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Hybrids – Ibridazioni di stili nella personale di Corn79 – Intervista di Alessandra Ioalé per Street Art Attack

Corn79+Etnik the wall out of the 1AM Gallery

Corn79+Etnik the wall out of the 1AM Gallery

Oggi dedico la mia attenzione alla scena italiana con l’intervista a un altro dei più attivi, produttivi e originali interpreti del post-graffitismo, Corn79. Writer e artista che vive e lavora a Torino ma si fa conoscere nel panorama internazionale, distinguendosi per uno stile geometrico astratto, ricercato e peculiare nelle costruzioni compositive, con cui dà corpo a visioni personali. La sua prima personale allo Studio D’Ars di Milano, che inaugura il prossimo 10 Giugno, sarà l’occasione per presentare al pubblico il bellissimo progetto Hybrids, al quale sta lavorando da molto tempo e col quale porta su tela lo stesso concetto di collaborazione che normalmente i writers portano su muro, con la differenza che “le opere sono vere e proprie ibridazioni tra gli stili dei due artisti coinvolti”. Un confronto acceso e positivo con se stesso e, allo stesso tempo, tra artisti legati da reciproca stima, che fa emergere e mostra le qualità tecnico-espressive e le potenzialità estetico-formali del linguaggio artistico di Corn79.

Corn79

Corn79

Alessandra: Oggi Corn79 è conosciuto come uno dei più singolari e attivi interpreti del post-graffitismo italiano. Come ti sei approcciato al writing e come ti sei mosso nella scena italiana?

Corn79: L’approccio al writing è nato in maniera casuale, vedendo alcune tag in giro per le strade di Imperia nell’estate del 1996. Fino a quel momento non mi ero mai fermato a pensare a cosa si potesse celare dietro i graffiti e non li avevo mai veramente presi in considerazione. Da quel punto in avanti una lunga serie di eventi più o meno casuali e fortuiti hanno portato a modificare la mia vita in maniera radicale, nel bene o nel male dal 1996 i graffiti sono entrati nel mio quotidiano e mai ne usciranno. Fondamentale nel mio percorso è stato conoscere Fijodor, Sushi (Non smetterò mai di pensarti amico mio), Odio e gli altri ragazzi con cui fondammo l’ADC, la nostra crew storica che mi ha formato sia in campo artistico che personale. Altro tassello importante, a cavallo tra la fine dei Novanta e l’inizio degli anni Duemila, è stata l’Others crew e l’inizio di un’intensa attività legata alla mia città: Torino. Ho sempre frequentato molti personaggi della scena italiana ed internazionale, anche se penso di aver viaggiato poco rispetto a molti altri. C’è sempre stato un legame forte con la scena toscana, probabilmente per affinità caratteriali coi ragazzi di zona.

Corn79+MRFijodor+DMS+Zed1 Catania 2014

Corn79+MRFijodor+DMS+Zed1 Catania 2014

Leggete l’intera intervista QUI su Street Art Attack

Artisti italiani per la Biennale dello Xinjiang | Marcantonio Lunardi News

Encountering: New Art on the Silk Road
2nd Xinjiang International Art Biennale, 2014
A cura di Peng Feng
Consulente per il panorama italiano e
collaborazione selezione artisti: Maria Yvonne Pugliese

Xinjiang International Convention & Exhibition Center
Urumqi, Xinjiang, China
dal 25.6.2014 al 23.7.2014

Stefano Arienti, Bianco-Valente, Stefano Cagol,
Aldo Giannotti, Piero Gilardi, Massimo Kaufmann,
Iler Melioli, Marcantonio Lunardi, Cristina Treppo, Patrick Tuttofuoco,
Devis Venturelli, Dany Vescovi

La Biennale presenta 132 artisti provenienti da 18 paesi: Bulgaria, Canada, Cina, Croazia Egitto, Grecia, Korea, Kyrgyzstan, India, Iran, Iraq, Italia, Nepal, Siria, Stati Uniti d’America, Tunisia, Turchia, Uzbekistan.
La Via della Seta è una strada leggendaria, un invisibile filo che per secoli ha tenuto uniti Oriente ed Occidente, favorendo gli scambi commerciali ma anche il transito e la contaminazione di idee e culture. I segni di quel passato – la cui gloria venne interrotta dalla scoperta delle nuove rotte oceaniche – perdurano in alcuni luoghi emblematici, capaci ancora di raccontare quella complessità e contaminazione precorritrice dell’attuale mondo
globalizzato.
Tra questi Urumqi – capitale della Regione Autonoma Uigura dello Xinjiang. Una città moderna con 5 milioni di abitanti che vanta un’economia vivacissima e si sta rapidamente affermando come uno dei principali centri urbani dell’Asia centrale.
Consapevoli di questo suo antico ruolo, il Ministero della Cultura della Repubblica Popolare Cinese con il Dipartimento della Cultura del Governo di Xinjiang e il Governo Municipale di Urumqi sostengono Encountering: New Art on the Silk Road. Xinjiang International Art Biennale.
Il curatore è Peng Feng, vice preside del Dipartimento di Estetica e Ricerche Pedagogiche dell’Università di Pechino, conosciuto in Italia anche per la sua curatela del Padiglione Cinese alla Biennale di Venezia del 2011.
Encountering: New Art on the Silk Road“, traccia dei parallelismi tra l’influenza storica di questa regione e la risonanza contemporanea. La Biennale è un omaggio al ruolo della città di Urumqi nel collegare Oriente e Occidente; è la celebrazione degli scambi artistici e culturali che oggi sono ulteriormente amplificati dalla globalizzazione.” racconta Peng Feng.
Maria Yvonne Pugliese ha ricevuto direttamente da Peng Feng l’invito a collaborare come consulente per il panorama italiano. Si sono incontrati per la prima volta nel 2012, a Pechino, durante un viaggio in cui Pugliese cercava un avvicinamento alla cultura estetica orientale e alla Cina in generale. A quel momento di reciproca conoscenza e piacevole confronto, ne sono seguiti molti altri. Fino all’invito di Peng a collaborare nella selezione di alcuni artisti rappresentativi del fermento artistico del Mediterraneo. Il lavoro di ricognizione di Pugliese sulla ricerca artistica in Italia è principalmente rivolto a quelle esperienze di poetica e di ricerca in itinere che, nell’ambito delle diverse discipline, siano in grado di registrare sensibilmente i processi di trasformazione interni al clima sociale contemporaneo e al suo divenire.

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Sarà possibile seguire la Biennale sotto forma di una quasi diretta, collegandosi al blog http://www.mariayvonnepugliese.it

Take a Look! Sguardi dalla città | Notte Bianca in Blu Pisa 2013

Take a Look! è il percorso che si è sviluppato all’interno dell’urbe pisana durante la Notte Bianca in Blu di Pisa, scandito da tre tappe espositive che hanno accompagnato il cittadino, e tutto il pubblico accorso all’evento, a prendere visione su alcune delle più interessanti riflessioni sulla città e sulla società odierna, operate da alcuni artisti toscani e non, che calcano la scena dell’arte contemporanea ormai da tempo dando prova del loro talento nelle diverse discipline di riferimento, dalla scultura all’installazione, passando per il fumetto, fino ad arrivare alla Street Art e al Graffiti-Writing.

Iniziamo con le “Delimitazioni di superficie” di Carlo Galli, l’installazione site-specific studiata all’interno dell’Atrio di Palazzo Gambacorti, sede del Comune di Pisa, dallo scultore viareggino. Essendo una zona deputata al ricevimento, all’attesa e, se vogliamo, anche alla sosta delle persone che frequentano il Comune, sembra l’occasione giusta per l’artista in cui sviluppare la sua personale critica. L’opera infatti prosegue e rispecchia quella che è l’attuale ricerca dell’artista, dal risvolto critico, sui confini concettuali, spaziali, visivi, che ogni giorno vengono posti nei luoghi della quotidianità urbana che le persone esperiscono. L’installazione non a caso consiste nella delimitazione di porzioni di superfici attraverso l’uso del consueto nastro segnaletico bianco e rosso, con cui normalmente si delimitano le aree di cantiere o quelle pericolose per la sicurezza dei passanti. Nel caso specifico, Galli realizza una delimitazione dei confini di un’area precisa del Palazzo, quella del colonnato centrale dell’atrio, creando delle barre tra le colonne che non solo ostacolano il libero passaggio dei passanti, ma la stessa visione dell’intero ambiente, così da riproporre idealmente la sensazione di delimitazione circolatoria e visiva, che l’uomo è costretto a subire in luogo pubblico, divenendo qui ridondante proprio nel dialogo di antitesi che s’instaurava con le opere in mostra per TODO Fumetti&Illustrazioni.

Seconda tappa del percorso, l’esposizione si dedicava ai sei illustratori di fama internazionale, quali AkaB, Silvia Rocchi, Alberto Ponticelli, Tiziano Angri, Lelio Bonaccorso e Simone Cortesi, con cui il free press di Pisa, Lucca e Livorno TODO ha avuto il piacere di collaborare grazie alla pubblicazione delle illustrazioni, che gli autori gli hanno dedicato, nei i numeri di quest’anno, e alle sette tavole della breve graphic novel di Tuono Pettinato, “San Ranieri”, pubblicata in occasione del Giugno Pisano. Durante la serata poi l’autore pisano insieme alla collega Silvia Rocchi hanno deliziato il loro pubblico con fantastici disegni e tanti bellissimi aneddoti sulle loro ultime pubblicazioni, rispettivamente “Corpicino”, edito da gRRRzetic, e “L’esistenza delle formiche”, la graphic novel su Tiziano Terzani edito da BeccoGiallo.

Il percorso si è concluso poi in uno degli spazi più belli e ambiti del centro, quello di Giovanni Allegrini, lo storico negozio di ottica in Via di Borgo Stretto, che all’interno delle sue vetrine ha ospitato la personale, “Atypical Landscapes”, dell’artista fiorentino Etnik, a cura di Alessandra Ioalé, mostrando al pubblico le atipiche visioni di paesaggio cristallizzate nei suoi inconfondibili agglomerati urbani. Scolpiti e realizzati su materiale di recupero, questi rappresentano appieno lo stadio attuale di ricerca dell’autore, uno degli più attivi e completi del writing in Italia, a cui ha apportato insoliti e personali contributi, scaturiti dalle proprie esperienze, nel campo dell’illustrazione e della scenotecnica. Infatti lo studio del lettering non si limita alla pura ricerca estetica delle lettere ma, dopo vent’anni passati a dipingere spazi urbani di periferia e a cercarne di nuovi, l’artista coinvolge questa disciplina nella riflessione sul concetto di “città”, scorgendone un nuovo punto di vista, fino a farne soggetto principale della sua ricerca pittorica. Il lettering diviene la base su cui Etnik imposta l’intero impianto concettuale e compositivo della sua nuova e personale ricerca artistica, che nel 2003 vede la luce sotto il nome di “Città prospettiche”. La trasformazione delle lettere, che compongono il suo nome in masse geometriche, apparentemente irriconoscibili, sono lo spunto su cui costruire moduli architettonici riconducibili a stereotipi di insediamento urbano, che s’intersecano violentemente su piani opposti e punti di vista spiazzanti per rappresentare un cemento sempre più costrittivo e un equilibrio sempre più precario nella vita quotidiana di ognuno di noi. La serie diviene soggetto e oggetto di studio, che trova nella trasposizione scultorea e su muro maggior spettacolarità e arditezza, mentre su tela e tavola riesce a toccare livelli di sintesi geometrica estrema, in cui l’identificazione delle costruzioni è quasi impossibile se non grazie a un uso descrittivo del colore e di una gamma cromatica brillante e di contrasto.

Biografie

CARLO GALLI

Nato a Pietrasanta nel 1981. Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Carrara. Partecipa con il Comune di Viareggio al progetto QUADRO, per l’allestimento di un laboratorio artistico a Cuba. Primo classificato all’esposizione Extempore 2001 (Simposio delle Accademie di Belle Arti d’ Europa) nel comune di Suvereto (LI). Nel 2003 tiene una personale presso la Facultad de Periodismo a La Laguna, Tenerife. Dopo l’esperienza lavorativa nella fonderia artistica L’Arte a Pietrasanta e nel Laboratorio di Carnevale e Scenografia di Arnaldo Galli a Viareggio, si dedica completamente alla scultura. Oggi gestisce Laboratorio21, officina artistica a Viareggio città dove vive e lavora.

Etnik

Nato a Stoccolma (Svezia). Vive attualmente in toscana e lavora tra Pisa e Firenze.

Il suo lavoro trova ulteriore riconoscimento alla II Biennal International of Graffiti Fine Art 2013 al MuBE di San Paolo (Brasil), nel progetto curatoriale “Frontier – La linea dello stile” a Bologna e all’interno del progetto curatoriale La Tour 13 della Galleria Itinnerance di Parigi. Infine nel marzo di quest’anno la Galleria Studio D’Ars di Milano dedica al suo lavoro una bellissima personale. Le sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private.

www.etnikproduction.com

Tuono Pettinato

San Ranieri

Autore, fumettista, illustratore, chitarrista finto. Classe ’76.

Formatosi a Bologna all’Accademia Drosselmeier per editor e librai. Assieme ai Superamicipubblica la rivista Hobby Comics ed il free-press Pic Nic.

Per Repubblica XL realizza la serie dei Ricattacchiotti, per Linus la serie Nitro! Ha illustrato per l’editrice Campanila una serie di libri tra i quali la serie mitologica di Antìkoi. Tra le sue pubblicazioni principali, “Apocalypso – Tuono Pettinato: gli anni dozzinali” (Coniglio editore 2009), Galileo! Un dialogo impossibile (con Francesca Riccioni, Felici editore 2009),Garibaldi (Rizzoli Lizard 2010), Il Magnifico Lavativo (Topipittori 2011), Enigma – la strana vita di Alan Turing (con Francesca Riccioni, Rizzoli Lizard 2012).

Vive a Pisa e va matto per i toast ed il thè freddo.

tuonopettinato.blogspot.com

tuonopettinato.tumblr.com

www.superamici.com

AkaB

Credenti

AkaB, psudonimo dietro il quale agisce Gabriele Di Benedetto, illustratore e fumettista di grande talento. Fondatore dello Shok Studio, con cui ha collaborato con le più importanti case editrici statunitensi come Marvel e DC Comics, oggi collabora con le migliori testate italiane. La sua produzione spazia e va oltre tali discipline, per toccare la pittura e la grafica digitale, fino ad arrivare al cinema con tre lungometraggi.

mattatoio23.blogspot.it 

Silvia Rocchi

Vedo tutto blu

Illustratrice e fumettista pisana. Completa i suoi studi all’Istituto Saint Luc di Bruxelles. Ha esposto al festival del Fumetto di Lucerna e al Bologna Children’s Book Fair. Una delle fondatrici del collettivo “La Trama”, con il quale esporrà dal 5 al 20 aprile alcune sue opere alla Galleria di Via Larga di Firenze per il progetto Bosco di Betulle. Pubblica con BeccoGiallo il suo primo libro a fumetti, “Ci sono notti che non accadono mai”, omaggio a Alda Merini.

silviarocchi.blogspot.it

Alberto Ponticelli

I ribelli dell’anno 2013

Alberto Ponticelli fumettista italiano di fama internazionale. Lavora per le più note case americane Image e Marvel e collabora con importanti  case editrici italiane e francesi. Dal 2007 lavora ai disegni della serie UnKnown Soldier sui testi di Joshua Dysart per il marchio Vertigo della DC Comics. La sua ultima pubblicazione è “Blatta” di Leopoldo Bloom Editore

http://www.albertoponticelli.com

Tiziano Angri

Autoritratto Patafisico

Fumettista ed illustratore italiano di grande talento. Nel 2011 si unisce al collettivo Dummy con il quale pubblica “Le 5 fasi” per BD edizioni, di cui pubblichiamo un estratto. Nel 2012 è stato selezionato per la collettiva di “Futuro Anteriore” al Comicon di Napoli. Di prossima uscita è “La Conversione”, albo realizzato per il collettivo Ernest. Attualmente lavora al suo nuovo libro e collabora con la rivista “Il Male di Vauro e Vincino“. 

piccolaunitadiproduzione.blogspot.it

Lelio Bonaccorso

Todo el Tiempo

Fumettista ed illustratore italiano di grande talento. Nel 2009 realizza insieme allo sceneggiatore Marco Rizzo, “Peppino Impastato un giullare contro la mafia” (Beccogiallo), con il quale esordisce anche in Francia e Olanda; nel 2011 pubblica “Que Viva el Che Guevara” (Beccogiallo), e disegna per Marvel e DC-Vertigo. La sua ultima fatica è “L’invasione degli scarafaggi, la mafia spiegata ai bambini” (Beccogiallo), e per il 2013 sta lavorando ad altre tre pubblicazioni.

www.bonaccorsolelio.blogspot.com

Simone Cortesi

Italia

Dopo la maturità artistica si è diplomato al corso di Fumetto e Illustrazione presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Successivamente, frequenta il biennio specialistico di Linguaggi del Fumetto, sempre all’ABAB. Gli artisti a cui si ispira sono quelli della scuola argentina: Munoz e Pratt, argentino d’adozione. La graphic novel “Enrico Mattei. Vita, disavventure e morte di un cavaliere solitario” è la sua prima opera pubblicata con BeccoGiallo e la sua prima esperienza nel mondo del fumetto. 

simonecortesi.blogspot.it

Il Cerchio e le Gocce @ Paratissima – PIX | Torino

Il Cerchio e le Gocce @ Paratissima – PIX

In occasione della IX edizione di Paratissima, la kermesse cittadina che quest’anno si terrà dal 6 al 10 novembre, IL CERCHIO E LE GOCCE parteciperà con uno stand presso l’EX- MOI

Nello stand dell’associazione saranno esposte le foto degli interventi, i video e i documentari che ne testimoniano la storia, oltre alle opere degli artisti che l’hanno accompagnata in questi anni: Corn79, Etnik, Francesco Barbieri, Giorgio Bartocci, Mrfijodor, Mauro149 & Rems182 (Truly-Design), Vesod, Zorkmade.

Inoltre, per tutta la durata della manifestazione, sarà possibile assistere a diversi interventi:

  1. Installazione site-specific di Corn79 e Mrfijodor 
  2. Live-painting di Etnik e Giorgio Bartocci all’esterno dei padiglioni
  3. Esibizione live degli artisti dello scambio internazionale “Citizens of Cityscape” organizzato dall’Associazione “è” (IT), ArtSquare (LU), Together Polska (PL) e Asociatia Club Sportiv (RO)

INGRESSO GRATUITO 
STAND B1- ARCATE EX MOI- VIA GIORDANO BRUNO 191, TORINO
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La collaborazione con Paratissima nasce nel 2012 grazie all’intervento murale sulla facciata del Social Club di via Giordano Bruno di cui l’associazione ha seguito la direzione artistica, scegliendo per la realizzazione il promettente Vesod Brero. Prosegue nel 2013 con le due edizioni di Your Shutter, progetto di riqualificazione urbana in Borgo Filadelfia che ha visto 10 artisti dipingere alcune serrande di Piazza Galimberti ed i muri del complesso scolastico di via Tunisi.

Il Cerchio e le Gocce è un’associazione culturale che nasce a Torino nel 2001 dal radicato interesse verso le culture underground, la street-art, il graffiti-writing, da promuovere all’interno della città attraverso il dialogo con enti pubblici e privati. 
Dopo il Picturin festival e Street Attitudes, oltre ai numerosi interventi ed eventi promossi, l’associazione sarà presente con uno stand che racconta le sue esperienze in oltre dieci anni di dialoghi con il territorio.

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Dal 6 al 10 novembre: stand B1, Paratissima – PIX, arcate dell’ex-MOI (Mercato Ortofrutticolo all’Ingrosso) – Borgo Filadelfia, via Giordano Bruno 191, Torino.

Orari 
Mercoledì 18-24 
Giovedì – Venerdì 15 -24 
Sabato 12-24
Domenica 10-22.

MINI MAXI | Progetti e documenti di Urban Art al GAMC di Viareggio

La scorsa domenica, 6 ottobre, ha inaugurato al GAMC Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Lorenzo Viani di Viareggio Mini Maxi Urban Art. Eroi Locali & Star Globali, la collettiva di Urban Art a cura di Gaia Querci in collaborazione col Laboratorio21 in occasione della X Giornata Amici dei Musei promossa dal FIDAM.

mini maxi

Con questa esposizione si introducono per la prima volta all’interno di un’istituzione pubblica come il GAMC, opere e documenti storici per la conoscenza e la diffusione al grande pubblico di due delle più discusse e controverse discipline dell’arte contemporanea, il writing e la Street Art. Un affascinante percorso didattico ed espositivo che si snoda, nelle bellissime ed immacolate sale espositive del Palazzo delle Muse, sull’intreccio di due direttrici tematiche (indicate dai colori giallo e rosso delle strisce poste sul pavimento): quella degli storici film selezionati da Vittore Baroni, che raccontano e documentano il lavoro di molti grandi Star internazionali da Taki183 a Black Le Rat, da Barry McGee a Thomas Campbell, passando per Ron English e finendo con Banksy e Obey, ripercorrendo la storia del writing e della street art dagli anni ’80 fino ad oggi;  e quella dei modellini di Urban Art, che ripropongono visioni personali di città vissute o soltanto immaginate dai cinque artisti italiani, anche definiti “Eroi locali”, che operano da molti anni in questa disciplina, Etnik, Duke1, Francesco Barbieri, Giulio Vesprini e Macs. Ed è su quest’ultima direttrice tematica che si fonda il gioco dicotomico “MINI MAXI”, infatti come spiega la curatrice gli artisti sono stati invitati a realizzare MINI progetti di una città vissuta con le texture, i colori, i font dell’Arte Urbana, che fossero presumibilmente realizzabili in MAXI scala.

Vista corridoio d'entrata

Vista corridoio d’entrata

Appena ci affacciano all’entrata della galleria veniamo accolti sulla sinistra da una prima postazione video che trasmette uno dei film cult in questo settore, “Style Wars” documentario sulla cultura Hip Hop diretto da Tony Silver e prodotto da Henry Chalfant. Proseguendo incontriamo sulla direttrice gialla i primi due MINI progetti di Francesco Barbieri e Duke1. Il primo ripropone di un gruppo di grattacieli che Barbieri caratterizza con una tecnica mista di acrilici e spray dai colori cupi che ricreano sulle superfici visioni psichedeliche; il secondo ricrea un ipotetico ma reale scorcio urbano di periferia immerso nell’oscurità della notte, squarciata da un suo “pezzo” creato in alto rilievo dai toni forti dell’arancio fluo.

Francesco Barbieri - Photo by Elisabetta Orlacchio

Francesco Barbieri – Photo by Elisabetta Orlacchio

Francesco Barbieri - Photo by Elisabetta Orlacchio

Francesco Barbieri – Photo by Elisabetta Orlacchio

 

Duke1 - Photo by Elisabetta Orlacchio

Duke1 – Photo by Elisabetta Orlacchio

Duke1 - Photo by Elisabetta Orlacchio

Duke1 – Photo by Elisabetta Orlacchio

Successivamente ci imbattiamo in una seconda postazione video con “POPaganda” di Ron English, film che mostra il mash-up di simboli della cultura del consumismo con il linguaggio della pubblicità proprio dell’opera dell’artista statunitense, e poco più avanti il terzo modellino, quello di Etnik, che riproduce in miniatura uno dei suoi agglomerati urbani segnati dalla forte presenza industriale e di costruzioni cementizie, trafitte da rami di speranza, su cui non possono mancare i classici graffiti.

Etnik - Photo by Elisabetta Orlacchio

Etnik – Photo by Elisabetta Orlacchio

Etnik - Photo by Elisabetta Orlacchio

Etnik – Photo by Elisabetta Orlacchio

Seguendo il percorso delle due direttrici arriviamo alla terza postazione video con “The Universe of Kaith Hering”, un documentario sull’arte e la vita di Keith Hering, che introduce alla saletta in cui campeggia il plastico di Giulio Vesprini, artista marchigiano che presenta in miniatura la sua geologica visione di forme naturali, dall’essenziale geometria, che si riappropriano degli spazi urbani in degrado.

Giulio Vesprini

Giulio Vesprini

Giulio Vesprini

Giulio Vesprini

Giulio Vesprini - Photo by Elisabetta Orlacchio

Giulio Vesprini – Photo by Elisabetta Orlacchio

Il percorso si conclude nella saletta adiacente in cui al centro spicca l’opera dello street artist abruzzese Macs, che sulle superfici di due piccoli portavasi riporta uno dei suoi “pupi” con le sue immancabili frasi dall’ironico doppio senso; mentre alle spalle dell’opera vi è l’ultima postazione video con il film “Street Art”, prodotto da Arte, canale culturale franco-tedesco ora anche on-line.

Macs

Macs

Macs - Photo by Elisabetta Orlacchio

Macs – Photo by Elisabetta Orlacchio

Due percorsi complementari che servono alla sensibilizzazione e alla conoscenza di questa espressione artistica, che da anni si mostra ai nostri occhi e ci accompagna nell’esperienza quotidiana del vivere le nostre città. Per ciò è pensabile affermare che questo progetto rappresenti anche il primo passo verso una possibilità di accettazione e assimilazione da parte di un’istituzione museale pubblica toscana di grande livello, come quella viareggina dedicata a Lorenzo Viani, di questa disciplina contemporanea, e le sue più articolate accezioni, ancora molto poco studiata.

Questa non è la prima esperienza espositiva di tale tipo per Gaia Querci e per il gruppo curatoriale Lab21, che proprio nel giugno di quest’anno hanno organizzato e curato “Between the lines”. Come spiega la curatrice infatti Laboratorio 21 si occupa di arte contemporanea da oltre cinque anni, con iniziative di differente natura, ma sempre con particolare riguardo alle forme espressive dell’arte urbana intesa nella più ampia accezione del termine.

Il progetto Between the Lines va oltre l’esposizione, a differenza di “Mini Maxi”, portando all’allestimento di un laboratorio nel laboratorio, quello appunto di Lab21, con tutte le attrezzature necessarie per sperimentare la tecnica dell’acquaforte, messe a disposizione di un gruppo ristretto di artisti, la maggior parte proprio urban artist come Aris, Etnik, Fupete, e Moneyless, invitati a realizzare una propria opera grafica a tiratura limitata, successivamente esposta. Come infatti ci dice Gaia Querci l’idea nasce dalla passione del team di Laboratorio 21 per il grande mondo dell’incisione e per la volontà di stimolare l’artista a superarsi ed aprirsi ad una realtà sconosciuta ma, secondo noi, di grande intensità, nonché avere la possibilità di produrre opere di pregio ad un prezzo contenuto, quindi maggiormente fruibili da un pubblico di giovani collezionisti. In generale Laboratorio 21 tende a produrre progetti che stimolano la creatività degli artisti, chiede loro di realizzare opere appositamente pensate o comunque di adattarsi all’abito del progetto espositivo di volta in volta proposto. La direzione curatoriale di Laboratorio 21 parte dal concetto che le linee dell’arte istituzionale possono dialogare con le nuove forme artistiche, l’arte è l’energia che sospinge la società, espressione del vissuto quotidiano, contemporaneo è ciò che vive insieme a noi, qui e ora, dargli supporto e ascoltarlo significa farsi interpreti consapevoli di ciò che ci circonda.

Riflettendo sulle parole della curatrice vorrei concludere che, se con “Mini Maxi” i ragazzi di Lab21 hanno portato l’Urban Art in un museo come il GAMC, nonché uno dei più importanti centri espositivi nazionali specializzati nella grafica d’arte, e viceversa con “Between the Lines” hanno avvicinato l’antica arte delle tecniche grafiche ai così detti urban artist, credo si debba riconoscergli il merito di essere riusciti a raggiungere un buon livello di scambio e di confronto tra queste due discipline ben distinte e di essere riusciti a costruire un dialogo raggiungendo risultati inaspettati e positivi per il futuro studio di entrambe. la duplice volontà

I cinque modellini in miniatura resteranno in esposizione e in vendita nella sezione bookshop del GAMC.

SKETCH-VINYLS | Esposizione itinerante di vinili d’autore Vol. 6 @ CRACK! Roma

Immagine

DAL 20 AL 23 GIUGNO

CRACK! Fumetti Dirompenti

Forteprenestino

Via Federico Delpino 187 Roma

La 6° tappa espositiva del progetto itinerante “SKETCH-VINYLS Esposizione di vinili d’autore” a cura di Alessandra Ioalé, ha l’onore di approdare nell’affascinante location della cosiddetta “cattedrale” del Forteprenestino di Roma, per i quattro giorni dedicati al festival più seguito ed amato dal pubblico italiano e non, il CRACK!. Un festival indipendente della pratica dell’auto-prodotto, divenuto un appuntamento imperdibile con oltre 10.000 visitatori per ogni edizione, che negli anni si è distinto per la sua grande apertura all’arte dell’illustrazione, del fumetto, e della grafica in generale, vantando importanti collaborazioni con artisti e disegnatori di fama internazionale, in cui il lavoro di ogni creativo ed operatore culturale può trovare spazio e valorizzazione. Ed è per questa occasione che il giovane ma talentuoso fumettista e illustratore Antonio Pronostico, ha realizzato una delle sue più belle illustrazioni per questa importante tappa della mostra.

Il progetto SKETCH-VINYLS | Esposizione itinerante di vinili d’autore

Presentata per la prima volta alla settima edizione del MetArtRock di Pisa, diviene un progetto espositivo itinerante a cura di Alessandra Ioalé, che propone uno spaccato dell’arte contemporanea, operando uno zoom su alcune delle discipline più in fermento, come l’illustrazione, il fumetto, la pittura e l’Urban Art,  attraverso la realizzazione di opere specifiche a tema. Una Paint_List di quaranta artisti di spicco del panorama contemporaneo italiano, con un background culturale e formativo distinto, sono chiamati a scegliere di reinterpretare la copertina di un disco o customizzare un vinile sulle note della loro Play_List preferita, esposta insieme all’opera di riferimento, coinvolgendo e incuriosendo in modo originale il pubblico, che ha la possibilità non solo di conoscere i  brani che hanno ispirato le opere, ma anche di avvicinarsi al lavoro creativo degli stessi artisti.

Il vinile insieme alla propria copertina è da sempre stato oggetto di culto e gioia per gli occhi di collezionisti e appassionati di musica, soprattutto per l’alto livello qualitativo, tecnico ed artistico, che la tiratura limitata delle copie non fa altro che aumentarne il valore, fino a divenire un manufatto collezionabile. Che cosa può succedere quando il vinile e la sua copertina vengono separati e riconsiderati come oggetti singoli? Sulla base di questa questione il progetto propone la contemplazione di due processi interpretativi diversi, quello di reinterpretazione della copertina di un 33 giri, ovvero gli artisti si cimentano nella sfida creativa di rielaborazione di un’immagine preesistente, interagendo direttamente su immagini grafiche o illustrazioni già in sé concluse e proprio per questo collezionate; o quello di customizzazione di un disco, in altre parole la trasformazione e rivoluzione concettuale di un prodotto impegnativo, per forma e materiale, come il vinile, operando un ready made dell’oggetto decontestualizzato dalla sua funzione primaria di supporto musicale.

Una collettiva itinerante, documentata da un piccolo catalogo auto-prodotto a colori, catalizzatrice di un interscambio culturale ambizioso su scala nazionale tra il pubblico, gli artisti e gli operatori culturali che gravitano intorno ai diversi, per natura e missione, spazi espositivi che l’accoglieranno.

Ad oggi SKETCH-VINYLS è stato esposto al MetArtRock di Pisa (settembre 2012), a Lab21 di Viareggio (Novembre 2012), a Silver-Factory di Firenze (dicembre 2012), al Cinema Caffè Lanteri di Pisa (maggio 2013) e a AFALab di Lecce (Giugno 2013). Le prossime tappe estive lo vedranno al Marea Festival di Fucecchio, dal 27 al 30 Giugno, al FestivalPark e a Grosseto per l’evento estivo Oltremare di Luglio 2013.

Espongono:

108 / AkaB / Tiziano Angri / Aris / Francesco Barbieri / Giorgio Bartocci / Checko’s Art / Pollo Cioni / Corn79 / Crash / Dado / Duke1 / Pablo Echaurren / Etnik / Camilla Falsini / Cristina Gardumi / Francesco Levi / Frank Lucignolo / Macs / Made514 / Maicol&Mirco / MP5 / MR Fijodor / Nigraz / Ozmo / Daria Palotti / Alice Pasquini / Massimo Pasca / Tuono Pettinato / Alberto Ponticelli / Antonio Pronostico / Vacon Sartirani / Amalia Satizabal / Senso / Sera KNM / SPAM / Umberto Staila / Fabio Tonetto / Vesod

FAN PAGE FB: SKETCH-VINYLS

Contatti

Tel. 377 1061133

ale2482@gmail.com

alessandraioalerdv.wordpress.com

Post-digital books ed editori atipici | Artribune

In una Pisa sonnacchiosa qualcosa si muove per l’arte contemporanea. Dall’editoria alternativa alle pareti della Galleria Studio Gennai, spazio al libro d’artista nell’era della riproduzione digitale. Fino al 2 marzo.

Post-digital books ed editori atipici | Artribune.