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“Marie Curie” | Recap della presentazione e della mostra del fumetto di Alice Milani al Lanteri

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Lo scorso Giovedì 30 novembre, si è tenuto un nuovo incontro della rassegna Fumetti&PopCorn che il Cinema Caffè Lanteri di Pisa ha dedicato a Alice Milani, una delle più capaci autrici nostrane, e al suo nuovo libro, Marie Curie, una splendida biografia a fumetti scritta e disegnata per Beccogiallo, casa editrice per la quale l’autrice è da poco a capo di una nuova collana di finzione. L’incontro in Sala Cinema è stato moderato dal fantastico duo Tuono Pettinato e Maurizio Vaccaro, che hanno sondato con l’autrice le ragioni e gli intenti che sottendono ai natali fumettosi della biografia di questa scienziata polacca che nel primo ‘900 raggiunse incredibili risultati nella fisica nucleare, ma che in pochi ne (ri)conosco l’importanza e la maternità. A coronare l’evento è stata inaugurata nelle Sale del Caffè, la mostra delle magnifiche tavole originali tratte dal libro rimaste visibili fino al 10 dicembre.

Maria Skłodowska Curie, quando arrivò a Parigi e si iscrisse alla Sorbona, aveva già 24 anni. In Polonia aveva dovuto lavorare come governante per mettere da parte i soldi necessari a intraprendere gli studi in scienze fisiche. Il nome con cui divenne famosa è quello del marito Pierre Curie, che la aiutò nelle ricerche su una sostanza sconosciuta che aveva proprietà assai curiose: emetteva energia, luce, calore. Era l’alba della fisica nucleare, ma anche l’inizio dell’era delle donne nella scienza. Dopo la morte improvvisa di Pierre, Marie portò avanti la sua carriera, fin troppo brillante e indipendente, scontrandosi con la mentalità conservatrice della Francia del primo Novecento. Le vicende private si intrecciano così inevitabilmente con la ricerca scientifica, finendo per offuscarne gli eccezionali traguardi.

Alice Milani è nata a Pisa nell’86. Ha studiato pittura, incisione e tecniche di stampa a Torino e a Bruxelles. È stata una delle fondatrici del collettivo La Trama, con cui ha realizzato e distribuito fumetti autoprodotti fino al 2015. Il suo primo romanzo a fumetti Wisława Szymborska, si dà il caso che io sia qui (BeccoGiallo, 2015) è dedicato alla poetessa polacca vincitrice del premio Nobel, ed è stato tradotto in polacco. Nel 2016 esce Tumulto, per Eris Edizioni, racconto di viaggio e di formazione, scritto e disegnato a quattro mani con Silvia Rocchi. Dal 2017 dirige una nuova collana di fumetto di finzione per BeccoGiallo.

 

Mostra di tavole originali dal 30 novembre al 10 dicembre 2017

Cinema Caffè Lanteri

Via San Michele degli Scalzi 46, Pisa

www.cinemalanteri.com | caffe@cinemalanteri.com

“Tumulto” di Alice Milani e Silvia Rocchi | Recap della presentazione e mostra al Lanteri

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Giovedì 29 settembre il Cinema Caffè Lanteri ha inaugurato una nuova stagione di Fumetti&PopCorn ospitando le giovani autrici di fumetti Alice Milani e Silvia Rocchi quest’anno protagoniste della scena con un nuovo lavoro a quattro mani dal titolo Tumulto, edito da Eris edizioni. La presentazione è stata anticipata dall’inaugurazione della mostra delle tavole originali tratte dal libro, visibile fino al 9 ottobre. La serata si terrà col valido supporto di Radiocicletta media partner dell’evento e Fumettando.

Tumulto è una storia di finzione on the road che nasce però dall’esperienza autobiografica delle due autrici di un viaggio in moto nell’ex Jugoslavia. Le protagoniste sbaragliano ogni stereotipo di genere, regalando due ritratti femminili forti, atipici; due giovani donne in viaggio verso loro stesse e la Drina; due motocicliste con un passato da musiciste punk, alla ricerca di quel tipo di riappacificazione con sé stesse, fondamentale per affrontare il futuro a testa alta. Perché ci sono capitoli della propria vita che devono prima essere accettati e assimilati per poi essere chiusi.

Tumulto alcune delle tavole originali tratte dall'omonimo libro a fumetti in esposizione al Lanteri

Tumulto alcune delle tavole originali tratte dall’omonimo libro a fumetti in esposizione al Lanteri

Tumulto è un viaggio fisico, in un paese dove le persone sanno guardare al futuro, progettare, con una fame di vita e sogni che non si è fatta spegnere dalla guerra. Ed è un viaggio mentale, alla ricerca del giusto equilibro tra chi si è stati e chi si sarà domani, portandosi addosso tutto ciò che si è vissuto, anche se a ricordarlo fa un po’ arrossire. Per essere quello che si vuole e poi entrare nel proprio futuro, saltandoci dentro a testa altra, tenendosi per mano, come si fa con gli amici di sempre, quelli con cui cresci e con cui ti trovi adulto.

Tumulto - alcune delle tavole originali tratte dall'omonimo libro a fumetti in esposizione al Lanteri

Tumulto – alcune delle tavole originali tratte dall’omonimo libro a fumetti in esposizione al Lanteri

Un lavoro di stupefacente intensità pittorica e di chiaro valore artistico e stilistico realizzato dalle due autrici, che collaborano da anni all’interno del collettivo di autoproduzioni La trama e che riescono a fondere perfettamente in questo libro i propri stili e le proprie sensibilità estetiche al punto da creare un melange armonico delle due mani, per regalarci un’opera grafica di notevole forza espressiva.

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Di seguito è possibile ascoltare il podcast della presentazione realizzato da Radiocicletta media partner dell’evento.

Mostra di tavole originali dal 29 settembre al 9 ottobre 2016

Cinema Caffè Lanteri

Via San Michele degli Scalzi 46, Pisa

www.cinemalanteri.com | info@cinemalanteri.com

“Wisława Szymborska, si dà il caso che io sia qui” di Alice Milani | Recap della presentazione e mostra al Lanteri

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Wisława Szymborska, si dà il caso che io sia qui è la biografia a fumetti di Wisława Szymborska (Kornik, 2 luglio 1923 – Cracovia, 1 febbraio 2012), Premio Nobel per la letteratura nel 1996, realizzata dalla giovane fumettista e illustratrice pisana Alice Milani per BeccoGiallo Editore, la quale lo scorso 14 aprile è stata ospite del Cinema Caffé Lanteri di Pisa per presentare il libro ed esporre le tavole originali per il decimo e ultimo appuntamento della serie Fumetti&PopCorn.

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Persona molto riservata, Wisława Szymborska rilasciava raramente interviste e preferiva non commentare le proprie poesie. Chi l’ha conosciuta la descrive come una donna minuta, dai modi delicati, l’indole allegra e facile allo scherzo. Aveva una vera e propria passione per le scimmie, inviava cartoline a collage agli amici e si divertiva a comporre limerick. Nel libro Alice Milani mette in scena alcuni fra i tanti episodi della lunga vita della poetessa affiancandoli ai suoi versi. Si va dal periodo in cui Wisława visse nella Casa dei Letterati, durante il regime comunista, all’epoca del disgelo post-sovietico, agli anni in cui, assieme al compagno Kornel Filipowicz, simpatizzava con Solidarnosc, fino alla serata di gala del Nobel. Il lettore si immerge nei colori pastosi dell’ambientazione. Wisława si muove tra palazzoni grigiastri della Polonia socialista, salvo poi diventare il personaggio di uno dei collages che sta componendo. “Consiglierei le sue poesie perché arrivano dirette, perché hanno una semplicità incredibile” dice di lei Roberto Saviano, che l’ha fatta scoprire al grande pubblico in Italia. In effetti le sue poesie dal tono leggermente ironico riescono a descrivere situazioni di vita quotidiana, in genere evitate perché banali, smontando quello che tendiamo a dare per scontato e facendocele vedere sotto una luce nuova. La sua poesia ha la facoltà di restituirci la capacità di stupirci.

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Alice Milani (Pisa, 1986) ha studiato pittura all’Accademia Albertina di Torino e si è specializzata in incisione all’ENSAV La Cambre di Bruxelles. Fa parte dal 2010 del collettivo di disegnatori La Trama, per il quale contribuisce ai progetti Coppie Miste #1, #2 e #3. Ha pubblicato storie brevi su Lo straniero, delebile e Turkey Comics. Wisława Szymborska, Si dà il caso che io sia qui, edito da BeccoGiallo, è il suo primo romanzo a fumetti. http://alicemilani.org/

Ringraziamo Valerio Stivé di Fumettologica per la moderazione e Maurizio Vaccaro di Radiocicletta per la diretta streaming e il podcast dell’evento ascoltabile al link di seguito.

Mostra di tavole originali dal 14 al 25 aprile 2016

Cinema Caffè Lanteri

Via San Michele degli Scalzi 46, Pisa

www.cinemalanteri.com | info@cinemalanteri.com

BilBOlBul 2015. Un viaggio attraverso il fumetto d’autore

Ebbene sì, quest’anno mi sono decisa finalmente ad andare e perdermi nei meandri espositivi del BilBOlBul, il festival internazionale dedicato al fumetto d’autore, che ogni anno si svolge a Bologna dal 2007 a cura dell’Associazione culturale Hamelin. Come per le passate edizioni, un ricco programma non solo espositivo, ma anche di incontri con gli autori, workshop, e di proiezioni, accompagna il pubblico di qualsiasi età alla scoperta di questa affascinante e fresca disciplina, che nasce ibrida e sempre in evoluzione ponendosi aperta verso la sperimentazione di nuove forme di lettura/fruizione, di nuove tecnologie, di altri linguaggi artistici come il cinema d’animazione, assumendo quindi “forme sempre nuove e diverse, sia su supporto digitale che sul tradizionale supporto cartaceo”. 

Un programma che invita ad immergersi in quell’atmosfera magica di fermento creativo, a cui concorre certo la bellissima coreografia cittadina bolognese, in questo periodo avvolta dai profumi di castagne e pannocchie arrosto, agrumi e vin blulè, e da quell’aria natalizia che si respira sotto il portico monumentale della Chiesa dei Servi per la Festa di Santa Lucia, spandendosi poi per tutte le piazze, i vicoli, i passaggi e i portici storici, in cui sembrano nascondersi come pietre preziose le piccole e grandi nicchie della fermentazione fumettistica sorprendendoci appena ne varchiamo la soglia. Un festival la cui energia si concentra alla Biblioteca Salaborsa in Piazza Nettuno e coinvolge poi moltissimi spazi culturali, alternativi e istituzionali, gallerie, librerie, hotels, la Cinnoteca e il Cinema Lumiere.

Passeggiando (velocemente) quindi per la città e munita di guida ho cercato, nel breve tempo a disposizione e compatibilmente con gli orari degli spazi, di vedere la maggior parte delle mostre sparse, assaporando la magia generata dal dialogo intessuto nei diversi ambienti caratteristici dalle tavole originali o semplicemente la bellezza dei colori e dei tratti di quest’ultime messi in risalto da allestimenti minimali, e di cui vi parlerò brevemente attraverso le foto che sono riuscita a scattare.

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Per una pausa pranzo, caffé o cena consiglio fortemente il multispazio ristorante/pasticceria ZOO dove sembra paradossale ma possiamo goderci “In forma!”, la mostra dell’ultimo lavoro dell’illustratrice francese Anne-Margot Ramstein dedicato allo sport, proprio mentre mangiamo un buonissimo bagel o una deliziosa fetta di torta fatti in casa e rigorosamente bio! Una riflessione sulle relazioni che intercorrono tra corpo, movimento e spazio durante l’attività fisica, attraverso le forme e i colori che delineano la composizione dei corpi delle serie di figure sportive precise.

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All’Accademia di Belle Arti troviamo invece A tratti, la mostra principale del Festival dedicata al fumettista riminese classe ’71, Giacomo Nanni, ripercorrendo l’evoluzione stilistica di un autore sperimentatore del linguaggio del fumetto, dell’illustrazione e dell’animazione nel segno della sintesi formale e compositiva. Troviamo tante serie di tavole originali dai primi racconti pubblicati da Canicola e dopo Coconino come “Cronachette”, passando per lavori recenti come “Vince Taylor n’existe pas”, fino ad arrivare alle tavole esposte per la prima volta, dell’ultimo suo lavoro “Prima di Adamo” nuovamente per Canicola.

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Una intima e delicata esposizione quella delle tavole originali di “Wislawa Szymborska. Si da il caso che io sia qui”, il nuovo lavoro della fumettista toscana Alice Milani fresco di pubblicazione per BeccoGiallo, a Les Libellules. In queste piccole tavole, giustapposte a parete omaggiando quelli che erano i divertenti e surreali collages della poetessa premiata con il Nobel nel 1996, Milani sfodera tutto il suo estro compositivo e coloristico per coinvolgerci nel suo racconto biografico attraverso una narrazione per ambientazioni di vita pubblica e privata ricche di particolari descrittivi affascinanti. 

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Ma passiamo adesso a farci un giro illustrato di Bologna, Tokyo e Lisbona nelle pagine dei diari di viaggio di Sara Menetti, del collettivo Mammaiuto, esposte a formare un’ideale itinerario a parete per conoscere le persone, i luoghi e le usanze caratteristici di queste tre città affascinanti attraverso le esperienze catturate dall’occhio attento di questa giovane fumettista e illustratrice bolognese e ritrasmesse col ritratto fresco e rapido dello sketch. La mostra a cura di dell’associazione culturale Kunstrasse è visibile fino al 13 dicembre alla Mirò Art Gallery.

Sara Menetti - Bologna

Sara Menetti – Bologna

Sara Menetti - Lisboa

Sara Menetti – Lisboa

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Arriviamo poi alla strada che fa angolo con Strada Maggiore per incontrare lo Spazio & in cui sono esposte serie e serie di tavole e disegni originali dei tre autori di punta della Casa Editrice Breakdown Press di Londra, il fumettista francese Antoine Cossé conosciuto per il suo graphic novel “Mutiny Bay, l’inglese Joe Kessler, cartoonist e art director della Casa e autore di “Windowpane” e Richard Short conosciuto soprattutto per le sue strisce a fumetti sul gatto Klaus di cui è uscito “Klaus Magazine 1”. Tra le più importanti case editrici inglesi è anche tra le più in fermento del panorama indipendente britannico non solo producendo materiale di giovani e promettenti autori dallo stile innovativo e traducendo in inglese alcune tra le opere più importanti manga gekiga ancora inedite in occidente, ma anche organizzando il Safari Festival di Londra.

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Ho concluso il mio viaggio godendomi una super retrospettiva del grande Magnus, il maestro del fumetto scomparso nel 1996 celebrato alla Fondazione del monte di Bologna e Ravenna in “Magnus e l’altrove. Favole, Oriente, Leggende” con una serie di tavole originali tratte dalle sue opere meno conosciute. Dalle prime illustrazioni degli esordi alle tavole delle saghe “I briganti”, “Le femmine incantate” e delle serie come “Le 110 pillole” e molte altre ancora.

Magnus e l'altrove - Le 110 pillole

Magnus e l’altrove – Le 110 pillole

“Magnus ha attraversato (e spesso mescolato) il nero e il comico-grottesco, la spy-story e l’avventura, il giallo e la fantascienza, il fumetto giornalistico “di realtà” e la favola orientale, l’erotico e il pornografico, il folklore dell’Appennino emiliano e il western: una varietà impressionante di geografie e generi del racconto popolare, interpretato di volta in volta con altrettanta poliedricità di stili grafici. […] Cifra comune della vasta produzione di Magnus è la ricerca di un Altrove, la dimensione senza tempo dell’Avventura, dove portare il lettore con la potenza affabulatoria del disegno e del racconto (“Bisognerebbe – diceva l’autore – scrivere con il compasso e disegnare col vocabolario”). Sempre in bilico tra un minuzioso realismo e la deformazione ironica del segno grottesco, nei suoi fumetti Magnus fa convivere in una sintesi perfetta mondi a volte lontanissimi.”

E con uno dei miti del fumetto italiano chiudo questo mio recap.. e al prossimo BilBOlBul!

 

COPPIE MISTE @ Cinema Caffé Lanteri Pisa | La Trama Autoproduzioni

LOGO LANTERI

COPPIE MISTE

a cura di La Trama Autoproduzioni

Dal 22 al 28 Febbraio 2014

Inaugurazione Sabato 22 febbraio ore 18:30

Cinema Caffè Lanteri Pisa

Via San Michele degli Scalzi 46, Pisa

 

Il secondo appuntamento che il Cinema Caffè Lanteri dedica all’arte e alla cultura del fumetto e dell’illustrazione, nell’ambito dell’autoproduzione e della sperimentazione di mezzi espressivi, è Sabato 22 febbraio con il collettivo La Trama di Bologna e la sua nuova e originale produzione “Coppie Miste”. Una sorta di collana, che vede la realizzazione di 5 albetti, dieci storie per immagini, ognuno realizzato da una coppia di disegnatori. L’idea consiste nel mettere a confronto cinque coppie di autori, tra l’Italia e il Belgio, sul tema dell’immobilità e dell’irrequietezza. Tutti gli albetti, composti da 36 pagine, hanno tavole realizzate a matita e collage fotografici in bianco e nero, ma la vera chicca sono le copertine di ognuno, xilografie a una o due colori e serigrafie removibili. Dieci narrazioni visive per cinque piccoli oggetti editoriali indipendenti, ma strettamente intrecciati, le cui tavole originali stanno compiendo un piccolo tour di mostre, da Bologna a Milano fino ad approdare, con nostro piacere, al Cinema Lanteri di Pisa. Per questa occasione, dalle ore 18.30, alcune delle autrici de La Trama presenteranno il progetto ed esporranno le illustrazioni all’interno della RedRum del Caffè Lanteri. La Trama è una piccola realtà editoriale nata nel 2009. Cinque i componenti fondatori, Viola Niccolai, Alessandro Palmacci, Francesca Lanzarini, Alice Milani e Silvia Rocchi, ai quali si aggiungono altri fumettisti e illustratori, anche stranieri, che di volta in volta collaborano promuovendo un tipo di fumetto che si avvicina a quello di realtà. Credono che raccontare cose vere, o che comunque rispecchiano situazioni reali sia un modo per essere più onesti con loro stessi e con la gente che sta intorno a loro. La  produzione prevede singoli progetti, più delle antologie, che di volta in volta affrontano un tema diverso su cui i vari autori si confrontano. Le tavole di questo loro ultimo progetto sono state editate nel giugno 2013 e vedono una maggior diffusione durante lo scorso Lucca Comics.

Le opere resteranno in mostra fino al 28 febbraio 2014.

 

Le coppie in mostra:
Alice Milani – Silvia Rocchi
Viola Niccolai – Francesca Effennecci Lanzarini
Alessandro Palmacci – Mathilde Van Gheluwe
Valentine Gallardo – Valentina Spotty Fuzzi
Laura De Saqui – Marie Verboven

 

Cinema Caffè Lanteri

Via San Michele degli Scalzi 46, Pisa

050 577100

www.cinemalanteri.com

info@cinemalanteri.com

http://tramette.blogspot.it

Lucca Comics and Games 2013 | L’effervescenza toscana nel vasto panorama delle autoproduzioni

Domenica si è conclusa la XXVII edizione di Lucca Comics 2013 ed io non potevo non andare a far visita agli stand della Self Area e curiosare tra le novità che quest’anno ci ha riservato il talento di molti dei giovani e promettenti artisti toscani del fumetto e dell’illustrazione, aggiornando così il mio precedente articolo, “Il fervido talento pisano al Lucca Comics&Games 2013”, nel quale ho dato qualche anticipazione di questo effervescente e variegato mondo, e fare una ricognizione più approfondita sulle autoproduzioni che le personalità nostrane stanno portando avanti con enorme successo da qualche anno. 

La Trama - Stand Self Area Lucca Comics 2013

La Trama – Stand Self Area Lucca Comics 2013

Iniziamo con una delle più produttive e polivalenti artiste toscane, Silvia Rocchi, giovane autrice pisana, che ha presentato a Lucca la sua nuova fatica edita con BeccoGiallo, “L’esistenza delle formiche”, il racconto a fumetti sulla vita di Tiziano Terzani, la cui partecipazione a Lucca non si è fermata a questo, ma anzi è presente alla Self Area insieme alle sue compagne, colleghe ed amiche Francesca Lanzarini, Viola Niccolai con le quali fonda il gruppo La Trama. Piccola realtà nata nel 2009 a Bologna, che vanta anche collaborazioni con autori stranieri promuovendo un tipo di fumetto che si avvicina a quello di realtà, e con la quale quest’anno presentano la nuova collana Coppie Miste, un progetto che vede la produzioni di 5 albetti in A5, dieci storie per immagini, ognuno realizzato da una coppia di disegnatori che sceglie una citazione tratta da poesie, pièce o canzoni sulla quale si modella ciascun racconto sulla base di un unico tema: tranquillità VS inquietudine. Tutti gli albetti composti da 28 pagine – 14 pagine per autore – hanno tavole a matita e collage fotografici in bianco e nero con una sovraccoperta originale stampata a mano due in xilografia a una o più matrici, le altre tre serigrafate a più colori.

I cinque albi della collana "Coppie miste" di La Trama

I cinque albi della collana “Coppie miste” di La Trama

Silvia per questa collana collabora con un’altra giovane talentuosa illustratrice pisana, Alice Milani, realizzando rispettivamente “Immobile” un racconto in cui “si parla di quelle cose lievemente tragiche che mi stanno a cuore, attese non soddisfatte, rinunce fatte di castelli in aria”, e “Fernweh”, “che si svolge tra Bruxelles e Parigi in un pomeriggio d’inverno. Il titolo è una parola composita di quelle che mi piacciono tanto in tedesco. Vuol dire Fern (lontano) e Weh (dolore). Si riferisce a quando hai una smania di andare lontanissimo talmente forte che ti fa male.” Mentre il primo albetto vede la collaborazione di Francesca Lanzarini e Viola Niccolai, la prima porta una storia ispirata dalle figure di Caino, “irrequieto e statico al tempo stesso, invecchiato dal lavoro nei campi, un cane randagio e Abele, pigro, ingordo ed amato. Agricoltura/pastorizia, stanzialità/erranza, azione/contemplazione, città/deserto, razionalità/animalità. La storia da biblica diventa popolare e come ci racconta la leggenda medievale, Caino camminò fino ad arrivare sulla luna”; la seconda invece prende spunto da un evento che si ripete tutti gli anni a Natale.

Quest’ultime due inoltre insieme a Silvia Rocchi ultimamente hanno anche dato vita a un loro progetto parallelo dal titolo Bosco di Betulle, il cui catalogo è presente a Lucca. Nato dalla condivisione di interessi e dall’esperienza comune di alcune tecniche grafiche che hanno portato le tre artiste a riflettere su modi possibili di lavorare insieme nei posti in cui sono cresciute, e a considerare la possibilità di mettere questi luoghi uno accanto all’altro, su carta, matrici e pellicola fotografica. L’idea è quella di mostrare il panorama che fin da quando erano piccole si ripete davanti ai loro occhi, implicando quindi uno sguardo al passato, domandandosi se ci fosse qualche luogo o qualche situazione a cui fossero affezionate e perché, con tutto il bagaglio di ricordi che ne scaturiva. Da qui nasce poi la prima di una lunga serie di mostre e il catalogo, che riunisce gran parte del materiale prodotto in sei mesi di viaggi fra Val di Nievole (Pistoia), Monte Serra (Pisa) e Monte Amiata , corrispondenze tra luoghi diversi raggiunti a rotazione dalle tre protagoniste che disegnano dal vivo posti che, se per una di loro sono abituali, per le altre sono delle novità, avendo come risultato uno sguardo ogni volta diverso. “Abbiamo scattato una grande quantità di fotografie, con vecchie pentax analogiche e polaroid, abbiamo improvvisato un laboratorio di xilografia in mansarda e sperimentato tecniche per noi nuove, come il foro stenopeico.

Teaser della mostra a cura di Teresa Soldani

E non è tutto per le giovani autrici Silvia Rocchi e Alice Milani che sono presenti anche nell’ultima antologica “Mother” di Delebile Edizioni, rispettivamente con “Cocci”, “una brevissima storia realizzata in luglio al seguito di una visita nel paese in cui è cresciuta mia mamma. Il gancio con il tema dell’antologia di Delebile è un aneddoto sulla sua adolescenza. Quando mi raccontava dei piatti rotti gettati per il buon auspicio, le brillavano gli occhi e adoro vederla così, per questo mi sono convinta fosse una buona cosa lavorarci per farne un breve racconto a fumetti” e con “Vicini”, racconto che parla di dichiarazioni delle tasse, di vicini più o meno molesti e di giuramenti di amore eterno.

Silvia Rocchi "Cocci" per "Mother" di Delebile ED

Silvia Rocchi “Cocci” per “Mother” di Delebile ED

Alice Milani "Vicini" per "Mother" Antologia di Delebile Edizioni

Alice Milani “Vicini” per “Mother” Antologia di Delebile Edizioni

Continuiamo ora con Amenità #3, il nuovo capitolo dell’antologia annuale a tema totalmente autoprodotta a cui collaborano da tre anni giovani artisti italiani e stranieri. La terza edizione di Amenità, “Cuccioli”, si compone di 6 albetti nati dalla collaborazione di 12 autori tra artisti europei, come Fabio Tonetto, Fabio Ramiro Rossin, Joroen Funke, e artisti dall’altra parte del mondo, come Mississippi, JuneleeTakashi Kurihara, ognuno con una copertina bicromatica serigrafata disegnata da sei illustratori differenti. Quest’anno oltre alla ormai consueta partecipazione di Lucia Biagi, in arte Whena, che divide il suo albo con l’autore giapponese, Toyoko Oguchi, vediamo anche quella del giovanissimo ma promettente fumettista pisano Francesco Guarnaccia che collabora con la giovane illustratrice Tai Pera di Taiwan che vive a Torino. Allo stand WhenaWorld incontriamo però anche tutta la serie di autoproduzioni che la nostra Whena, da quando si è trasferita a Torino, li realizza nello studio all’interno della sua fumetteria/libreria/Galleria Belleville; come le guide a fumetti di Seul, di Barcellona, della Danimarca, spassosi mini racconti degli itinerari sperimentati in diverse città del mondo da Whena e i suoi compagni di avventure; o le divertenti storielle dei suoi personaggi più noti come quella di “Bradi Costruttore”, un bradipo che ama comportarsi male e compiere nefandezze di ogni sorta;  per non parlare poi di tutta le sue collezioni di pupazzi realizzati a mano all’uncinetto e ricamati, come Gli Elegantissimi.

WhenaWhorld Stand Self Area Lucca Comics 2013

WhenaWhorld Stand Self Area Lucca Comics 2013

WhenaWhorld Stand Self Area Lucca Comics 2013 -  Particolare dei sei albi di Amenità #3

WhenaWhorld Stand Self Area Lucca Comics 2013 – Particolare dei sei albi di Amenità #3

Bradi Costruttore

Bradi Costruttore

Signor Bombolini

Signor Bombolini

Signor Bidone

Signor Bidone

Per concludere insieme a Lucrezia Benvenuti e Michele Lanzo, i nostri Lupi&Mipi, che come vi avevo anticipato hanno presentato la loro prima pubblicazione, “Homo homini Lupi” edita da Stockdom, ma andiamo a conoscere un po’ più da vicino questa affiatatissima coppia di creativi e la loro ultima opera. Studente di Storia dell’Arte vita natural durante, Lupi si è sempre dilettata in disegnetti, finché non ha ricevuto in dono una tavoletta grafica dal suo Mipi: da quel momento tutti i suoi personaggi buffi sono approdati sul web.” Ha collaborato con la fanzine Happy Brains e ha illustrato “Il gioco della scena tragica” di F. Nenci. Ed ama tanto il suo Mipi, che cerca di nascondere una laurea in Filosofia passando per sceneggiatore, regista, insegnante di arti marziali, musicista, giovane talento informatico, presentatore televisivo, gestore di cinema, presidente emerito, cacciatore di bambini. Dal 2012 hanno prodotto due raccolte di strip, la prima “Lupi & Mipi”, autoprodotta e presentata a Lucca lo scorso anno, e la seconda “Homo Homini Lupi”, piccole storie di una giovane coppia, in cui la vita quotidiana si fonde con il nonsense e con tutto il background pop-culturale con cui sono cresciuti i ragazzi degli anni ’80, i loro film di culto e i pomeriggi passati a guardare i cartoni animati. Ciò che differenzia Homo Homini Lupi dalla prima raccolta è il sottilissimo filo conduttore, che ha inizio sin dall’immagine di copertina in cui vi è la rivisitazione in chiave “lupina” il celebre dipinto di Leonardo da Vinci “La dama con l’ermellino” e che, come spiega Lupi, “vuole ironicamente suggerire un nuovo Rinascimento della coppia di autori, alle prese con tanti nuovi progetti e gratificati dal successo di quelli passati. Attraverso piccoli capitoli dal titolo latineggiante, si percorre la loro vita non convenzionale, fatta di piccoli litigi, nonne strambe, animaletti venuti dallo spazio, super poteri inutili e tanto tanto amore.”

Lupi&Mipi Stand Self Area Lucca Comics 2013

Lupi&Mipi Stand Self Area Lucca Comics 2013

Lupi&Mipi "Homo Homini Lupi" 2013

Lupi&Mipi “Homo Homini Lupi” 2013