Archivi tag: Illustrazione

Cappuccetto Rosso illustrato da Daria Palotti in mostra al Lanteri Pisa | Recap

Questo slideshow richiede JavaScript.

Cappuccetto Rosso | Testi di Matteo Nesti con illustrazioni di Daria Palotti

Mostra delle illustrazioni originali al Cinema Caffè Lanteri fino a Domenica 11 Ottobre

 

Da Venerdì 25 Settembre il Cinema Caffè Lanteri di Pisa è lieto di ospitare la mostra delle illustrazioni originali di Daria Palotti, tratte dal libro “Cappuccetto Rosso” edito dalla piccola casa editrice toscana Matithyah con testi di Matteo Nesti, fino all’11 Ottobre, inaugurando così la sua nuova stagione di incontri ed esposizioni sul fumetto e l’illustrazione.

Matteo Nesti e Daria Palotti, compagni nella vita e in questa occasione anche di lavoro, sono molto conosciuti e apprezzati nell’ambiente pisano e non solo, lui come educatore nelle scuole sempre a contatto con bambini ed adolescenti, lei come pittrice, scultrice e illustratrice che emerge in questi ultimi anni e si distingue per una forte influenza pop surrealist che caratterizza tutta la sua produzione. Insieme nel 2013 decidono di realizzare una loro reinterpretazione in chiave più moderna della famosa favola di Cappuccetto Rosso dei fratelli Grimm, un cult per grandi e piccini, “seguendo traiettorie di poetica visiva e verbale che vive d’intrecci, di apparenti parallelismi in cui il detto sembra percorrere sentieri altri, rispetto al visibile. Eppure non è così”, come spiega Luca Ganzerla nell’introduzione al libro. Infatti come spiega Nesti in una sua intervista “il Lupo nella mia rilettura non è un evento drammatico, ma un’esperienza emotivamente intensa e nuova, necessaria e ineludibile nella vita di una persona, che ha in sé il costruttivo e il distruttivo, ma che se affrontata interiormente in modo adeguato pone le basi di una crescita. Le versioni classiche offrono un monito e una censura, presentando il Lupo come un’entità negativa e configurando come soluzione la rimozione dalla propria strada di ogni possibile fonte di criticità.” I toni delle illustrazioni sono quelli del blu, che illuminano il buio del bosco, e del rosso, un colore quest’ultimo molto importante per l’artista, a cui fa ricorso sempre in tutte le sue opere perché, come scrive Arianna Papini, “il rosso per Daria è da sempre centrale, come il dramma, la paura e il coraggio, la forza femminile. Tutti temi ben presenti nel racconto della bambina nel bosco. […] Daria ci mostrerà con sincerità la storia della bimba con la mantellina rossa, fiaba cruenta e tenera, coraggiosa e infinita,e ci paleserà lo sguardo dolce e poi feroce del lupo, nello scambio di ruoli che da sempre affascina i bambini.”

Il primo incontro di una lunga e ricca programmazione che vedrà il susseguirsi di autori già noti ed emergenti, pisani e non, habitué del Lanteri e nuovi ospiti, poco conosciuti ai più ma da anni attivi e stimati nel panorama, raccontare e raccontarsi ma soprattutto esporre le proprie tavole originali, frutto di duro e intenso lavoro di matita o pennello, nelle quali vedere il tratto distintivo di ognuno.

Potrete ascoltare il podcast dell’incontro con gli autori realizzato da Maurizio Vaccaro per il suo programma webradio Crazy Mandei di Radiocicletta, media partner dell’evento.

Daria Palotti nasce il 3 marzo del 1977 a Pontedera. Diplomata all’Accademia delle Belle Arti di Firenze in Scenografia nel 2002 intreccia l’attività artistica con quella pedagogica, conducendo laboratori di pittura, modellazione di creta, cartapesta, teatro e arti circensi, parallelamente alla produzione di opere pittoriche, manifesti, scenografie e sculture in ceramica e marmo. Segue per diversi anni un percorso formativo da illustratrice che la porta alla pubblicazione di otto libri illustrati per bambini. Solo negli ultimi anni fa della pittura la sua attività principale esponendo in mostre personali e collettive. FB Page Daria Palotti

Matteo Nesti nasce nel 1976 sotto il segno dei Pesci. Ha passato i migliori anni della sua gioventù (e qualcuno della mezza età) dietro all’ingegneria dei computer e delle macchine. La relazione è finita senza rancori. Preferisce imparare ed insegnare a giocare. E le parole sono da sempre sue amiche.

Dal 25 Settembre all’11 Ottobre

Cinema Caffè Lanteri

Via San Michele degli Scalzi 46, Pisa

www.cinemalanteri.com | info@cinemalanteri.com

Colossus | Lo skyline di New York illustrato a penna da Pat Vale | Video

Il video in timelapse dell’illustrazione dello skyline di New York vista dal Rockefeller Center, realizzata interamente a penna dall’artista e illustratore londinese Patrick Vale, che già nel 2012 aveva realizzato lo skyline del Lower Manhattan ma dall’Empire State Building. E’ dal dicembre 2014 che Vale ha iniziato a lavorare a questo progetto colossale, fotografandosi in ogni momento del suo lavoro per creare questo video presentato insieme all’opera nel giugno 2015. “Colossus”, illustrazione interamente a mano libera ad inchiostro e penna, si compone di tre fogli di carta A1 successivamente scannerizzati e stampati di dimensioni più grandi.  

Patrick Vale – instagram.com/patrickvaleartist/ | facebook.com/pages/Patrick-vale/249898771731468 | http://www.patrickvale.co.uk

Production Big Animal – https://vimeo.com/biganimal

Music – John Barber  johnbarbermusic.com andfireflyburning.co.uk.

Colorist – Daniel Silverman at MPC (and Ariella Amrami)

Immagine di copertina via Patrick Vale web site.

La nascita di “un’immagine sorprendente”. Mimmo Paladino e la rilettura dei grandi classici | Palazzo Blu Pisa

In una piccola ala al secondo piano di Palazzo Blu di Pisa, dalle pareti storicamente affrescate con squisiti cicli decorativi tardo settecenteschi, spiccano le 98 opere grafiche di uno dei più importanti esponenti della Transavanguardia, Mimmo Paladino. Scelte, ordinate e ben disposte per il piacere e lo stupore del pubblico, le opere sono divise in tre sezioni tematiche che compongono la mostra “Un’immagine sorprendente” a cura di Giorgio Bacci. Ed è proprio la ricerca di un’immagine che sorprenda chi guarda e chi legge un grande classico della letteratura è lo scopo del grande artista contemporaneo nella veste qui di illustratore per opere editoriali rare e preziose, in tiratura limitata come l’Iliade e l’Odissea di Omero, l’Orlando Furioso e Il Milione di Marco Polo, che per opere invece di ampia accessibilità e divulgazione come Le Metamorfosi.

Dalla serie "Tristi Tropici"

Dalla serie “Tristi Tropici”

Immagini originali, in cui vediamo affiorare le influenze e la lezione dei grandi maestri del ‘900, da Picasso a Debuffet e Baj, fino a Matisse e Licini, ai quali il Maestro fa riferimento e con i quali dialoga di volta in volta secondo la sua volontà espressiva; fresche nell’utilizzo quando della matita, dell’acquarello, della xilografia o del collage, e quando di tutte queste tecniche insieme; a volte ironiche ma allo stesso tempo cariche di significato, portatrici di un messaggio più profondo, l’essenza delle pagine scritte.

Tutte nate con la volontà di destituire i vecchi dettami secondo i quali leggere e interpretare questi classici, e dare ad essi una nuova chance interpretativa perché come Calvino insegna e il curatore ci riporta alla mente “[…] 4. D’un classico ogni rilettura è una lettura di scoperta come la prima. 5. D’un classico ogni prima lettura è in realtà una rilettura. […] 6. Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Il percorso inizia dal tema del “viaggio”, quello avventuroso di Ulisse e di introspezione e visionario di Dante fino a quello di scoperta dell’Estremo Oriente di Marco Polo dai quali sono nate delle opere letterarie memorabili con cui Paladino si confronta nelle nuove e pregiate edizioni, scegliendo per ognuno una tecnica grafica diversa ad hoc. Di spicco l’uso della xilografia per le splendide e minute cornici decorative in cui sono racchiuse le immagini illustrative de Il Milione.

Questo slideshow richiede JavaScript.

La seconda sala  invece dedica spazio al tema della mutazione, della metamorfosi delle forme espresso proprio nella serie di inchiostri de “Le Metamorfosi” attraverso un segno meno preciso e netto ma volubile e sinuoso proprio della sfuggevolezza del concetto stesso. Nell’idea invece di viaggio all’interno del cambiamento si innesta quella che potrebbe essere per l’artista la ricerca della propria autenticità e delle proprie origini con la serie dei “Tristi Tropici”, di particolare pregio per l’uso di diverse tecniche come il collage polimaterico, in cui ritroviamo i canoni stilistici che caratterizzano da sempre la ricerca di Paladino.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Arrivando infine nell’ultima sala, veniamo messi di fronte a un tema molto importante, che ci riguarda da vicino, quello del “dissidio tra apparenza e realtà, maschera e volto, vero e falso”, esplicato nelle illustrazioni de “L’Orlando Furioso” e del “Don Chisciotte”. Il primo la rappresentazione della perdita di senno associato alla perdita del senso compiuto assunto dalle lettere; il secondo invece diviene il capovolgimento ironico della realtà stessa, in cui si tenta di ricercare il senso nascosto da portare alla luce. Un tema questo che diventa monito costante nel percorso che affrontiamo quotidianamente nella società odierna, e per l’artista è un’occasione per riflettere sul potere che il linguaggio delle parole assume quando evoca, dissimula, lascia intendere diventando ambiguo e ambivalente. 

Fino al 13 Settembre | Ingresso gratuito – Per maggiori informazioni www.palazzoblu.org

Un’arte che sa parlare direttamente al cuore. Il potere del tratto inciso nell’opera di Silvia Rocchi | Intervista per Pagina Q

Intervista di Alessandra Ioalé per Pagina Q

È la prima volta che realizzo un’intervista a un autore di fumetti, ma come si dice “mai dire mai”, nella vita c’è sempre una prima volta. Per mia fortuna e grande piacere, il mio battesimo è con la giovane autrice Silvia Rocchi, che si appresta a portare, questo Sabato 22, al Cinema Caffé Lanteri di Pisa la mostra degli originali, con le relative matrici xilografiche, tratti dalla sua ultima fatica, L’esistenza delle formiche un omaggio a fumetti su Tiziano Terzani edito da BeccoGiallo, di cui è prevista una bella presentazione dalle ore 18.30 nella Redrum del Lanteri.

Ciao Silvia. Prima di tutto parlaci un po’ di te, dei tuoi inizi nel fumetto e dei tuoi studi.

Ciao Alessandra, come prima cosa posso dire che ho sempre avuto una grande passione per il fumetto pur non essendo molto attratta da quello classico, mi mancano infatti molte delle letture fondamentali. Nonostante questo sono cresciuta con l’idea che è il mezzo ideale per raccontare, quantomeno per me. Ho una formazione accademica, ho studiato prima pittura poi illustrazione, tra Firenze e Bologna, per poi arrivare all’incisione frequentando per alcuni mesi la stamperia Il Bisonte. Questo ha fatto sì che all’interno delle pagine di un racconto mi senta libera di usare una tecnica piuttosto che un’altra, cercando di gestirle nel formato libro.

La tua ultima pubblicazione, L’esistenza delle formiche, è la graphic novel omaggio a Tiziano Terzani. Una figura molto importante del nostro tempo e di grande spessore culturale. Come hai deciso di affrontare la traduzione per immagini di un così complesso autore?

Quando BeccoGiallo mi ha proposto di lavorare sulla sua vita, di plasmare le sue vicende in qualcosa che somigliasse al precedente (Ci sono notti che non accadono mai, l’omaggio per Alda Merini), ho avuto non poche difficoltà. Raccontare la sua vita, voleva dire comprendere molto meglio alcuni passaggi storici che personalmente non avevo quasi mai approfondito. Uso una  parola banale per dire che sono stata “fortunata” a ricevere questa proposta, perché è stato un arricchimento notevole. Ho amalgamato il conosciuto con lo sconosciuto arrivando a volte a capire meglio certi avvenimenti della nostra storia recente, come le guerre in Medio Oriente.

Al tempo stesso nel momento della stesura del racconto, non volevo che sembrasse una Garzantina della seconda metà del ’900 – asiatico per lo più – e mi sono quindi aggrappata letteralmente al lavoro precedente, usando lo stesso modus operandi: pescare qua e là dai suoi libri in modo cronologico per ripercorrere la sua storia. Ho cercato di restituire le atmosfere nelle quali si muoveva, anche se non avendo mai visto o vissuto in certi posti a volte è stato un po’ strano.

Il titolo dell’opera trae ispirazione da una teoria, che cita Terzani quando ne La fine è il mio inizio parlando della sua esperienza in Asia, dice che “se diventi esperto di formiche, arrivi a capire il mondo”. Ce ne puoi parlare?

Questo titolo è una buona scelta, perché mette d’accordo i vari lettori di Terzani. Si riferisce a quell’attenzione per i dettagli che visti nel loro insieme ti fanno capire come gira una situazione, una giostra o una parte di mondo.

Al proposito c’è un articolo molto bello pubblicato dal Corriere della Sera nel ’97 e raccolto alla fine di In Asia, in cui parla dell’Orsigna, il paese sull’Appennino pistoiese, al quale è stato da sempre molto legato e dove ha trascorso gli ultimi anni della sua vita. Riporta un proverbio cinese molto corto che recita “guardare i fiori dal dorso di un cavallo”, e poi continua: ..in venticinque anni d’Asia, ho visto tanti fiori, a volte straordinari, ma dall’alto di un cavallo, sempre di corsa, sempre a distanza, senza troppo tempo per soffermarmici. Gli orsignani hanno visto pochi fiori, forse piccoli, ma ci sono stati accanto, li hanno visti sbocciare, crescere, morire. E di quello straordinario ciclo della vita sono diventati esperti. E liberi, anche dalla morte.

Potrete continuare a leggere l’intera intervista QUI su Pagana Q!

COPPIE MISTE @ Cinema Caffé Lanteri Pisa | La Trama Autoproduzioni

LOGO LANTERI

COPPIE MISTE

a cura di La Trama Autoproduzioni

Dal 22 al 28 Febbraio 2014

Inaugurazione Sabato 22 febbraio ore 18:30

Cinema Caffè Lanteri Pisa

Via San Michele degli Scalzi 46, Pisa

 

Il secondo appuntamento che il Cinema Caffè Lanteri dedica all’arte e alla cultura del fumetto e dell’illustrazione, nell’ambito dell’autoproduzione e della sperimentazione di mezzi espressivi, è Sabato 22 febbraio con il collettivo La Trama di Bologna e la sua nuova e originale produzione “Coppie Miste”. Una sorta di collana, che vede la realizzazione di 5 albetti, dieci storie per immagini, ognuno realizzato da una coppia di disegnatori. L’idea consiste nel mettere a confronto cinque coppie di autori, tra l’Italia e il Belgio, sul tema dell’immobilità e dell’irrequietezza. Tutti gli albetti, composti da 36 pagine, hanno tavole realizzate a matita e collage fotografici in bianco e nero, ma la vera chicca sono le copertine di ognuno, xilografie a una o due colori e serigrafie removibili. Dieci narrazioni visive per cinque piccoli oggetti editoriali indipendenti, ma strettamente intrecciati, le cui tavole originali stanno compiendo un piccolo tour di mostre, da Bologna a Milano fino ad approdare, con nostro piacere, al Cinema Lanteri di Pisa. Per questa occasione, dalle ore 18.30, alcune delle autrici de La Trama presenteranno il progetto ed esporranno le illustrazioni all’interno della RedRum del Caffè Lanteri. La Trama è una piccola realtà editoriale nata nel 2009. Cinque i componenti fondatori, Viola Niccolai, Alessandro Palmacci, Francesca Lanzarini, Alice Milani e Silvia Rocchi, ai quali si aggiungono altri fumettisti e illustratori, anche stranieri, che di volta in volta collaborano promuovendo un tipo di fumetto che si avvicina a quello di realtà. Credono che raccontare cose vere, o che comunque rispecchiano situazioni reali sia un modo per essere più onesti con loro stessi e con la gente che sta intorno a loro. La  produzione prevede singoli progetti, più delle antologie, che di volta in volta affrontano un tema diverso su cui i vari autori si confrontano. Le tavole di questo loro ultimo progetto sono state editate nel giugno 2013 e vedono una maggior diffusione durante lo scorso Lucca Comics.

Le opere resteranno in mostra fino al 28 febbraio 2014.

 

Le coppie in mostra:
Alice Milani – Silvia Rocchi
Viola Niccolai – Francesca Effennecci Lanzarini
Alessandro Palmacci – Mathilde Van Gheluwe
Valentine Gallardo – Valentina Spotty Fuzzi
Laura De Saqui – Marie Verboven

 

Cinema Caffè Lanteri

Via San Michele degli Scalzi 46, Pisa

050 577100

www.cinemalanteri.com

info@cinemalanteri.com

http://tramette.blogspot.it

MASSIMO PASCA “Nemico del Mio Tempo. Esposizione di questioni aperte”

NemicoDelMioTempo_MassimoPascaPorre il pennello o la penna sul supporto e iniziare a tracciare il disegno. Andare avanti liberando sé, seguendo quel flusso creativo che ha origine nella propria coscienza senza sapere quale sarà l’approdo. Un dialogo tra artista e traccia che s’interrompe nel momento in cui, come dice Pasca, “il disegno diventa bello”, e lo storpia, proprio perché non è più frutto di una trascrizione immediata, automatica, ma ragionata. Così l’artista cambia per immergersi nuovamente in quel flusso e trarvi immagini autentiche, restituendole però con perizia calligrafica e precisione descrittiva propria di ogni buon racconto. Come i bozzetti e gli schizzi tanto cari ai collezionisti del genere per la loro incompiuta bellezza, che incuriosisce e invita l’occhio umano a essere conclusa, per l’esatto opposto i disegni, le illustrazioni e i dipinti di Massimo Pasca affascinano e rapiscono lo sguardo di chi li ammira. Dovizia di particolari caratterizzano divertenti personaggi, a volte ironici e irriverenti, che si affollano a far festa sulla superficie dell’opera – rigorosamente neutra. Si incastrano, insinuandosi l’un con l’altro, arrivando ad essere l’uno origine dell’altro in un ciclo continuo e senza fine, come un flusso di coscienza per immagini senza la punteggiatura, che cattura la nostra attenzione sin dall’inizio e non la lascia andare fino alla conclusione del racconto. Un racconto che assume ogni volta trame differenti di figure multiformi, componendo una scenografia su cui si stagliano interpretazioni soggettive di icone della nostra cultura, dandovi risalto, o viceversa divenendo l’anima di un soggetto più grande, totale, unico protagonista dell’opera che comprende in se tutte le immagini e ne è a sua volta compreso e restituito nel significato.

“Nemico del mio tempo” è il racconto, dalla trama singolare ed eccentrica, del flusso di coscienza dell’artista che grida ai disagi del suo tempo i cui protagonisti non sono altro che i personaggi-icone, caratterizzate da una sottile e pungente vena sarcastica. Ogni opera è una pagina di questo racconto da cui non si può non essere coinvolti.

Alessandra Ioalé – Storica dell’arte