebbe consentirle di sopravvivere, ma è possibile che sia già troppo tardi. La fase finale dell’invasione silenziosa, ambientata in una Roma futuristica, è vista attraverso gli occhi di tre ragazzi che ne sono più che testimoni. Nei ragazzi e nel loro cuore è scritto il destino dell’universo. Il volume ha una particolare copertina lenticolare e animata.

La strana biblioteca è il racconto di un ragazzo che viene chiuso nel sotterraneo di una biblioteca da un malvagio vecchietto e un misterioso uomo-pecora lo obbliga a imparare a memoria tre tomi sulla tassazione nell’Impero ottomano. Il bambino rischia di fare una fine terribile ma in suo soccorso accorre una bambina sconosciuta.

www.lrnz.it | www.baopublishing.it

Ringraziamo Radiocicletta media partner dell’evento, che ha prodotto il podcast della serata di presentazione ascoltabile al link di seguito.

Mostra di tavole originali dal 22 Gennaio al 5 Febbraio 2016

Cinema Caffè Lanteri

Via San Michele degli Scalzi 46, Pisa

www.cinemalanteri.com | info@cinemalanteri.com