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A typo @ La Brac di Firenze | Un incontro atypico in Libreria

Il 23 ottobre dalle ore 18 alle 20 il collettivo A typo presenterà al pubblico fiorentino della libreria La Brac il suo progetto di editoria virtuale per la promozione e la produzione di libri d’artista “reali” sia unici che replicabili. Nato nel 2012, il progetto è stato presentato per la prima volta a gennaio di quest’anno al Festival Transmediale di Berlino, prestigiosa manifestazione di respiro internazionale dedicata alla new media art, dove due dei suoi componenti, Giacomo Verde e Les Liens Invisibles, sono stati invitati a condurre un workshop sull’argomento; successivamente nel febbraio 2013, presso la Galleria Studio Gennai di Pisa, presenta la sua prima collettiva dei primi quattro libri d’artista realizzati dagli ideatori del progetto: Giacomo Verde, Marcantonio Lunardi, Les Liens Invisibles, Luca Giorgi & Luca Leggero.

Link all’articolo su Artribune: http://www.artribune.com/2013/02/post-digital-books-ed-editori-atipici/

La pratica del libro d’artista è una disciplina assai complessa e sfuggente alla classificazione e, a volte per molti, alla comprensione perché oggetto d’arte polimaterica, poliforme, multidisciplinare. I primi a sperimentare questa pratica furono i Futuristi, superando i confini dell’oggetto “libro” sull’onda dell’esaltazione di esso come contenitore di cultura e creatività, in cui spicca l’uso della tecnica del collage, e arrivando poi a porre le basi concettuali del cosiddetto libro-oggetto d’arte con i “libri indistruttibili”, pezzi unici o a tiratura limitata realizzati con pagine di latta, bulloni per la rilegatura e molto altro ancora. Il libro d’artista diviene centrale nella poetica del gruppo neo dada Fluxus che negli anni ’60, proclamando la libera e facile accessibilità alla cultura, rinnega il pezzo unico dell’opera d’arte in favore di una molteplicità e facilità di accesso alle produzioni artistiche, da qui la nascita dei “Multipli”, libri d’artista a tiratura illimitata, e della multidisciplinarietà nella produzione del libro d’artista. E’ determinante nello sviluppo dell’Arte Concettuale e parte integrante dello scambio di opere nell’Arte Postale, ma è negli anni ’80 che il libro d’artista si trasforma in libro-oggetto artistico; si ritorna al pezzo unico con la possibilità di essere realizzato con tutti i materiali possibili e immaginabili, anche mantenendo l’aspetto del libro a volte senza pagine. L’artista può creare un nuovo libro oppure partire da un volume già esistente privandolo però della possibilità di essere letto. 

È una pratica artistica che come abbiamo visto ha attraversato i diversi movimenti artistici, dalle avanguardie storiche fino ai giorni nostri segnati dalla smaterializzazione e dalla riproduzione digitale e dall’editoria on-line. In questo senso A typo fonda la propria riflessione intorno al ruolo che il libro d’artista possa avere oggi, in quella che noi definiamo “era post-digitale”. Rintracciandone e tracciandone possibili riconfigurazioni si è visto raggiungere risultati estetici e concettuali inediti, originali e attraenti perché talvolta ossimorici, come gli esempi d’impaginazione di una performance nelle opere “Multi book-Video frames book of artist/Tavola Italiana 2001/2011” di Giacomo Verde e “L’arte delle mine” di Luca Leggero e Luca Giorgi; o il compendio cartaceo di un progetto più ampio e complesso di net art dal titolo “Unhappening. Nothere, notnow” ad opera del gruppo Les Liens Invisibles; fino ad arrivare ai risultati raggiunti da Marcantonio Lunardi con “Venti anni di berlusconismo in Italia (1994-2011)”, che declina e approfondisce nella forma libro-oggetto alcuni aspetti della ventennio berlusconiano affrontati in precedenza con “Trilogia della decadenza”. Libri d’artista diversi tra loro ma uniti sotto il comun denominatore della multimedialità nel processo di creazione, che contraddistingue non solo le opere ma anche il lavoro di ricerca del gruppo A typo, che si pone così come fucina di sperimentazione aperto alle nuove proposte di oggetti d’arte che, come scrive la curatrice del progetto Silvana Vassallo, “si rapportano in maniera creativa e “atipica” all’immateriale mediatico e della rete andando “oltre la parola scritta; riconfigurano la materialità dell’oggetto “libro”; remixano i diversi generi; integrano in qualsiasi maniera elaborati digitali; stimolano all’emulazione e al fai-da-te”. 

Multi Book – video frames book of artist _Tavola Italiana 2001_Giacomo Verde

Multi Book – video frames book of artist _Tavola Italiana 2001_Giacomo Verde

Multi Book – video frames book of artist _Tavola Italiana 2001_Giacomo Verde

L’arte delle mine_Luca Leggero&Luca Giorgi

L’arte delle mine_Luca Leggero&Luca Giorgi

Unhappening. Not here, not now._LesLiensInvisibles

Unhappening. Not here, not now._LesLiensInvisibles

Twenty years of Berlusconismo in Italy – (1994 – 2011)_Marcantonio Lunardi

Twenty years of Berlusconismo in Italy – (1994 – 2011)_Marcantonio Lunardi

Oggi Atypo si compone di un gruppo di curatori ed artisti e l’incontro alla libreria Brac di Firenze rappresenta un’importante occasione per fare il punto della situazione e approfondire tutta la serie di attività che il collettivo ha svolto fino ad ora all’interno di Istituzioni, Festival e manifestazioni culturali, per perseguire i suoi obiettivi. Dall’invito al seminario sui sistemi editoriali a cura del Prof. Marco Mancuso all’Accademia Carrara di Belle Arti di Bergamo in aprile, a quello di partecipazione a InFiera di Lucca, seconda tappa espositiva di questo 2013, in cui sono state esposte per la prima volta due nuove opere entrate a far parte della scuderia del collettivo: quella realizzata da Guido Segni, “The middle finger response”, una tiratura limitata della collezione fotografica del progetto originariamente pubblicato on-line di più di 300 autoritratti spontanei commissionati dall’artista e realizzati dai cosiddetti cloud workers; e quella nata dalla collaborazione del regista Marcantonio Lunardi e la fotografa Ilaria Sabbatini, composta dal libro “Mechanical flowers”, che indaga i meccanismi di modificazione della vita vegetale attraverso la manipolazione genetica, a cui è allegato il video “Fall-out”, una denuncia sui continui tentativi di controllo dell’uomo sulla natura.

Uno dei 300 scatti fotografici per l'opera “The middle finger response” di Guido Segni

Uno dei 300 scatti fotografici per l’opera “The middle finger response” di Guido Segni

Un frame del video "Fall_Out" di Marcantonio Lunardi 2013

Un frame del video “Fall_Out” di Marcantonio Lunardi 2013

 

Per poi giungere al coinvolgimento del collettivo nel progetto d’arte contemporanea ConTesto, non Contesto. Nuove narrazioni tra le arti a cura di Francesca Pepi e dell’Associazione Fuori dal Museo di Crespina, con una mostra sul libro d’artista, in collaborazione con lo Studio Gennai e la Galleria Peccolo, all’interno dell’Oratorio di Belvedere, e un incontro dedicato allo scambio di esperienze artistiche tra contesti di carattere diverso ma aperte alla sperimentazione dal titolo Passaggi e Atypici Paesaggi. Per finire poi con una video-postazione alla Biblioteca SMS di Pisa nei i quattro giorni dell’Internet Festival.

L’incontro avrà inizio alle 18 e terminerà alle 20 con una performance live AV. Airplane Mode a cura di Luca Leggero e Giacomo Verde.

Il collettivo Atypo è costituito da: Alessandra Ioalè, Luca Leggero, Marcantonio Lunardi, Ilaria Sabbatini, Guido Segni, Silvana Vassallo, Giacomo Verde

www.atypo.org

 

Libreria La Brac

Via de Vagellai, 18r Firenze

www.libreriabrac.org

Tel. 055 094 4877

 

A typo@inFiera 2013: libri d’artista postdigitali

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Dal 13 al 22 settembre

Quartiere fieristico Ex Area Bertolli
ingresso gratuito

Da 13 al 22 settembre il collettivo A Typo parteciperà alla manifestazione lucchese “InFiera” con una mostra di libri d’artista e di opere multimediali attraverso le quali A Typo intende illustrare la filosofia del progetto editoriale e curatoriale attorno a cui il collettivo si è costituito.

Giunta alla sua 46esima edizione, “InFiera” – fiera espositiva dedicata alla casa e alla vita quotidiana – quest’anno ospita una serie di eventi collaterali di carattere artistico. Tra questi, la mostra “Il cibo nell’arte – l’arte del cibo”, curata dal professor Siliano Simoncini (dell’Isia Firenze) in collaborazione con: galleria Peccolo e galleria Gilardi di Livorno e la collezione Carlo Pepi di Crespina (Pi). In mostra saranno presenti opere di particolare rilievo di Pietro Gilardi, Aldo Mondino, Concetto Pozzati e Daniel Spoerri, inerenti il tema del cibo e relative al periodo della Pop Art italiana.

Per l’occasione Atypo è lieto di curare l’esposizione “A typo. Libri d’artista postdigitali”, presentando al pubblico lucchese libri d’artista e opere multimediali realizzate da Giacomo Verde, Marcantonio Lunardi, Ilaria Sabbatini, Guido Segni, Luca Giorgi & Luca Leggero . Costituito da un gruppo di artisti e curatori, A typo nasce nel 2012 attorno all’idea di fondare una casa editrice “virtuale” per promuovere e produrre libri d’artista che si rapportano in maniera creativa e “atipica” all’immateriale mediatico e della rete. Le opere esposte costituiscono parte della collezione del progetto editoriale: si tratta di lavori diversi quanto a contenuto e forma, ciascuno espressione delle poetiche dei singoli autori; tuttavia essi condividono una stessa vocazione multimediale, che emerge dalle modalità operative con cui sono stati realizzati. Ciascun libro è connesso in maniera più o meno diretta ad altri progetti degli autori e ne incarna una delle possibili declinazioni: Multi book – Tavola Italiana 2001/2011 di Giacomo Verde e L’arte delle mine di Luca Leggero & Luca Giorgi “impaginano” esiti di performances e della loro documentazione video; l’opera nata dalla collaborazione del regista Marcantonio Lunardi e la fotografa Ilaria Sabbatini, si compone del libro “Mechanical flowers”, che indaga i meccanismi di modificazione della vita vegetale attraverso la manipolazione genetica, a cui è allegato il video “Fall-out”, una denuncia sui continui tentativi di controllo dell’uomo sulla natura; infine il progetto qui presentato da Guido Segni, “The middle finger response”, è la tiratura limitata della collezione fotografica del progetto originariamente pubblicato on-line di più di 300 autoritratti spontanei commissionati dall’artista e realizzati dai cosiddetti cloud workers.
Alla base di Atypo vi è l’esigenza di investigare, attraverso forme di processualità multimediale, possibili riconfigurazioni del libro d’artista nell’era della smaterializzazione digitale e dell’editoria on-line. Il progetto è aperto a tutti coloro che intendano sperimentare in questa direzione, ossia, come dichiarato sul sito (www.atypo.org), che siano interessati alla realizzazione di libri che: “vanno oltre la parola scritta; riconfigurano la materialità dell’oggetto “libro”; remixano i diversi generi; integrano in qualsiasi maniera elaborati digitali; stimolano all’emulazione e al fai-da-te”.

Orario di apertura
Venerdì – Domenica dalle 10 alle 23
Lunedì – Giovedì dalle 16 alle 23
Ingresso Libero

Contatti
Mostre & Mostre
Piazza Varanini 1Lucca
info@luccainfiera.com
0583 1805194

ConTesto, non contesto. Nuove narrazioni tra le arti.

Manifesto Contesto, non contesto

L’Associazione Culturale Fuori dal Museo, con il patrocinio del Comune di Crespina e della Provincia di Pisa, presenta ConTesto, non contesto. Nuove narrazioni tra le arti. A cura di M. Francesca Pepi. Con la collaborazione di Studio Gennai, Galleria Peccolo, A-typo, Associazione Culturale Fornace Pasquinucci.

Gli artisti:

Ferdinando Andolcetti / Emanuele Becheri-Cointreau / Franco Baroni / Irma Blank / Sandro Bottari / Federica Casarosa / Antonio Cecchi / Cosimo Cimino / Cobàs / Comitato Teste Fiorite / GiovanLuca Cupisti / Anita D’Orazio / Raffaella Formenti / Paolo Francesconi / Ignazio Fresu / Delio Gennai / Luca Giorgi / Yonel Hidalgo / Erico Kito / Luca Leggero / Les Liens Invisibles / Lights / Marcantonio Lunardi / Mauro Manfredi / Eugenio Miccini / Monica Michelotti / Robert Pettena  / Rudy Pulcinelli / Elisabetta Scarpini / Lorena Sireno / Renato Spagnoli / Elena Talenti / Elena Tozzi / Giacomo Verde.

 

Abstract:

Non soltanto contestare. Ma tessere insieme.

Ripartire dal contesto, rileggerlo, analizzarne frammenti di storia, potenzialità emotive, etiche ed estetiche e finalmente contribuire a riscriverlo, in parte…

 

Corrisponde ad una tensione, alla ricerca di senso nei luoghi della marginalità rurale, in un paesaggio concreto e simbolico al tempo stesso, che trapela l’esiguità residuale di potere decisionale intorno al proprio destino.

Nel fondere aspirazioni ad autodeterminarsi e consapevolezza della propria irrilevanza socio-economica, il “Luogo”, protagonista del dialogo, dimostra una energia simbolica, una capacità di creare nuove significazioni cui non rimangono indifferenti i linguaggi artistici della contemporaneità, lacerati tra aperture di orizzonti che si vorrebbero condivisi e ripetuti sbarramenti di fronte che riconducono invece a strade senza uscita.

 

Sottoposto a questa tensione, il Luogo si apre come un libro, in cui sono state scritte nuove pagine che si offrono allo sguardo, attraverso la voce degli artisti invitati a farlo rivivere…

Lo sguardo non è nostalgico, né ostentatamente provocatorio, ma ricerca nuove possibilità di lettura.

Si aggrappa a punti saldi, individuati come grammatica dell’esistenza, per provare a tessere nuove relazioni il più possibile feconde e non autoreferenziali: la radicalità ed essenzialità dell’essere umano, l’alterità della natura a cui pure l’uomo appartiene, ma da cui sembra inevitabilmente discostarsi, l’aspirazione alla gioia condivisa che rivive nella convivialità, la produzione artistica e la riflessione come alimento indispensabile per la vita e lo sviluppo.

Si riattivano spazi rimasti a lungo inerti e inutilizzati. Rivelano tutta la loro carica emotiva latente, accostando a sé nuovi “fruitori” attratti dal loro magnetismo e dalla sensibilità estetica e concettuale degli artisti capaci di leggere e di ascoltare, prima ancora che proiettati nell’esibire se stessi ed il proprio bagaglio di esperienze e professionalità.

A comporre questo contesto prende felicemente parte il progetto del Comitato Teste Fiorite, che ha intessuto con la lana una coperta delle storie per i propri figli, nella convinzione che la formazione e la piena felicità delle nuove generazioni passino attraverso la narrazione e la creatività e non solo attraverso l’esclusivo benessere materiale.

Anche questo è di auspicio per un nuovo contesto!

 

Il percorso, il cui incipit è alle ore 16 di sabato 7 settembre a Montelisi (piazza C. Battisti, 9 Crespina), con  installazioni, performances musicali e comportamentali, è articolato su due siti e prevede, da domenica 15 settembre anche una mostra di libri d’artista, realizzata con la collaborazione di Studio Gennai, Galleria Peccolo e Atypo, nell’Oratorio di Belvedere, a circa 5 km da Montelisi.

 

Per il secondo anno, i preziosi interni dell’Oratorio di Belvedere si aprono ad un percorso d’arte contemporanea, progettato dall’Associazione Fuori dal Museo, che li presenterà al pubblico anche attraverso un programma di visite guidate ai luoghi di interesse storico-artistico del territorio, organizzate in sinergia con il Comune di Crespina.

Tra le iniziative collaterali, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, A-Typo Special Guest di Collezione Carlo Pepi: performances e installazioni in context, con la presentazione del video di Mauro Andreani su Bio-Logie//Bio-Grafie. Crespina Arte e Natura 2012.

 

Il percorso sarà visitabile a Montelisi dal 7 al 29 settembre, sabato e domenica ore 16-19 e su appuntamento (Info: fuoridalmuseo@gmail.comhttp://fuoridalmuseo.wordpress.com ; tel. 349/4049695); nell’Oratorio di Belvedere la mostra di libri d’artista invece sarà visitabile dal 15 al 29 settembre.

 

Incipit: Montelisi, Sabato 7 settembre, ore 16. Percorso tra le installazioni e le performances live.

 

Al termine brindisi e degustazione di prodotti Km0, con il patrocinio di Slow Food Valdera. E’ un riconoscimento al lavoro serio delle aziende locali, impegnate nel territorio: Fattoria La Tana, Azienda Agricola Torre a Cenaia, Cantina delle Colline Pisane, Salumificio B&M, Caseificio Busti, Bio Colombini, Biscottificio Pasquinucci; con il supporto di Physis.

Post-digital books ed editori atipici | Artribune

In una Pisa sonnacchiosa qualcosa si muove per l’arte contemporanea. Dall’editoria alternativa alle pareti della Galleria Studio Gennai, spazio al libro d’artista nell’era della riproduzione digitale. Fino al 2 marzo.

Post-digital books ed editori atipici | Artribune.

IT’S SO A-TYP(O)ICAL | Finissage 2 marzo 2013

IL LIBRO D’ARTISTA NELL’ERA DELLA RIPRODUZIONE DIGITALE

opere di

Giacomo Verde, Marcantonio Lunardi, Les Liens Invisibles,

Luca Giorgi & Luca Leggero

a cura di Silvana Vassallo

Finissage 2 marzo 2013

 Ore 18:30

Galleria Studio Gennai – Pisa

presentazione del catalogo

Ore 22

Cantiere Sanbernardo – Pisa

ATYPO SM(P)ART(Y)PHONE

Photo performance per l’edizione del catalogo on-line

Laboratorio di aeroplani di carta e letture sul volo

AIRPLANE MODE

Live media performance per live web-cam e smartphone music a cura di Verdegiac e Luca Leggero

Les Liens Invisibles

Opera de Les Liens Invisibles

Opera di Giacomo Verde

Opera di Giacomo Verde

Opera di Marcantonio Lunardi

Opera di Luca Leggero&Luca Giorgi

Opera di Luca Leggero&Luca Giorgi

In occasione del finissage della mostra “It’s so a-typ(o)ical. Il libro d’artista nell’era della riproduzione digitale.”, sabato 2 marzo alle ore 18.30, presso la galleria Studio Gennai-Arte Contemporanea, verrà presentato il catalogo, mentre alle ore 22 sarà organizzata una lunga serata conclusiva al Cantiere Sanbernardo (spazio attiguo alla galleria), che vedrà la realizzazione di “ATYPO SM(P)ART(Y)PHONE”, la Photo performance per l’edizione del catalogo on-line, e di “AIRPLANE MODE”, la live media performance per live web-cam e smartphone music a cura di Giacomo Verde e Luca Leggero.

La mostra, a cura di Silvana Vassallo, prende le mosse dal progetto A Typo, casa editrice “virtuale”nata allo scopo di promuovere e produrre libri d’artista, che si rapportano in maniera creativa e “atipica” all’immateriale mediatico e  della rete, e in questa occasione presenta le prime quattro opere realizzate dagli ideatori del progetto. Multi book-Video frames book of artist/Tavola Italiana 2001/2011, di Giacomo Verde, L’arte delle mine, di Luca Leggero & Luca Giorgi, Unhappening. Nothere, notnow, di LesLiensInvisibles e Venti anni di berlusconismo in Italia (1994-2011), di Marcantonio Lunardi. Si tratta di libri d’artista diversi quanto a contenuto e forma, ciascuno espressione delle poetiche dei singoli autori. Tuttavia essi condividono una stessa vocazione multimediale, che emerge dalla modalità operative con cui sono stati realizzati. Ciascun libro è connesso in maniera più o meno diretta ad altri progetti e ne incarna una delle possibili declinazioni: Multi book-Video frames book of artist/Tavola Italiana 2001/2011 e L’arte delle mine “impaginano” esiti di performance e della loro documentazione video; Unhappening. Nothere, notnow è un segmento “oggettuale” di un composito progetto di net art dal titolo omonimo; Venti anni di berlusconismo in Italia (1994-2011) è connesso ad una trilogia video, Trilogia della decadenza, in cui vengono esplorati da varie angolature gli effetti del ventennio berlusconiano.

Anche questi lavori sono presentati in mostra, articolando un percorso multimediale che rappresenta una sorta di mise en space del processo creativo che ha portato alla realizzazione dei libri d’artista. Ciò che il percorso espositivo intende evidenziare è anche la valenza di forme di processualità artistiche permeate da un’estetica dell’ibridazione delle tecniche e dei linguaggi, che si traduce nella realizzazione di progetti modulari e processuali, declinabili secondo molteplici variazioni e format, in un crossing mediale potenzialmente inesauribile.

Questa processualità multimediale è alla base del progetto A typo, volto ad investigare possibili riconfigurazioni del libro d’artista nell’era della smaterializzazione digitale e dell’editoria on-line. Il progetto è aperto a tutti coloro che intendano sperimentare in questa direzione, ossia, come dichiarato sul sito (http://www.atypo.org/), che siano interessati alla realizzazione di libri che: “vanno oltre la parola scritta; riconfigurano la materialità dell’oggetto “libro”; remixano i diversi generi; integrano in qualsiasi maniera elaborati digitali; stimolano all’emulazione e al fai-da-te”.

Il progetto A Typo è stato presentato per la prima volta il 31 gennaio scorso al festival Transmediale di Berlino, prestigiosa manifestazione dedicata alla new media art, dove Giacomo Verde e LesLiensInvisibles hanno anche condotto un workshop sull’argomento.

La mostra presso lo Studio Gennai rappresenta la prima occasione per far conoscere il progetto in Italia. Con questa mostra lo Studio Gennai conferma il suo impegno pluriennale nell’opera di promozione e diffusione del libro d’artista, ospitando lavori che aprono nuove prospettive e nuovi innesti creativi tra questo genere consolidato e i media attuali.

Durante la prima performance, “ATYPO SM(P)ART(Y)PHONE”, sarà tenuto un laboratorio sugli aeroplani di carta e una lettura sul volo, perciò il pubblico è invitato a portare con sé alcuni libri da poter utilizzare in tali attività.

Partner

Associazione Cantiere Sanbernardo, Pisa

Libreria Blu Book

www.atypo.org  

FB Page: A typo

Contatti:

STUDIO GENNAI Arte Contemporanea

Via San Bernardo, 6 56125 Pisa

Cell. 348 8243760

mail:studiogennai@yahoo.it

http://studiogennai.sytes.net

IT’S SO A-TYP(O)ICAL

IL LIBRO D’ARTISTA NELL’ERA DELLA RIPRODUZIONE DIGITALE

atypo-81

opere di

Giacomo Verde, Marcantonio Lunardi, LesLiensInvisibles,

Luca Giorgi & Luca Leggero

a cura di Silvana Vassallo

Galleria Studio Gennai – Pisa

dal 16 febbraio al 2 marzo 2013

orario di apertura: 17.00 – 19.30 da lunedì a sabato

Inaugurazione 16 febbraio 2013 ore 18:00

con performance live L’arte delle mine

di Luca Giorgi & Luca Leggero

 

La galleria Studio Gennai-Arte Contemporanea è lieta di ospitare nei suoi spazi espositivi It’s so a-typ(o)ical. Il libro d’artista nell’era della riproduzione digitale. La mostra, a cura di Silvana Vassallopresenta libri d’artista ed opere multimediali di Giacomo Verde, Marcantonio Lunardi, LesLiensInvisibles, Luca Giorgi & Luca Leggero.

La mostra prende le mosse dal progetto A Typo casa editrice “virtuale”nata allo scopo di promuovere e produrre libri d’artista che si rapportano in maniera creativa e “atipica” all’immateriale mediatico e  della rete.

In galleria saranno esposte le prime quattro opere realizzate dagli ideatori del progetto, Multi book-Video frames book of artist/Tavola Italiana 2001/2011, di Giacomo Verde, L’arte delle mine, di Luca Leggero & Luca Giorgi, Unhappening. Nothere, notnow, di LesLiensInvisiblese Venti anni di berlusconismo in Italia (1994-2011), di Marcantonio Lunardi. Si tratta di libri d’artista diversi quanto a contenuto e forma, ciascuno espressione delle poetiche dei singoli autori. Tuttavia essi condividono una stessa vocazione multimediale, che emerge dalla modalità operative con cui sono stati realizzati. Ciascun libro è connesso in maniera più o meno diretta ad altri progetti e ne incarna una delle possibili declinazioni: Multi book-Video frames book of artist/Tavola Italiana 2001/2011 e L’arte delle mine “impaginano” esiti di performance e della loro documentazione video; Unhappening. Nothere, notnow è un segmento “oggettuale” di un composito progetto di net art dal titolo omonimo; Venti anni di berlusconismo in Italia (1994-201) è connesso ad una trilogia video, Trilogia della decadenza, in cui vengono esplorati da varie angolature gli effetti del ventennio berlusconiano. 

Anche questi lavori saranno presentati in mostra,articolando un percorso multimediale che rappresenta una sorta di mise en space del processo creativo che ha portato alla realizzazione dei libri d’artista. Ciò che il percorso espositivo intende evidenziare è anche la valenza di forme di processualità artistiche permeate da un’estetica dell’ibridazione delle tecniche e dei linguaggi, che si traduce nella realizzazione di progetti modulari e processuali, declinabili secondo molteplici variazioni e format, in un crossing mediale potenzialmente inesauribile.

Questa processualità multimediale è alla base del progetto A typo, volto ad investigare possibili riconfigurazioni del libro d’artista nell’era della smaterializzazione digitale e dell’editoria on-line. Il progetto è aperto a tutti coloro che intendano sperimentare in questa direzione, ossia, come  dichiarato sul sito (http://www.atypo.org/), che siano interessati alla realizzazione di libri che: “vanno oltre la parola scritta; riconfigurano la materialità dell’oggetto “libro”; remixano i diversi generi; integrano in qualsiasi maniera elaborati digitali; stimolano all’emulazione e al fai-da-te”.

Il progetto A Typo è stato presentato il 31 gennaio scorso al festival Transmediale di Berlino, prestigiosa manifestazione dedicata alla new media art, dove Giacomo Verde e LesLiensInvisibles hanno anche condotto un workshop sull’argomento.

La mostra presso lo Studio Gennai rappresenta la prima occasione per far conoscere il progetto in Italia. Con questa mostra lo Studio Gennai conferma il suo impegno pluriennale nell’opera di promozione e diffusione del libro d’artista, ospitando lavori che aprono nuove prospettive e nuoviinnesti creativitra questo genere consolidato e i media attuali.

Venerdì 22febbraio, alle ore 18,il progetto “A typo” sarà presentato presso la libreria Blu Book, Via Toselli 23.

Sabato 2 marzo, finissage con due eventi:

alle ore 18.30, presso lo studio Gennai, presentazione del catalogo

alle ore 22, presso L’Associazione Cantiere San Bernardo, uno spazio attiguo alla galleria Gennai

“ATYPO SM(P)ART(Y)PHONE” , con   Photo performance per l’edizione del catalogo on-line ed a seguire live media performance ““AIRPLANE MODE” per live web-cam e smartphone music di Verdegiac e Luca Leggero

Partner

Associazione Cantiere Sanbernardo, Pisa

Libreria Blu Book

Biografie degli artisti

LesLiensInvisibles

Immaginario Italian-based duo di artisti composto da Clemente Pestelli e Gionatan Quintini. Il loro lavoro è una ricombinazione eclettica di cultura pop e della rete, tecniche di ingegneria inversa, social media subvertising, e qualsiasi altro tipo di manipolazioni dei media. I loro lavori sono stati espostia livello internazionale in gallerie, musei (MAXXI, Roma; New School, New York; KUMU Art Museum, Tallinn), e art & media-art festival (Biennale Internazionale di Venezia, Piemonte Share Festival, Festival Transmediale di Berlino). LesLiensInvisibles sono stati recentemente premiati con una distinzione onorariaal FestivalTransmediale (2011).

Luca Giorgi

Musicista, Sound Artist, agitatore culturale. Una delle due menti del progetto di ispirazione deleuziana “LesCorps Sans Organes”, da anni è ormai impegnato nell’esplorazione di nuovi territori musicali con particolare attenzione alla musica elettronica. Ideatore delle cosiddette ”macchine sonore”, dispositivi acusmatici realizzati con qualunque tipo di riproduttore e diffusore musicale. In oltre dieci anni di attività, svariate le collaborazioni realizzate tra le quali ricordiamo: Edoardo Ricci, Stefano Bartolini, Eugenio Sanna, Marco Baldini, il collettivo fiorentino Burp! Enterprise.

Luca Leggero

New media artist e musicista, noto per la sua personale rilettura della storia dell’arte (Net.artlovesold.art,Malevich HTML, Fluxlines) e per la partecipazione al collettivo multimediale MAIS. Negli ultimi tempi la sua ricerca si è concentrata sull’uso alternativo e improprio dei dispositivi di telefonia mobile e si è concretizzata nella performance “Over 425,000 ways to makenoise with yoursmarphone” tenutasi presso la Microscope Gallery di New York. Ha suonato con musicisti di rilievo internazionale come Eugenio Sanna, Edoardo Ricci, Stefano Bartolini e Marco Baldini.

Marcantonio Lunardi

Cineasta, videoartista formatosi alla scuola dei Festival dei popoli di Firenze sotto la guida di SergeiDvortsevoy, Michael Glawogger e Thomas Heise ha realizzato documentari in ambito antropologico e sociale. La sperimentazione in campo visivo lo ha portato a cimentarsi nell’ambito della videoarte e del cinema sperimentale. Le sue opere sono ospiti in numerosi festival internazionali (Cologne Off – Germania; Portobello Film Festival, Londra; Bucarest International Short Festival) e in gallerie (Gallery ARHIS di Varna – Bulgaria, Galerie Joyce Yahouda – Montréal – Canada). Lunardi recentemente è stato premiato con il 1st Golden VideoholicPrize all’ International Videoart Festival Videoholica, Bulgaria.

Giacomo Verde

Giacomo Verde si definisce teknoartista. Si occupa di teatro e arti visive dagli anni 70. Dagli anni 80 realizza oper’azioni collegate all’utilizzo creativo di tecnologia “povera”: videoarte, tecno-performances, spettacoli teatrali, installazioni, laboratori didattici. E’ l’inventore del “tele-racconto” – performance teatrale che coniuga narrazione, micro-teatro e macro ripresa in diretta – tecnica utilizzata anche per video-fondali-live in concerti, recital di poesia e spettacoli teatrali. E’ stato tra i primi italiani a realizzare opere di arte interattiva e net-art. Riflettere sperimentando ludicamente sulle mutazioni tecno-antropo-logiche in atto e creare connessioni tra i diversi generi artistici è la sua costante.