Archivi tag: Giorgio Bartocci

Combinations | Giorgio Bartocci e Nemco per Wall Skin alla Florence Tattoo Convention | Video

Combination è l’opera realizzata da Giorgio Bartocci e Nemco per il progetto Wall Skin a cura di 400 Drops nell’ambito del Florence Tatoo Convention. Il titolo del lavoro è sibillino, ovvero è il frutto di una combinazione di due stili e ricerche diversi che si intrecciano fra loro in una serie di 6 tele per una superficie totale di due metri per tre. Il risultato? Un’opera unica, ma volendo sempre diversa a secondo di come si compongono le singole tele a parete.

WALLSKIN2016 @ Florence tattoo convention

Foto credits 400 drops

MADRE NOSTRA by Giorgio Bartocci for Altrove Fest 2015 | Video

Il video prodotto da BlindEyeFactory del wall painting “Madre Nostra” di Giorgio Bartocci per Altrove Street Art Festival 2015 di Catanzaro.

The video by BlindEyeFactory about “Madre Nostra” wall painting of Giorgio Bartocci for Altrove Street Art Festival 2015 Catanzaro.

http://www.altrovefestival.com

http://www.blindeyefactory.com

Immagine di copertina Giorgio Bartocci “Madre Nostra” particolare – Photo credit Angelo Jaroszuk Bogas

SKETCH-VINYLS Vol.13 | The Last Show @ Studio D’Ars Milano

Esposizione itinerante di vinili d’autore Vol. 13 | The Last Show
Studio D’Ars Milano
Inaugurazione Sabato 28 Giugno 2014 dalle ore 18
Da Sabato 28 Giugno a Martedì 8 Luglio 2014

 

La 13° tappa del progetto espositivo itinerante SKETCH-VINYLS sarà quella che concluderà il lungo percorso affrontato dalle 40 opere portate in mostra ogni volta in un luogo e spazio espositivo differenti e alternativi, dal nord al sud dell’Italia, per far conoscere 40 artisti molto diversi tra loro provenienti da alcune delle discipline artistiche più in fermento nel panorama contemporaneo italiano, come l’illustrazione, il fumetto, la pittura, il writing e la street art. Per l’ultima tappa la curatrice, Alessandra Ioalé, coglie con onore l’invito di Daniele Decia, direttore artistico della galleria Studio D’Ars di Milano, ad esporre il progetto nello storico spazio milanese da Sabato 28 Giugno a Martedì 8 Luglio 2014, scegliendo di ampliare la collettiva con un nucleo di cinque nuovi artisti della scena milanese, lelel, Domenico Romeo, SeaCreative, Kraser Tres, Vine, e V3rbo, che hanno accettato con piacere di sposare l’idea del progetto ed esporre una loro opera realizzata ad hoc. Un’ottima occasione quindi per festeggiare insieme il successo del progetto e salutare così la stagione di attività 2013/2014 della galleria con nuovi propositi per la stagione 2014/2015.

Il progetto SKETCH-VINYLS | Esposizione itinerante di vinili d’autore

Presentata per la prima volta alla settima edizione del MetArtRock di Pisa, diviene un progetto espositivo itinerante a cura di Alessandra Ioalé, che propone uno spaccato dell’arte contemporanea, operando uno zoom su alcune delle discipline più in fermento, come l’illustrazione, il fumetto, la pittura, il writing e la street art, attraverso la realizzazione di opere specifiche a tema. Una Paint_List di quaranta artisti di spicco del panorama contemporaneo italiano, con un background culturale e formativo distinto, sono chiamati a scegliere di reinterpretare la copertina di un disco o customizzare un vinile sulle note della loro Play_List preferita, esposta insieme all’opera di riferimento, coinvolgendo e incuriosendo in modo originale il pubblico, che ha la possibilità non solo di conoscere i brani che hanno ispirato le opere, ma anche di avvicinarsi al lavoro creativo degli stessi artisti.
Il vinile insieme alla propria copertina è da sempre stato oggetto di culto e gioia per gli occhi di collezionisti e appassionati di musica, soprattutto per l’alto livello qualitativo, tecnico ed artistico, che la tiratura limitata delle copie non fa altro che aumentarne il valore, fino a divenire un manufatto collezionabile. Che cosa può succedere quando il vinile e la sua copertina vengono separati e riconsiderati come oggetti singoli? Sulla base di questa questione il progetto propone la contemplazione di due processi interpretativi diversi, quello di reinterpretazione della copertina di un 33 giri, ovvero gli artisti si cimentano nella sfida creativa di rielaborazione di un’immagine preesistente, interagendo direttamente su immagini grafiche o illustrazioni già in sé concluse e proprio per questo collezionate; o quello di customizzazione di un disco, in altre parole la trasformazione e rivoluzione concettuale di un prodotto impegnativo, per forma e materiale, come il vinile, operando un ready made dell’oggetto decontestualizzato dalla sua funzione primaria di supporto musicale.
Una collettiva itinerante, documentata da un piccolo catalogo auto-prodotto a colori, catalizzatrice di un interscambio culturale ambizioso su scala nazionale tra il pubblico, gli artisti e gli operatori culturali che gravitano intorno ai diversi, per natura e missione, spazi espositivi che l’accoglieranno.

Gli artisti di SV
108 / AkaB / Tiziano Angri / Aris / Francesco Barbieri / Giorgio Bartocci / Checko’s Art / Paolo Cioni / Corn79 / Sandro Crash / Dado / Duke1 / Pablo Echaurren / Etnik / Camilla Falsini / Cristina Gardumi / Francesco Levi / Frank Lucignolo / Macs / Made514 / Mad Kime / Maicol&Mirco / MP5 / MR Fijodor / Nigraz / Ozmo / Daria Palotti / Massimo Pasca / Alice Pasquini / Tuono Pettinato / Alberto Ponticelli / Antonio Pronostico / Vacon Sartirani / Amalia Satizabal / Senso / Sera KNM / SPAM / Umberto Staila / Fabio Tonetto / Vesod

Da settembre 2012 il progetto è stato esposto @

MetArtRock Pisa / 1-9 Set. 2012
Laboratorio21 Viareggio / 24 Nov. 2012
Silver Factory Firenze / 22-23 Dic. 2012
Cinema Caffè Lanteri Pisa / 17-24 Mag. 2013
Studio AFALab Lecce / 1-6 Giu. 2013
Crack! Roma / 20-23 Giu. 2013
Marea Festival Fucecchio / 26-30 Giu. 2013
Fesivalpark Pisa / 29 Giu. 2013
Oltremare Festival Grosseto / Luglio 2013
Circolo degli Artisti Roma / 24 Nov. 2013
Belleville Comics Torino / 7-24 Dic. 2013
GLUE Firenze / 1-28 Feb. 2013

Fan Page FB: SKETCH-VINYLS Esposizione di vinili d’autore

Studio D’Ars

Via Sant’Agnese 12/8
20123 Milano
Mail: danieledecia75@gmail.com
Phone: 346 629 2285

Il Mucchio Selvaggio parte III | Galleria D406 Modena

Dal 7 Giugno al 20 luglio 2014

Il Mucchio selvaggio parte III

Opening Sabato 7 giugno ore 18.30

Galleria D406 – Fedeli alla linea Modena

Mostra collettiva con opere di:

Andreco, Daniela Alfarano, Aris, Silvia Argiolas, Herbert Baglione, Giorgio Bartocci, Basik, Bastardilla, Andrea Bruno, Luca Caimmi, Andrea Chiesi, Luca Coser, Gianluca Costantini, Carlo Cremaschi, Dead Meat, Sara Dell’Onze, Dem, Luca Di Maggio, Ericailcane, Anke Feuchtenberger, Lorenzo Fonda, Alessandro Formigoni, Daniele Galliano, Joëlle Gagliardini, Francesca Ghermandi, Gilberto Giovagnoli, Marina Gasparini, Gabriella Giandelli, Gipi, Gola, Giuliano Guatta, Fausto Gilberti, James Kalinda, Aurélie William Levaux, Fabrizio Loschi, Francesco Manenti, Giovanni Manfredini, Lorenzo Mattotti, Nico Mingozzi, Marco Mazzoni, Piercarlo Marin, Milfredo, Giacomo Nanni, Marino Neri, Laurina Paperina, Andrea Pazienza, Beatrice Pucci, Stefano Ricci, Denis Riva, Andrea Sessa, Michelangelo Setola, Gianluigi Toccafondo, Nicola Toffolini, Alessandro Tota, Amanda Vähämäki, Alberto Zamboni, Danijel Žeželj.

mucchio selvaggio III

D406 – Fedeli alla linea

Via Cardinal Morone 31/33 Modena

327 1841147 | http://www.d406.it

CORN79 | HYBRIDS

Opening 10 June 18:00 – 10 June to 24 June 
Studio D’Ars, via Sant’Agnese 12, 20123 Milano
 
Curatela di  Daniele Decia 

Testo critico di Pietro Rivasi (Icone Modena, D406 Gallery)

Il percorso che ha portato Riccardo Lanfranco a realizzare il ciclo di opere che compongono “Hybrids” è lungo ed articolato. 

Il viaggio inizia negli anni Novanta, periodo nel quale entra nel mondo del writing sia come artista che come organizzatore di eventi importanti (Street Attitudes/Picturin). Più tardi, intorno alla metà degli anni Duemila, abbraccia il “post graffitismo” o “street art”, dove la firma (tag), ovvero la peculiarità del writing, viene sostituita da una rappresentazione pittorica, figurativa o astratta.

Appassionato di grafica, affascinato dalla Op art e dalla cultura psichedelica, Riccardo inizia così una seconda vita, scegliendo come figura personale un intricato sistema di geometrie assimilabile al “mandala” buddista o al “yantra” Hindu: un diagramma circolare costituito dall’associazione di punti, triangoli, cerchi e quadrati, un articolato simbolismo che consente a chi lo osserva un imprevisto percorso spirituale.

Nella rappresentazione, questo simbolo dalla storia antichissima e dalle mille interpretazioni moderne entra in risonanza con l’esperienza del writing, così che a ogni dipinto vengono conferiti allo stesso tempo motivi di perfezione geometrica – mutuati dalla tradizione religiosa e dalla simbologia profana – ed elementi caotici, come le imperfezioni delle pareti urbane o l’uso delle vernici acquerellate, spesso utilizzate per i fondali.

Il passaggio dalla firma al “mandala” è importante e complesso: dalla frenetica e istintiva attività borderline del writer, si passa al lavoro progettuale e lento delle rappresentazioni geometriche: cambiano gli strumenti, i tempi, le modalità di esecuzione, le dimensioni e soprattutto i soggetti.

La firma in caratteri romani, espressione massima dell’individualità occidentale, viene sostituita da una simbologia geometrica di ispirazione orientale, che incarna valori come spiritualità, calma, meditazione ed empatia, antitetici alla poetica del writing. Nella sua radicalità, questo cambio di rotta esprime la volontà di rompere con il background di origine per approdare a un linguaggio diverso, che veicola messaggi e valori molto lontani anche dalla street art, in larga misura, spesso ruffianamente pop o banalmente politicizzata. Permane il supporto, rimangono le infrastrutture urbane e quindi la deperibilità dell’opera murale, destinata a rovinarsi e scomparire a causa intemperie, proprio come nella tradizione buddista, dove il “mandala” viene periodicamente “distrutto” per ricordare la caducità delle cose e la loro rinascita.

“Hybrids” è il punto di arrivo di questo percorso: una personale atipica, in cui tutte le opere sono state realizzate a quattro mani, in collaborazione con altri artisti.

La ragione di questa scelta va ricercata nel desiderio di raccontare entrambe le vite dell’artista: da una parte il passato, fondamentale sorgente della sua ricerca, rievocata mediante un “team work” su tele e carte che evoca il lavoro di squadra tipico del writing, dove la crew riveste un ruolo fondamentale nel “gettino up” del nome e spesso anche nella realizzazione di opere di grandi dimensioni o in situazioni di particolare pericolo; dall’atra il presente, in cui le figure astratte, entrando nel perimetro circoscritto dello “Studio D’Ars”, assumono la forma di algoritmi, di particelle subatomiche in movimento, molecole e galassie, l’infinitamente grande e l’infinitamente piccolo che determinano i limiti della percezione umana e rimandano insieme alla spiritualità delle opere su muro, dalle quali si distaccano nella tecnica, nelle dimensioni e spesso nelle forme.

“Hybrids” è un’occasione unica per apprezzare la ricerca ventennale di Riccardo Lanfranco, per studiare l’evolversi di collaborazioni ormai consolidate (Mr. Fijodor, Etnik, Vesod, Reser…) e per scoprire intrecci del tutto inediti (108, Bartocci, Aris…) che andranno ad arricchire un nuovo cammino, un altro ancora, che inizia da qui.

Pietro Rivasi (Icone Modena, D406 gallery)

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English Version

The path which has led Riccardo Lanfranco towards the completion of the “Hybrids” series is a long and articulate one.

The voyage begins in the Nineties, period in which Riccardo enters the graffiti writing scene both as artist and as organizer of important events (Street Attitudes/Picturin). Further down the road, around 2005, he clasps “post-graffiti” or “street art”, where one’s signature (or “tag”), the defining element of graffiti writing, gives way to pictorial, figurative or abstract representations.

Thanks to an interest in graphic design, a fascination inspired by Op-Art and the psychedelic culture, Riccardo starts a new life, electing as his personal subject the buddhist “Mandala” or Hindu “Yantra”: a circular diagram constructed from associations of points, triangles, circles and squares, an articulate symbolism which offers the viewer access to an unexpected spiritual pathway.

In the artist’s work, this symbol with an ancient history and a long list of modern interpretations creates a sort of resonance with the graffiti writing experience. At once, each mural contains elements of geometric perfection – borrowed from religious tradition and profane symbology – and elements of chaos, such as the imperfections of urban walls or the use of diluted paint, often used for creating backgrounds.

The signature in roman characters, perhaps the biggest expression of western individuality, is replaced by geometric symbology tainted by oriental inspiration, which embodies values such as spirituality, calm, meditation and empathy, in contrast with the traditional language of graffiti writing. In its radicality, this change of direction expresses the will to break free from the artist’s original background by switching to a different tone, one able to convey messages and values quite distant from those of street art, which more often than not panders to pop art or is politicized in a banal way. However, the support remains the same, as so do the urban infrastructures and the transient nature of mural art, destined to be erased by time and weather, just as in the buddhist tradition, which preaches that the Mandala be swept away from time to time, to remind us of the cycle of destruction and rebirth of all things.

“Hybrids” is the arrival point of this long journey: an atypical one-man show, in which each work has been created in collaboration with a different individual artist.

The reason for this choice originates from the will to tell both of the artist’s lives: on one side his past, fundamental milestone of his research, recalled by “team work” on canvas and paper, the typical group effort attitude found in graffiti, where the crew plays a fundamental role in the process of “getting up” names, creating large-scale murals, and handling risky situations; on the other hand, present time, in which abstract figures enter the Studio D’Ars space, shapeshifting into algorythms, vibrating subatomic particles, molecules and galaxies, the infinitely large and the infinitely small which set the boundaries for human perception, recalling the artist’s mural art, yet differing in media, size and shape patterns.

“Hybrids” is a great chance to lay eyes on Riccardo Lanfranco’s ventennial research, to study the evolution of consolidated collaborations (Mr.Fijodor, Etnik, Vesod, Reser…), and to discover fresh twists (108, Bartocci, Aris…), which are bound to enrich a new voyage, yet another, which starts right here.

Pietro Rivasi (Icone Modena, D406 gallery)

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Featured artists:
108, Andrrea, Aris, Etnik, Eon75, Fabrizio Visone, Francesco Barbieri, Giorgio Bartocci, Giulio Vesprini, Hide, Jeroo, Made514, MrFijodor, Proembrion, Rems182, Reser, Romi, Ruas, Vesod, Zoer, ZorkMade

Copyright © Studio D’Ars

For information about the exhibition:

Mail: danieledecia75@gmail.com
Mobil:+39 346 629 2285

For more information about the artist:

www.corn79.com
www.facebook.com/corn79
www.flickr.com/richardcorn
Instagram: corn_79

N.W.O. – New Wall Order

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Sabato 1 marzo lo Spazio Ansaldo di Milano ospita l’evento ‘New Wall Order’, un live-painting a cura di alcune delle voci nazionali più fresche e valide della scena street-art. Quelle di CT, 108, 2501, Eleuro, Ufocinque e Giorgio Bartocci; una line-up strategica, con sei interventi site-specific in un’unica grande parete.

Intitolato sarcasticamente ‘New Wall Order’ – storpiatura del ‘New World Order (NWO)’ di cui parlano i seguaci della ‘Teoria Del Complotto’ – il naming scelto dagli artisti rispecchia una cristallina presa di posizione verso ciò che è il ‘vecchio ordine’. Nessuna mania distruttiva quindi nel loro ‘nuovo ordine murale’, ma anzi la sete di una nuova e inedita visione creativa. ‘New Wall Order’ è un coro formato da sei tra i linguaggi più particolari del post-graffitismo, una parete da ritorno al futuro, il next level.

A stabilire i confini del ‘New Wall Order’ saranno quindi le lettere diaforiche di CT, le silhouette del lato oscuro di 108, le simbologie bi-lineari di 2501, le scene alla bizarro fiction di Eleuro, i labirintici miraggi di Ufocinque e i duplici soggetti danzanti di Giorgio Bartocci. Tutti artisti che sin dal principio del proprio percorso artistico hanno saputo scostarsi dal vecchio ordine, per dar vita al personale approccio creativo; in ‘New Wall Order’ ne daranno prova con una performance live.

Ad accompagnare il wallpainting, dalle 16 alle 22 si alterneranno in dj-set ‘electro-sintetici’ DJ Mad, Futureground e Asso Spades, dopodiché la big-guest della serata sarà il massiccio Jus-Ed (dalla Underground Quality Productions), che chiuderà il party come si deve.

New Wall Order
Underground street-art conspiracy!

Art:
CT
108
2501
Eleuro
Ufocinque
Giorgio Bartocci

Music:
DJ Mad
Futureground
Asso Spades
(dj-set dalle 16 alle 22)
The party continues with:
JUS – ED (Underground Quality) – NY.