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OBJECTS – Memory and addiction by Giovanni Viceconte @ 24th Biennial of Design Ljubljana

Come fanno gli oggetti e i manufatti a creare una sorta dipendenza/attaccamento nell’uomo? Come lo influenzano? Quali sono le possibilità estetico-concettuali che si nascondono dietro ogni prodotto della nostra società globalizzata e dedita al consumismo di massa? Qual’è il potere che gli oggetti hanno su di noi?

Queste potrebbero essere alcune delle domande a cui rispondono le opere dei dodici artisti presenti alla collettiva di videoarte “Object – Memory and addiction“, curata da Giovanni Viceconte e inaugurata ieri presso il MAO – Museo dell’Architettura e del Design di Ljubljana in occasione della 24th Biennial of Design Ljubljana, Slovenia.

Su queste riflessioni incide non poco la dimensione del mezzo videografico utilizzato dagli artisti, che attua una specie di trasformazione “dell’opera-oggetto, in una “immagine/ricordo”, capace di rappresentare qualcosa di posseduto o di raccontare la stratificazione degli infiniti aspetti contenuti in essi – da quello finanziario a quello devozionale-spirituale, da quello industriale-artigianale a quello tecnologico-digitale, da quello collettivo a quello individuale-emozionale – a garanzia della continuità della memoria del proprio sé e della propria identità nel tempo, nonostante la natura mutevole e passeggera di ogni essere umano.”

Visitabile fino al 12 novembre, il percorso espositivo intreccia le opere di Elisabetta Di Sopra, con Temporary del 2013, Alessandro Fonte, con Unisono del 2013, Filippo Berta, con la video performance Happens Everyday del 2012, Shawnette Poe con Un-conditionals del 2014, che lavorano sul concetto di oggetto e manufatto come memoria e testimonianza; mentre la video performance L’invenzione del busto del 2014 di Luigi Presicce, insiste sulla memoria storica e religiosa che un oggetto possa rappresentare come quella degli episodi biblici legati alle Storie della Vera Croce.

L’oggetto diviene poi rappresentazione del nemico e disfacimento fisico e mentale del suo proprietario nell’opera del 2003, The good old  di Andrea Contin e in quella del duo MasbedoTeorema di Incompletezza del 2008, in cui si manifesta in tutta la sua disperazione la violenza dell’uomo verso le cose.

Una visione ironica e divertente degli oggetti ce la danno invece le opere di Anna Franceschini, con They break, before they die, they fly del 2014,  e del duo Goldschmied & Chiari con Objets du désir del 2006, in cui attraverso associazioni d’immagini si suggerisce la relazione tra alcuni oggetti d’uso quotidiano e l’organo sessuale maschile.

Tutt’altra cosa il lavoro di Bianco-Valente,  Entità risonante del 2014 che ruota attorno al concetto di oggetto come generatore di un legame-energia nello spazio per diffondere e veicolare voci e suoni a livello globale.

Il concetto di dipendenza e solitudine determinato da un oggetto di uso quotidiano, è affrontato nell’opera di Marcantonio Lunardi370 new world del 2014, in cui i nuovi mezzi di comunicazione divengono anche i nuovi interlocutori per l’uomo della società odierna provocandone un sempre più accentuato isolamento.

Infine una sperimentazione delle qualità estetiche di diversi oggetti e materiali la ritroviamo nel video di  Diego Zuelli, Tappezzeria del 2011, saggiando diverse combinazioni assecondando i gusti di un ipotetico committente, attento al bello e alle tendenze della moda e del disegno contemporaneo.

www.mao.si | mao@mao.si – Tel: +386 (0)1 548 42 70, +386 (0)1 548 42 80

Nell’ambito del progetto BIO50 } hotel  (nanotourism) – 24th Biennial of DesignLjubljana, Slovenia. http://bio50hotel.tumblr.com | bio50hotel@mao.si – Facebook: BIO50 hotel

Videoart Yearbook 2014 | Marcantonio Lunardi News

Videoart Yearbook 2014
L’annuario della videoarte italiana. IX edizione

Lunedì 7 luglio 2014, ore 17,30
Complesso di Santa Cristina Bologna

La nuova opera firmata da Marcantonio Lunardi, “370 New World”, realizzata in collaborazione con la talentuosa compositrice greca, Tania Giannouli, che di questo lavoro cura in maniera impeccabile la colonna sonora, è selezionata al Videoart Yearbook 2014, l’annuario della videoarte italiana, importante manifestazione arrivata alla sua IX edizione, di cui di seguito è riportato il comunicato stampa ufficiale del programma previsto per la giornata di Lunedì 7 luglio, con presentazione e proiezione di tutte le opere scelte.

L’opera video “370 New World”, di cui QUI si dà notizie più approfondite, è realizzata in collaborazione con Toscana Film Commission e prodotta da ReaLab, e prosegue un percorso iniziato da Lunardi nel 2013 sul rapporto tra cittadini, cultura e istituzioni nel mondo occidentale, che oggi si concentra sul disfacimento di una società che sta preferendo la comunicazione digitale al contatto fisico, in cui le persone, assorte nella conversazione con i molti della rete, diventano spettatori passivi di ciò che accade nella realtà che li circonda.

Sulla figura di Marcantonio Lunardi rimando QUI all’intervista che Simone Rebora dedica all’artista sulla rivista Espoarte.

The new work signed by Marcantonio Lunardi, “370 New World“, produced in collaboration with the talented Greek composer, Tania Giannouli, that this work care the soundtrack, is selected in Videoart Yearbook 2014 Annual of Italian Video Art, an important event reached its IX edition, of which the following is the official press release of the program for the day Monday, July 7, with presentation and projection of all the works chosen.

The video work “370 New World,” which gives you more news HERE, is realized in collaboration with Tuscany Film Commission and produced by ReaLabcontinuing a speech begun in 2013 by Lunardi on the relationship between people, culture and institutions in the Western world, that today focuses on the disintegration of a society that is preferring digital communication instead of physical contact, in which people, engrossed in conversation with many of the network, they become passive spectators of what is happening in the world around them. 

About Marcantonio Lunardi, I refer to the interview HERE that Simone Rebora dedicates to the artist in the Espoarte magazine.

Comunicato stampa ufficiale

Videoart Yearbook 2014
L’annuario della videoarte italiana. IX edizione

Lunedì 7 luglio 2014, ore 17,30
Complesso di Santa Cristina Bologna

Fedele a una tradizione ormai consolidata, anche quest’anno il Dipartimento delle Arti celebra il culmine dell’estate con un evento culturale, presentando un ricchissimo programma fondato sulla videoarte. Questa forma tecnica ed espressiva è soltanto un minimo settore dell’amplissimo arco storico-disciplinare che il Dipartimento abbraccia, particolarmente nel nuovo assetto, ma si raccomanda per il ruolo sempre più rilevante che la videoarte ha assunto, fungendo da punto di confluenza di ogni altro genere e tecnica. Si può ben dire che oggi tutte le arti si concentrano nel video, così come in altri tempi avveniva per il dramma o per la musica.
Al solito, è stata cura degli organizzatori scegliere un testimone di grande valore a introdurre l’evento. Quest’anno la scelta è caduta su Carlo Terrosi, che da molti anni conduce una intensa attività promozionale e gestionale nel sistema delle arti, a Bologna e in tante altre sedi, alla testa di associazioni che portano nomi esemplari, quali Le macchine celibi e Lo specchio di Dioniso.
Dopo brevi saluti di autorità accademiche e di protagonisti della manifestazione, attorno alle 18,30 inizierà la proiezione dei ventotto video selezionati dal comitato critico, composto come negli anni precedenti da Renato Barilli, Guido Bartorelli, Alessandra Borgogelli, Paolo Granata, Silvia Grandi, Fabiola Naldi. Come negli altri anni, se ne vedranno “di tutti i colori”, da mozziconi di inchiesta sociologica a gags dal sapore comico, per venire anche a creazioni di computer graphic, sempre più complesse e affascinanti.

Comitato curatoriale
Renato Barilli, Guido Bartorelli, Alessandra Borgogelli, Paolo Granata, Silvia Grandi, Fabiola Naldi

Segreteria organizzativa
Pasquale Fameli, Vardiana Iannazzo

Ospite d’onore
Carlo Terrosi

Gli artisti
ANDRECO E MANUEL MORUZZI, ARMENIA, SERGIA AVVEDUTI, STEFANO BALDINELLI, NICOLA BALLARINI, ELENA BELLANTONI, FILIPPO BERTA, ENRICO BRESSAN, RITA CASDIA, CIRIACA+ERRE, CON.TATTO, ANDREA CONTIN, ELISABETTA DI SOPRA, FRANCESCA FINI, CHRISTIAN FOGAROLLI, PATRIZIA GIAMBI, ALDO GIANNOTTI, ANTONIO GUIOTTO, MARCANTONIO LUNARDI, MATTEO MEZZADRI, LAURINA PAPERINA, LORENZA PERAGINE, MARCO RAPARELLI, CORRADO RAVAZZINI E GIOVANNA RICOTTA, ANNA RISPOLI, DANILO TORRE, DEBORA VRIZZI, AXEL ZANI.