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“The Choir” officially selected @ Kansk Video Festival Russia | Marcantonio Lunardi News

Confirmed the presence of the videoartist Marcantonio Lunardi in one of the most important international festivals that promotes new names of the video and film of the independent scene, the International Kansk Video Festival, that will be held from 23 to 30 August. Lunardi will take part in the XIII edition of the Festival, titled Fathers & Sons, with a of his most successful video creations, “The Choir“. The work, which won the Bronze Prize Hrabal 2014, is also on display, for the artist solo show “Show Can’t Go On” to Lu.C.C.A. Lucca Center of Contemporary Art, along with other masterpieces such as “370 New World” last work realized in collaboration with the Greek composer Tania Giannouli.

manifesto kansk

The Festival

International Kansk Video Festival (Russia/Siberia) is not a conventional film festival. It is an experiment in time and space. The small Siberian city of Kansk, was found on the Internet by chance and selected as its name correlates with the Cannes Film Festival, Kansk in the Russian language is pronounced the same as Cannes. 

Since 2002 in the depths of Siberia the festival happens annually. Far way from the Côte d`Azur to the severe Taiga climate, 7000 km from London, 4500 km from Moscow and 300 km from Krasnoyarsk by ‘Irons Road’, and the Trans-Siberian Railway. In an area full of wonderful and brave Siberian people, pelmeni, cedar nuts, even buses reminiscent to the old school buses of a long lost Soviet a place full magic.

The Kansk Video festival has grown immeasurably from it’s 2002 beginnings, each year it hosts an international jury from the industry and artistic communities, running international film and video-art competitions with a special screenings program and a bank of ideas for a further 150 years of the festivals future. The festival promotes new names of independent and uncompromising video and filmmakers, new genres, new cinema trends.

http://www.festival-cannes.ru

Marcantonio Lunardi @ ISDN ’14 – 12° International Festival Signes de Nuit

E’ stata confermata pochi giorni fa la presenza del videoartista Marcantonio Lunardi a uno dei più importanti Festival europei sulla cinematografia sperimentale e creazione audiovisiva, l’International Festival Signes de Nuit Paris-Berlin al quale Lunardi parteciperà, dal 29 Luglio al 3 Agosto, con la sua ultima creazione video, 370 New World, realizzato in collaborazione con la compositrice greca Tania Giannouli.

Opere in concorso

Il Festival, arrivato alla sua 12° edizione e organizzato a Parigi e in giro per il mondo, raggruppa film dall’immaginario originale e dallo sguardo critico sulla condizione umana.

“Signes de nuit diventa il luogo e l’istante di un cinema che sposta di continuo i propri limiti. Un cinema che sorprende, differente, libero da tutte le pressioni imposte dalla tradizione e pronto a intraprendere il cammino della sperimentazione.”

Il festival propone creazioni audiovisive di diverse forme e orizzonti, che sperimentano nuovi linguaggi estetici affrontando tematiche differenti e problemi della nostra società contemporanea. L’obiettivo del festival, e dei films che promuove, è di creare una comunicazione globale che si distingua da quella semplicista degli abituali media di massa. Le opere proposte si presentano, su diversi aspetti, come un lavoro originale: suono, colonna sonora, immagine, movimento, ritmo, testo, illuminazione e spazi. Il loro scopo non è solo estetico, ma mira ad una comunicazione, alla comprensione da parte di un pubblico eterogeneo, sensibilizzandolo a spazi culturali differenti e spesso alternativi. Si può dire che si tratti di “cinema impegnato”.

Preservare uno spazio culturale libero è l’obiettivo principale del Festival Signes de nuit. Le proiezioni si svolgono in 29 paesi differenti tra questi: Algeria, Germania, Australia, Brasile, Cile, Cuba, Usa, Ungheria, Indonesia, Giappone, Libano, Lituania, Turchia, Perù, Slovenia, Tunisia, Russia. Lo scopo è di creare una comunicazione internazionale diventando mediatore di una sensibilizzazione tra i diversi modi di vivere, tra le diverse modalità di espressione, fisica e mentale, e tra le diverse condizioni sociali. Così, riserviamo un importanza particolare al modo in cui, in tutto il mondo, l’arte assorbe le trasformazioni tecniche e culturali della società coeva. I media cinematografici e audiovisivi si prestano perfettamente a questo scambio e un festival può canalizzare questo importante progetto culturale. Signes de Nuit, non è solo un festival tra i tanti. Ha l’ambizione di creare un forum culturale, una piattaforma di comunicazione che non sia quella dei media di massa, Facebook…etc

http://www.signesdenuit.com

“Show can’t go on” | Personale di Marcantonio Lunardi @ Lu.C.C.A.

Altro importante traguardo per il noto videoartista Marcantonio Lunardi che vede tre delle sue opere video di maggior successo, “370 New World”, “The choir” e “Default” riunite per la personale dal titolo “Show can’t go on”, a cura di Maurizio Vanni. Tre video che ragionano su tre tematiche diverse ma complementari e riportano ad un’amara riflessione sul mondo di oggi, proiettati nella Sala Videoarte del Lu.C.C.A. dal 5 luglio al 5 ottobre 2014 (ingresso libero). 

Frustrazione, isolamento, perdita di identità, disincanto, sconvolgimento dei valori primordiali, eccessivo e passivo utilizzo della tecnologia, omologazione verso le scelte di massa, consapevolezza dell’essere attraverso l’apparire: sono queste le sensazioni percepite da chi osserva in modo critico la quotidianità del terzo millennio. “Una prigionia non necessariamente fisica – scrive Vanni – che ci fa sentire lontani da ogni forma di cultura e, al tempo stesso, trasforma lo specchio in qualcosa che riflette impietosamente l’immagine della confusione che ci pervade. Non riusciamo a vedere oltre e la comunicazione 2.0 diventa un metadone che accentua la solitudine dell’anima. Per sentirci meno soli ci buttiamo sulla televisione, unica vera fonte di ciò che chiamiamo realtà. Lo show business è degenerato e pretende di fidelizzarci con un finto sapere facile e popolare: tutto sembra alla nostra portata e ci fa sentire importanti, ma in realtà ci sta trascinando in una dimensione di sola superficie. Perfino le arti, per poter essere considerate tali, devono fingere di provenire da un monitor”. 
Che cosa deve fare l’uomo per riprendersi la propria vita? Deve ricominciare a sognare, a coltivare coscienti illusioni e a credere nel futuro? Marcantonio Lunari ci sta raccontando la favola vera della vita del qui e ora. Andiamo a cercare nelle sue immagini perché “Show can’t go on”. 

Sulla figura di Marcantonio Lunardi rimando QUI all’ultima intervista che Silvia Giordano ha fatto all’artista per Artribune, e QUI all’intervista di Simone Rebora su Espoarte.

SINOSSI VIDEO: 

370 NEW WORLD (05′:08”) 
370 New World è un’opera sulla solitudine generata dalla crisi sociale ed economica che ha attraversato l’Europa negli ultimi dieci anni. L’isolamento umano che viene mostrato allo spettatore è ormai parte integrante del vivere quotidiano di molte persone. L’autore propone la sua creazione come uno specchio in cui l’osservatore può riconoscere alcuni aspetti della propria vita. 

THE CHOIR (04’:13”) 
Il coro vuole tradurre in immagini la distruzione della civiltà della cultura a beneficio della civiltà dello spettacolo o meglio del consumo. Ciò che non è televisivo non esiste poiché, oggi, il monitor è l’unica interfaccia attraverso cui si dà diffusione a quello che rimane della cultura. Il mondo del tubo catodico prende il sopravvento sui libri, sul teatro, sui luoghi di cultura, su tutti quei mezzi che veicolano conoscenza. La televisione è diventata una madre matrigna cannibalizzando tutto e privando dell’esistenza quello che non passa attraverso i suoi canali. 

DEFAULT (02’53”) 
Default è un’opera sulla disillusione di un sistema arrivato a un punto di svolta. Un uomo, da solo, siede in mezzo alle macerie di una fabbrica abbandonata davanti a un telefono. La sua mano stringe la cornetta e la porta all’orecchio. A rispondergli è una serie di segreterie telefoniche, i cui toni metallici, come un filtro tra lo Stato e i cittadini, lo convogliano in una sospensione vitale fatta soltanto di attesa. La telefonata diviene un evento metafisico, come una preghiera a un’entità senza volto e senza nome della cui risposta non si può più essere certi. 

Brevi note biografiche di Marcantonio Lunardi 
Dal 2001 si è occupato di documentazione sociale e politica lavorando nel settore Media Art creando installazioni, documentari e opere di videoarte. Dopo i master al Festival dei Popoli di Firenze con Michael Glawogger, Sergei Dvortsevoy, Thomas Heis e Andrés Di Tella ha iniziato un percorso nel cinema delle immagini in movimento sperimentando linguaggi al confine tra il cinema del reale e la videoarte. Le sue opere sono state esposte in prestigiose istituzioni internazionali come The National Art Center di Tokyo, la Galeri Nasional Indonesia di Jakarta, la Fondazione Centro Studi Ragghianti di Lucca, il Video Tage Center di Hong Kong e in molti festival di cinema sperimentale e videoarte come Cologne Off, Festival Internacional de Cine y Video Experimental di Bilbao, OCAT Shanghai, Cairo Video Festival (Egitto), Festival Invideo di Milano, Video Art & Experimental Film Festival di New York City. 

Ufficio stampa 
Addetta Stampa Lu.C.C.A. 
Michela Cicchinè +39 339.2006519 | m.cicchine@luccamuseum.com 

Inaugurazione 5 luglio 

Lu.C.C.A – Lucca Center of Contemporary Art 
via della Fratta 36, Lucca – Toscana. 
Orario: da martedì a domenica 10-19. 
Ingresso libero.

ARType  @ Spoleto | Marcantonio Lunardi News

COMUNICATO STAMPA

Palazzo Collicola Arti Visive e l’Officina d’Arte&Tessuti di Spoleto, in collaborazione con l’Alma Mater Studiorum Università di Bologna, presentano ARType – Archetipi della videoarte contemporanea, iniziativa nata nel 2013 come emanazione del progetto Videoart Yearbook – Annuario della videoarte italiana, promosso, a partire dal 2006, dal Dipartimento delle Arti dell’Ateneo bolognese. 
ARType (neologismo che tiene conto dei due termini “arte + archetipo” nella loro variante anglofona) è un progetto curatoriale che propone temi e chiavi di lettura trasversali, utili a comprendere meglio la videoarte contemporanea. A riguardo, il gruppo di ricerca – formato da Guido Bartorelli, Paolo Granata, Silvia Grandi, Fabiola Naldi, Stefania Portinari, docenti nelle università di Bologna, Padova e Venezia – ha individuato sei archetipi, ovvero, sei elementi primordiali della cultura umana da osservare attraverso lo sguardo della videoarte. 
Attraverso i sei archetipi – il rito, il gioco, il territorio, il gesto, il viaggio, il Sé – è possibile ampliare le possibilità di lettura critica delle opere selezionate e organizzare al meglio la fruizione. Il team di ricerca agisce, inoltre, nella convinzione che il linguaggio sperimentale del video d’artista rappresenti una via d’accesso privilegiata per osservare la complessità degli assetti antropologici nel mondo d’oggi. 
Per la rassegna di Spoleto, due dei curatori del progetto, Paolo Granata e Silvia Grandi, presenteranno una selezione di 36 opere di artisti italiani contemporanei. Questi video aspirano a tracciare una mappa antropologica dell’immaginario contemporaneo, svelare alcuni tratti dell’inconscio visivo, evocare le esperienze primordiali dell’esistenza umana per riscoprire, in un mondo affollato di immagini, l’irresistibile fascino degli archetipi. L’idea di archetipo, che abbraccia trasversalmente l’intera storia del sapere umano, dalla tradizione classica alle scienze umanistiche novecentesche, assume nel mondo dell’arte una valenza simbolica di proporzioni ancora maggiori, che attraverso l’intervento dell’artista traspare nella sua accezione mondana. Le forme archetipali dell’esistenza umana plasmano, infatti, in maniera tacita e sommessa, le sfere dell’ordinario; condizionano le abitudini, influenzano gli atteggiamenti, i piccoli gesti quotidiani. E tutto ciò accade perché gli archetipi sono forme originali – arché/týpos –, manifestazioni ancestrali dell’immaginario simbolico, espressioni dell’inconscio collettivo radicate negli spazi reconditi del sé, che reiterano se stesse all’infinito. Destino dell’arte è infrangere questa monotona sequenza. Gli artisti, da sempre, si sono fatti interpreti di una “visione” ed a ciò non si sottrae quell’ampia compagine di sperimentatori che opera attraverso il linguaggio del video, il mezzo espressivo che per vocazione tende a scardinare i meccanismi ordinari dell’assuefazione visiva. 

Artisti:
Aldo Giannotti & Markus Hofer, Alessandra Caccia, Angelo Sarleti, Audrey Coïaniz, Basmati, Bianco-Valente, Botto & Bruno, Bruno Muzzolini, Christian Niccoli, Danilo Torre, Davide Bertocchi, Debora Vrizzi, Diego Zuelli, Donato Sansone, Enrico Bressan, Filippo Berta, Gabriele Picco, Giovanna Ricotta, Giovanni Kronenberg, Karin Andersen, Kensuke Koike, Luca Coclite, Marcantonio Lunardi, Marco Morandi, Massimiliano Nazzi, Michael Fliri, Michela Formenti, Natalia Saurin, Rebecca Agnes, Riccardo Benassi, Sergia Avveduti, Silvia Camporesi, Stefano Cagol, T-Yong Chung, Virgilio Villoresi, Virginia Mori. 

Organizzazione Officina d’Arte&Tessuti 

Via Plinio il Giovane 6-8 | 06049 Spoleto (PG)

+39 333 3763011 | http://www.officinadartetessuti.com | info@officinadartetessuti.com

Videoart Yearbook 2014 | Marcantonio Lunardi News

Videoart Yearbook 2014
L’annuario della videoarte italiana. IX edizione

Lunedì 7 luglio 2014, ore 17,30
Complesso di Santa Cristina Bologna

La nuova opera firmata da Marcantonio Lunardi, “370 New World”, realizzata in collaborazione con la talentuosa compositrice greca, Tania Giannouli, che di questo lavoro cura in maniera impeccabile la colonna sonora, è selezionata al Videoart Yearbook 2014, l’annuario della videoarte italiana, importante manifestazione arrivata alla sua IX edizione, di cui di seguito è riportato il comunicato stampa ufficiale del programma previsto per la giornata di Lunedì 7 luglio, con presentazione e proiezione di tutte le opere scelte.

L’opera video “370 New World”, di cui QUI si dà notizie più approfondite, è realizzata in collaborazione con Toscana Film Commission e prodotta da ReaLab, e prosegue un percorso iniziato da Lunardi nel 2013 sul rapporto tra cittadini, cultura e istituzioni nel mondo occidentale, che oggi si concentra sul disfacimento di una società che sta preferendo la comunicazione digitale al contatto fisico, in cui le persone, assorte nella conversazione con i molti della rete, diventano spettatori passivi di ciò che accade nella realtà che li circonda.

Sulla figura di Marcantonio Lunardi rimando QUI all’intervista che Simone Rebora dedica all’artista sulla rivista Espoarte.

The new work signed by Marcantonio Lunardi, “370 New World“, produced in collaboration with the talented Greek composer, Tania Giannouli, that this work care the soundtrack, is selected in Videoart Yearbook 2014 Annual of Italian Video Art, an important event reached its IX edition, of which the following is the official press release of the program for the day Monday, July 7, with presentation and projection of all the works chosen.

The video work “370 New World,” which gives you more news HERE, is realized in collaboration with Tuscany Film Commission and produced by ReaLabcontinuing a speech begun in 2013 by Lunardi on the relationship between people, culture and institutions in the Western world, that today focuses on the disintegration of a society that is preferring digital communication instead of physical contact, in which people, engrossed in conversation with many of the network, they become passive spectators of what is happening in the world around them. 

About Marcantonio Lunardi, I refer to the interview HERE that Simone Rebora dedicates to the artist in the Espoarte magazine.

Comunicato stampa ufficiale

Videoart Yearbook 2014
L’annuario della videoarte italiana. IX edizione

Lunedì 7 luglio 2014, ore 17,30
Complesso di Santa Cristina Bologna

Fedele a una tradizione ormai consolidata, anche quest’anno il Dipartimento delle Arti celebra il culmine dell’estate con un evento culturale, presentando un ricchissimo programma fondato sulla videoarte. Questa forma tecnica ed espressiva è soltanto un minimo settore dell’amplissimo arco storico-disciplinare che il Dipartimento abbraccia, particolarmente nel nuovo assetto, ma si raccomanda per il ruolo sempre più rilevante che la videoarte ha assunto, fungendo da punto di confluenza di ogni altro genere e tecnica. Si può ben dire che oggi tutte le arti si concentrano nel video, così come in altri tempi avveniva per il dramma o per la musica.
Al solito, è stata cura degli organizzatori scegliere un testimone di grande valore a introdurre l’evento. Quest’anno la scelta è caduta su Carlo Terrosi, che da molti anni conduce una intensa attività promozionale e gestionale nel sistema delle arti, a Bologna e in tante altre sedi, alla testa di associazioni che portano nomi esemplari, quali Le macchine celibi e Lo specchio di Dioniso.
Dopo brevi saluti di autorità accademiche e di protagonisti della manifestazione, attorno alle 18,30 inizierà la proiezione dei ventotto video selezionati dal comitato critico, composto come negli anni precedenti da Renato Barilli, Guido Bartorelli, Alessandra Borgogelli, Paolo Granata, Silvia Grandi, Fabiola Naldi. Come negli altri anni, se ne vedranno “di tutti i colori”, da mozziconi di inchiesta sociologica a gags dal sapore comico, per venire anche a creazioni di computer graphic, sempre più complesse e affascinanti.

Comitato curatoriale
Renato Barilli, Guido Bartorelli, Alessandra Borgogelli, Paolo Granata, Silvia Grandi, Fabiola Naldi

Segreteria organizzativa
Pasquale Fameli, Vardiana Iannazzo

Ospite d’onore
Carlo Terrosi

Gli artisti
ANDRECO E MANUEL MORUZZI, ARMENIA, SERGIA AVVEDUTI, STEFANO BALDINELLI, NICOLA BALLARINI, ELENA BELLANTONI, FILIPPO BERTA, ENRICO BRESSAN, RITA CASDIA, CIRIACA+ERRE, CON.TATTO, ANDREA CONTIN, ELISABETTA DI SOPRA, FRANCESCA FINI, CHRISTIAN FOGAROLLI, PATRIZIA GIAMBI, ALDO GIANNOTTI, ANTONIO GUIOTTO, MARCANTONIO LUNARDI, MATTEO MEZZADRI, LAURINA PAPERINA, LORENZA PERAGINE, MARCO RAPARELLI, CORRADO RAVAZZINI E GIOVANNA RICOTTA, ANNA RISPOLI, DANILO TORRE, DEBORA VRIZZI, AXEL ZANI.

370 New World | La nuova opera di Marcantonio Lunardi in collaborazione artistica con Tania Giannouli

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COMUNICATO STAMPA

Con grande piacere si rende nota l’uscita della nuova opera video “370 New World” realizzata dal filmmaker e videoartista toscano, Marcantonio Lunardi, in cui si vede per la prima volta concretizzata la collaborazione con la talentuosa compositrice greca, Tania Giannouli, di cui due mesi fa si annunciava la notizia (QUI), e che di questo lavoro ha curato in maniera impeccabile la colonna sonora.

Il progetto, realizzato in collaborazione con Toscana Film Commission e prodotto da ReaLab, prosegue un percorso iniziato da Lunardi nel 2013 sul rapporto tra cittadini, cultura e istituzioni nel mondo occidentale, che oggi si concentra sul disfacimento di una società che sta preferendo la comunicazione digitale al contatto fisico, in cui le persone, assorte nella conversazione con i molti della rete, diventano spettatori passivi di ciò che accade nella realtà che li circonda. La socialità, disancorata dalla comunicazione orale e dalla fisicità del contatto, sta cambiando radicalmente la propria iconografia e i proprio modi di rappresentazione. 

370 New World è un lavoro sulla nuova solitudine creato dalla crisi economica e sociale che ha attraversato tutta l’Europa negli ultimi dieci anni. L’isolamento umano che viene visualizzato allo spettatore è ormai parte della vita quotidiana di molte persone. L’autore presenta così il suo lavoro creativo come una sorta di specchio in cui lo spettatore può riconoscere alcuni particolari della propria vita. Nonostante il video si concentra sul nuovo media, Lunardi non vuole fare alcuna accusa. Il lavoro, infatti, è posto al di là della discussione comune che stigmatizza le reti sociali e tecnologia. L’autore cerca semplicemente di mettere in evidenza le diverse solitudini che circondano i vari personaggi che vivono nel suo lavoro.

PRESS RELEASE

Whit great pleasure we disclose the release of the new video “370 New World” created by filmmaker and video artist Tuscan Marcantonio Lunardi, in which we see for the first time concrete collaboration with the talented Greek composer, Tania Giannouli, of which two months ago we announced the news (HERE), and that this work has cured the soundtrack.

The project, undertaken in collaboration with Tuscany Film Commission and produced by ReaLab, continuing a speech begun in 2013 by Lunardi on the relationship between people, culture and institutions in the Western world, that today focuses on the disintegration of a society that is preferring digital communication instead of physical contact, in which people, engrossed in conversation with many of the network, they become passive spectators of what is happening in the world around them. The social, undocked by the oral communication and physicality of the contact, is radically changing its iconography and its modes of representation.

370 New World is a work on the new solitude created by the economic and social crisis which crossed the whole Europe in the last ten years. The human isolation which is displayed to the spectator is, by now, part of the everyday life of many people. The author thus introduces his creative work as a kind of mirror in which the spectator may recognise some details of his or her own life. Despite the video focuses on the new media, Lunardi does not want to make any accusation. The work, in fact, is placed beyond the commonplace debate which stigmatizes technology and the social networks. The author simply tries to put in evidence the different solitudes which surround the various characters who live in his work.

Marcantonio Lunardi, si è occupato dal 2001 di documentazione sociale e politica lavorando nel settore Media Art creando installazioni, documentari e opere di videoarte. Dopo i master al Festival dei Popoli di Firenze con Michael Glawogger, Sergei Dvortsevoy, Thomas Heis e Andrés Di Tella, ha iniziato un percorso nel cinema delle immagini in movimento sperimentando linguaggi al confine tra il cinema del reale e la videoarte. Le sue opere sono state esposte in prestigiose istituzioni internazionali come al The National Art Center, Tokyo, Galeri Nasional Indonesia, Jakarta, Fondazione Centro Studi Ragghianti di Lucca, Video Tage Center – Hong Kong, Museum King St. Stephen Museum – Székesfehérvár – Hungary e in molti festival di cinema sperimentale e videoarte come Cologne Off, Festival Internacional de Cine y Video Experimental – Bilbao, OCAT Shanghai, Cairo Video Festival – Egypt, Festival Invideo Milan – Italy, Video Art & Experimental Film Festival – Tribeca Cinemas in New York City.

Marcantonio Lunardi, he has been working since 2001 in social and political documentation in the field of Media Art, creating installations, documentaries and video-art works. After the master’s programs at the Festival dei Popoli in Florence with Michael Glawogger, Sergei Dvortsevoy, Thomas Heis and Andrés Di Tella, he began a path in the cinema of moving images, experimenting with languages at the border between the cinema of the real and the video-art. His works have been screened in some eminent international institutions such as: The National Art Center, Tokyo, Galeri Nasional Indonesia, Jakarta, Fondazione Centro Studi Ragghianti di Lucca, Video Tage Center – Hong Kong, Museum King St. Stephen Museum – Székesfehérvár – Hungar. He also appeared in many other festivals of experimental cinema and video-art, like: Cologne Off; Festival Internacional de Cine y Video Experimental – Bilbao; OCAT Shanghai; Cairo Video Festival – Egypt; Festival Invideo Milan – Italy; Video Art & Experimental Film Festival – Tribeca Cinemas in New York City.

www.marcantonio.eu

Tania Giannouli, ha studiato pianoforte, Teoria Avanzata e composizione al Athenaeum Conservatory e all’Orfeion Conservatory. La sua specialità è la mixed-media music che la vede impegnata in progetti in cui la musica si unisce con le immagini, il testo e la parola. Ha performato in teatro, film e video in festival, gallerie e musei di tutto il mondo – Grecia, Iran, Romania, Bosnia, Italia, Ucraina, Svizzera, Bulgaria, Regno Unito, Turchia, Indonesia, Spagna, Lituania, Marocco, Cina, Polonia, Israele e Brasile. Ha collaborato con i video artisti Istvan Horkay, Roland Quelven, Isabel Perez del Pulgar, Guillaume Baychelier. È uno dei membri fondatori sia del gruppo 4 +1 che dello Schema Ensemble, performando al Synch Festival del 2010. La sua collaborazione con Paulo Chagas ha portato alla pubblicazione dell’album, “Storie della foresta”, con l’etichetta Rattle . Insieme al compositore di musica elettronica Tomas Weiss fonda il progetto Emotone. Attualmente sta collaborando con uno dei più importanti scrittori greci, Evgenios Aranitsis, e ha concertato insieme a DissonArt, Atene Youth Orchestra e il quartetto d’archi Galaxy .

Tania Giannouli studied piano (Soloist Diploma with honors and 2nd Prize), Advanced Theory and Composition (Diploma with distinction and 1st Prize) at Athenaeum Conservatory and Orfeion Conservatory. Her main area of interest is mixed-media music and she is frequently engaged (either as a performer or a composer) in projects, which combine music with visuals, text and speech. Her music for theatre, film and video has been performed at festivals, galleries and museums  throughout the world – Greece, Iran, Romania, Bosnia, Italy, Ukraine, Switzerland, Bulgaria, UK, Turkey, Indonesia, Spain, Lithuania, Morocco, China, Poland, Israel and Brazil. She has collaborated with the video artists Istvan Horkay, Roland Quelven, Isabel Perez del Pulgar, Guillaume Baychelier. Improvisation plays a major part of her musical life. She is a founder member of both groups 4+1 and Schema Ensemble, which performed in the international electronic music Synch Festival in 2010. Her collaboration with the portuguese wind player and improviser Paulo Chagas resulted in the release of “Forest Stories” album by Rattle label. Tania’s interest in expanding her musical expression has led her to found the project Emotone together with the electronic music composer Tomas Weiss. She is currently collaborating with one of the most important Greek writers, Evgenios Aranitsis. Her concert music has been performed by Dissonart ensemble, Athens Youth Orchestra and Galaxy string quartet.

www.tania-giannouli.com

Artisti italiani per la Biennale dello Xinjiang | Marcantonio Lunardi News

Encountering: New Art on the Silk Road
2nd Xinjiang International Art Biennale, 2014
A cura di Peng Feng
Consulente per il panorama italiano e
collaborazione selezione artisti: Maria Yvonne Pugliese

Xinjiang International Convention & Exhibition Center
Urumqi, Xinjiang, China
dal 25.6.2014 al 23.7.2014

Stefano Arienti, Bianco-Valente, Stefano Cagol,
Aldo Giannotti, Piero Gilardi, Massimo Kaufmann,
Iler Melioli, Marcantonio Lunardi, Cristina Treppo, Patrick Tuttofuoco,
Devis Venturelli, Dany Vescovi

La Biennale presenta 132 artisti provenienti da 18 paesi: Bulgaria, Canada, Cina, Croazia Egitto, Grecia, Korea, Kyrgyzstan, India, Iran, Iraq, Italia, Nepal, Siria, Stati Uniti d’America, Tunisia, Turchia, Uzbekistan.
La Via della Seta è una strada leggendaria, un invisibile filo che per secoli ha tenuto uniti Oriente ed Occidente, favorendo gli scambi commerciali ma anche il transito e la contaminazione di idee e culture. I segni di quel passato – la cui gloria venne interrotta dalla scoperta delle nuove rotte oceaniche – perdurano in alcuni luoghi emblematici, capaci ancora di raccontare quella complessità e contaminazione precorritrice dell’attuale mondo
globalizzato.
Tra questi Urumqi – capitale della Regione Autonoma Uigura dello Xinjiang. Una città moderna con 5 milioni di abitanti che vanta un’economia vivacissima e si sta rapidamente affermando come uno dei principali centri urbani dell’Asia centrale.
Consapevoli di questo suo antico ruolo, il Ministero della Cultura della Repubblica Popolare Cinese con il Dipartimento della Cultura del Governo di Xinjiang e il Governo Municipale di Urumqi sostengono Encountering: New Art on the Silk Road. Xinjiang International Art Biennale.
Il curatore è Peng Feng, vice preside del Dipartimento di Estetica e Ricerche Pedagogiche dell’Università di Pechino, conosciuto in Italia anche per la sua curatela del Padiglione Cinese alla Biennale di Venezia del 2011.
Encountering: New Art on the Silk Road“, traccia dei parallelismi tra l’influenza storica di questa regione e la risonanza contemporanea. La Biennale è un omaggio al ruolo della città di Urumqi nel collegare Oriente e Occidente; è la celebrazione degli scambi artistici e culturali che oggi sono ulteriormente amplificati dalla globalizzazione.” racconta Peng Feng.
Maria Yvonne Pugliese ha ricevuto direttamente da Peng Feng l’invito a collaborare come consulente per il panorama italiano. Si sono incontrati per la prima volta nel 2012, a Pechino, durante un viaggio in cui Pugliese cercava un avvicinamento alla cultura estetica orientale e alla Cina in generale. A quel momento di reciproca conoscenza e piacevole confronto, ne sono seguiti molti altri. Fino all’invito di Peng a collaborare nella selezione di alcuni artisti rappresentativi del fermento artistico del Mediterraneo. Il lavoro di ricognizione di Pugliese sulla ricerca artistica in Italia è principalmente rivolto a quelle esperienze di poetica e di ricerca in itinere che, nell’ambito delle diverse discipline, siano in grado di registrare sensibilmente i processi di trasformazione interni al clima sociale contemporaneo e al suo divenire.

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Sarà possibile seguire la Biennale sotto forma di una quasi diretta, collegandosi al blog http://www.mariayvonnepugliese.it