Archivi tag: Pisa

“L’ultimo paese” di Federico Manzone | Recap della presentazione del libro e mostra al Lanteri

Questo slideshow richiede JavaScript.

Giovedì 9 marzo, il Cinema Caffè Lanteri per l’undicesimo appuntamento della rassegna Fumetti&Popcorn ha avuto il piacere di ospitare la presentazione del libro a fumetti “L’ultimo paese” di Federico Manzone edito da Canicola edizioni. Alle ore 20 in Sala cinema l’autore, in dialogo con Valerio Stivè (Fumettologica), ha parlato del suo grafich novel d’esordio, definito “romanzo-reportage”, in cui riesce a fondere esperienza vissuta e una documentazione attenta a squarci di finzione lirica. Collaboratore di “Internazionale” e una delle penne di spicco del graphic-news.com, Manzone esplora gli scenari di un’Italia meridionale immaginifica e arcaica, ripercorrendo i sentieri tracciati da Vittorio de Seta nei documentari sulla Calabria del secondo dopoguerra. L’incontro si è arricchito della proiezione (ad ingresso gratuito) di uno dei documentari di De Seta, “I dimenticati”, grazie alla collaborazione della Cineteca di Bologna, e come di consueto, è accompagnato dalla mostra di alcune tavole originali tratte dal libro, visibili fino al 19 marzo.

L’ultimo paese parla di isolamento dalla modernità incombente, dove la natura severa e i visi consumati sono i veri protagonisti, la cui esistenza si snoda attorno al rituale della festa dell’abete per salutare il passaggio della primavera, i miracoli celebrati e quelli mancati. Nella cornice della soleggiata campagna meridionale, dove il sacro interrompe il tempo dell’utile, si innesta la vicenda di Vittorio, un pittore che realizza ex voto, un emarginato dalla vita di una comunità da cui desidera fuggire. Sarà l’incontro con Mimino, un bambino dalla curiosità disarmante, a cambiarlo definitivamente. L’ultimo paese è un romanzo filmico che scava nella polvere della Storia, tra archetipi e illusioni, memorie e racconti orali e rimanda alla poesia documentaria di Vittorio De Seta e alle migliori atmosfere di Casa d’altri di Silvio D’Arzo.

Il disegno a grafite di Manzone, che procede tra descrizione ed evocazione, restituisce un’atmosfera narrativa dove il vivere quotidiano e le variazioni emotive emergono con un lirismo secco e avvolgente al tempo stesso. Sulle orme segniche di certi Cyril Pedrosa, Manuele Fior, Lorenzo Mattotti, l’autore filtra i toni esistenziali di una comunità rurale irradiata dall’incanto dei propri antichi rituali.

L’ultimo paese è stato realizzato con il contributo dell’Accademia di Belle Arti di Bologna e della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.

Federico Manzone (Cuneo, 1988) è tra i più significativi talenti della giovane editoria e una delle firme più interessanti di graphic-news.com, il portale italiano di graphic journalism. Dopo la copertina della raccolta poetica di Guido Catalano “Ti amo ma posso spiegarti” ha iniziato una collaborazione per “Internazionale” e con diverse case editrici come illustratore. L’ultimo paese, eccellente lavoro di fine studi, è il suo graphic novel di esordio.

Canicola associazione culturale è nata a Bologna nel 2004. Attraverso un progetto editoriale di ricerca in ambito grafico e narrativo, promozione di giovani autori, esposizioni, workshop, laboratori per bambini si occupa di fumetto contemporaneo e disegno. Canicola fa rete culturale con altre realtà estere affini, festival, gallerie d’arte, musei, istituzioni culturali e ha ricevuto per la sua attività diversi premi e riconoscimenti nazionali e internazionali.

http://cargocollective.com/federicomanzone

www.canicola.net | facebook.com/canicolaedizioni | canicolaedizioni.tumblr.com

 

Mostra di tavole dal 9 al 19 marzo 2017

Cinema Caffè Lanteri

Via San Michele degli Scalzi 46, Pisa

www.cinemalanteri.com | caffe@cinemalanteri.com

“Il papà di Dio” di Maicol&Mirco | Recap della presentazione del libro e mostra de Gli Scarabocchi al Lanteri

Questo slideshow richiede JavaScript.

Visto il successo riscosso durante e dopo l’inaugurazione della mostra delle tavole originali de “Gli Scarabocchi di Maicol&Mirco”, in occasione della presentazione del libro Il Papà di Dio di Maicol&Mirco avvenuta il 9 febbraio scorso, il Cinema Caffè Lanteri ha deciso di prorogare l’esposizione fino a domenica 26 febbraio. Esposti per la prima volta a Pisa nelle sale del Lanteri, Gli Scarabocchi sono un progetto bellissimo di Maicol&Mirco, altro importante membro insieme a Tuono Pettinato dei Fratelli del Cielo (e un ex Super Amici), conosciuto ormai per questi suoi piccoli sketch sarcastici a fumetti neri su carta rossa, che dal 2012 ha racchiuso in quattro libri autoprodotti, alcuni introvabili oggi.

Maicol & Mirco, pseudonimo dietro al quale si nasconde ironicamente quando uno e quando due autori, a seconda della personalità che prevale, è stato definito “uno dei principali alfieri del fumetto independente-punk-underground della scena italiana” e oggi anche del fumetto d’autore italiano contemporaneo. Gli Scarabocchi sono pura “comicità istantanea”, concentrata in un’unica vignetta, trasposti oggi anche in una piece teatrale che ha riscosso grande successo; sono pervasi del “cinismo illuminante” sprigionato dalle battute di personaggi deformi, antropomorfi e zoomorfi, che un po’ ci vogliono rappresentare in questa vita d’inferno. Sono queste le arie con cui è pensato, scritto e disegnato anche Il papà di Dio, il nuovo libro di Maicol&Mirco. Un lungo graphic novel di 960 pagine, disegni rossi su fondo bianco che affronta con delicatezza filosofica alcuni dei più grandi dilemmi dell’umanità e della divinità. “Perché esistiamo? Perché moriamo? Chi è Dio? E chi è Satana?”.  Divertente e commovente, racconta il rapporto conflittuale tra Dio e suo padre, proprio come succede a noi umani. Uno spin-off biblico che con delicatezza e ironia sonda i misteri dell’essere. 

Di seguito è possibile ascoltare il podcast, realizzato da Radiocicletta, della serata di presentazione in Sala Cinema insieme all’autore in dialogo con Tuono Pettinato e alla giornalista Virginia Tonfoni.

Sito web www.gliscarabocchi.com | FB https://www.facebook.com/GliScarabocchiDiMaicolmirco

Cinema Caffè Lanteri

Via San Michele degli Scalzi 46, Pisa

www.cinemalanteri.com | caffe@cinemalanteri.com

 

Rufolo di Fabio Tonetto | Recap della presentazione al Lanteri

Questo slideshow richiede JavaScript.

Venerdì 18 novembre per la serie Fumetti&PopCorn al Cinema Caffè Lanteri di Pisa un nuovo ospite e protagonista eccentrico del fumetto italiano, Fabio Tonetto. Moderato da Valerio Stivé, l’autore ha presentato “Rufolo”, più di cento pagine di gag assurde e situazioni acide e sospese racchiuse nel suo primo attesissimo libro a fumetti edito da Eris edizioni per la collana Kina.

Rufolo è surreale caustico e nonsense. Il protagonista di questo libro e i suoi amici sembrano delicati, lievi, ma vivono in un universo dove non c’è giusto e sbagliato, dove non esistono buoni e cattivi. Le creature di Fabio Tonetto si muovono in una dimensione più gommosa che corporea, e vivono situazioni sospese, acide: gag assurde e impossibili che hanno spesso estreme conseguenze. Personaggi che si sciolgono, che si fondono, che si uccidono. Per tornare vivi e vegeti a sorprenderci nell’episodio successivo, senza logica, senza regole, senza morali.

Dal comunicato stampa. Questo autore, chiaramente poliedrico e capace di sperimentare a 360°, è cresciuto nell’animazione – ambito in cui lavora, spaziando da Cartoon Network alla realizzazione di video pubblicitari e musicali – e nella sua carriera come fumettista può vantare importanti collaborazioni come Frigidaire, Rolling stone, Vice USA. Il suo lavoro si contraddistingue proprio per le atmosfere folli e rarefatte che ritroviamo puntuali in Rufolo, con personaggi malati e allo stesso tempo delicati, marci e teneramente empatici, un universo grafico che affonda le radici nei cartoni animati anni ’50 (anche se è chiara l’attenzione all’animazione statunitense del secolo scorso a più ampio raggio) ma che fa pensare più alla plastilina o a una sostanza gommosa che al 2D. I personaggi che popolano Rufolo si sciolgono, si fondono, si uccidono per poi tornare vivi e vegeti a sorprenderci nell’episodio successivo, senza logica in un mondo dove non c’è giusto e sbagliato, dove non esistono buoni e cattivi. Rufolo è senza dubbio l’aspettatissimo primo volume completo in cui Fabio Tonetto ha finalmente potuto condensare tutte le sfumature della sua poetica attraverso un ristretto numero di personaggi che codificano tutte le sue pulsioni artistiche, in una sintesi perfetta che esprime appieno tutte le potenzialità dell’universo creativo di questo autore che ha già ampiamente travalicato i confini nazionali.

Sito web di Fabio Tonetto: www.fatonetto.com

Canale Vimeo di Fabio Tonetto: https://vimeo.com/fabiotonetto

La serata è stata realizzata col supporto di Radiocicletta, media partner della rassegna Fumetti&Popcorn, che ha realizzato il podcast della presentazione ascoltabile al link di seguito:

 

Fabio Tonetto è nato ad Alessandria nel 1983 e si è diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia dipartimento di Animazione di Chieri (TO) nel 2006. Come animatore ha realizzato diversi video pubblicitari e musicali e può vantare una collaborazione con Cartoon Network. I suoi lavori sono apparsi su moltissime fanzine e autoproduzioni, ha collaborato a moltissimi progetti e collettivi (Lök, Puck!, Delebile, collettivo Mensa, Amenità, A4God) e ha conquistato spazio su testate dell’importanza di Rolling Stone, Frigidaire, Vice USA.

La collana Kina di Eris edizioni è un percorso di ricerca all’interno del mondo del fumetto che si propone di dar vita a opere fumettistiche dalla forte impronta autoriale, realizzate con una attenta e appassionata cura editoriale. Nel progetto trovano spazio sia opere di autori esteri che di italiani e esordienti. www.erisedizioni.org

 

Cinema Caffè Lanteri

Via San Michele degli Scalzi 46, Pisa

www.cinemalanteri.com | caffe@cinemalanteri.com

“Quasi signorina” di Cristina Portolano | Recap della presentazione al Lanteri

Questo slideshow richiede JavaScript.

 

Venerdì 7 ottobre il Cinema Caffè Lanteri di Pisa ha ospitato, per il secondo appuntamento della serie Fumetti&PopCorn, la giovane autrice napoletana e bolognese d’adozione Cristina Portolano ed il suo ultimo libro a fumetti “Quasi signorina” edito da Topipittori.

L’autrice, in dialogo con Valerio Stivè, ha raccontato di come a Napoli, sua città natale, alla fine degli anni Ottanta, fra camorra, terremoti e incidenti in centrali nucleari, la vita sembri piuttosto complicata e di come però ci sia una soluzione a tutto questo se si è vispe e creative. Leggere gli adorati fumetti, disegnare, imparare l’autodifesa da tuo fratello grande, chiacchierare dei tuoi guai con Diego Armando Maradona e scrivere e ricevere lettere dalla Barbie, sono per esempio cose utilissime per crescere con un’idea personale del mondo e imparare a dire di no ai vestitini che pungono, alle ingiustizie, alle ipocrisie degli adulti, alle idee stupide sulle bambine, come quella che se sei femmina sei una bella bambolina nata per soffrire. Quasi signorina è una autobiografia a fumetti e un libro che ci insegna a crescere, esercitarsi nell’osservazione delle persone e delle relazioni facendo la conoscenza contemporaneamente di alcuni aspetti segreti e misteriosi di Napoli.

La serata si è tenuta col valido supporto di Radiocicletta media partner dell’evento, che ha realizzato il podcast della presentazione ascoltabile al link di seguito.

Cristina Portolano nasce a Napoli nel 1986. Dopo il liceo artistico, studia a Bologna all’Accademia di Belle Arti. Dopo l’Erasmus a Parigi, all’ École nationale Supérieure des Arts Décoratif, si appassiona alla grafica d’arte e all’incisione. Oggi, disegna storie a fumetti, è illustratrice, insegna educazione artistica alle scuole medie e tiene laboratori di disegno e arte murale. Ha pubblicato su InternazionaleLo stranieroHamelinIllywordsNapoli Monitor, e per collettivi di autoproduzione come Ernest virgolaDelebileTeieraSquame. Ha vinto diversi premi ed esposto in Italia e all’estero in mostre personali e collettive. Vive e lavora a Bologna.

www.topipittori.it | http://cristinaportolano.com/

“Tumulto” di Alice Milani e Silvia Rocchi | Recap della presentazione e mostra al Lanteri

Questo slideshow richiede JavaScript.

Giovedì 29 settembre il Cinema Caffè Lanteri ha inaugurato una nuova stagione di Fumetti&PopCorn ospitando le giovani autrici di fumetti Alice Milani e Silvia Rocchi quest’anno protagoniste della scena con un nuovo lavoro a quattro mani dal titolo Tumulto, edito da Eris edizioni. La presentazione è stata anticipata dall’inaugurazione della mostra delle tavole originali tratte dal libro, visibile fino al 9 ottobre. La serata si terrà col valido supporto di Radiocicletta media partner dell’evento e Fumettando.

Tumulto è una storia di finzione on the road che nasce però dall’esperienza autobiografica delle due autrici di un viaggio in moto nell’ex Jugoslavia. Le protagoniste sbaragliano ogni stereotipo di genere, regalando due ritratti femminili forti, atipici; due giovani donne in viaggio verso loro stesse e la Drina; due motocicliste con un passato da musiciste punk, alla ricerca di quel tipo di riappacificazione con sé stesse, fondamentale per affrontare il futuro a testa alta. Perché ci sono capitoli della propria vita che devono prima essere accettati e assimilati per poi essere chiusi.

Tumulto alcune delle tavole originali tratte dall'omonimo libro a fumetti in esposizione al Lanteri

Tumulto alcune delle tavole originali tratte dall’omonimo libro a fumetti in esposizione al Lanteri

Tumulto è un viaggio fisico, in un paese dove le persone sanno guardare al futuro, progettare, con una fame di vita e sogni che non si è fatta spegnere dalla guerra. Ed è un viaggio mentale, alla ricerca del giusto equilibro tra chi si è stati e chi si sarà domani, portandosi addosso tutto ciò che si è vissuto, anche se a ricordarlo fa un po’ arrossire. Per essere quello che si vuole e poi entrare nel proprio futuro, saltandoci dentro a testa altra, tenendosi per mano, come si fa con gli amici di sempre, quelli con cui cresci e con cui ti trovi adulto.

Tumulto - alcune delle tavole originali tratte dall'omonimo libro a fumetti in esposizione al Lanteri

Tumulto – alcune delle tavole originali tratte dall’omonimo libro a fumetti in esposizione al Lanteri

Un lavoro di stupefacente intensità pittorica e di chiaro valore artistico e stilistico realizzato dalle due autrici, che collaborano da anni all’interno del collettivo di autoproduzioni La trama e che riescono a fondere perfettamente in questo libro i propri stili e le proprie sensibilità estetiche al punto da creare un melange armonico delle due mani, per regalarci un’opera grafica di notevole forza espressiva.

5

6

Di seguito è possibile ascoltare il podcast della presentazione realizzato da Radiocicletta media partner dell’evento.

Mostra di tavole originali dal 29 settembre al 9 ottobre 2016

Cinema Caffè Lanteri

Via San Michele degli Scalzi 46, Pisa

www.cinemalanteri.com | info@cinemalanteri.com

“Wisława Szymborska, si dà il caso che io sia qui” di Alice Milani | Recap della presentazione e mostra al Lanteri

Questo slideshow richiede JavaScript.

Wisława Szymborska, si dà il caso che io sia qui è la biografia a fumetti di Wisława Szymborska (Kornik, 2 luglio 1923 – Cracovia, 1 febbraio 2012), Premio Nobel per la letteratura nel 1996, realizzata dalla giovane fumettista e illustratrice pisana Alice Milani per BeccoGiallo Editore, la quale lo scorso 14 aprile è stata ospite del Cinema Caffé Lanteri di Pisa per presentare il libro ed esporre le tavole originali per il decimo e ultimo appuntamento della serie Fumetti&PopCorn.

14

Persona molto riservata, Wisława Szymborska rilasciava raramente interviste e preferiva non commentare le proprie poesie. Chi l’ha conosciuta la descrive come una donna minuta, dai modi delicati, l’indole allegra e facile allo scherzo. Aveva una vera e propria passione per le scimmie, inviava cartoline a collage agli amici e si divertiva a comporre limerick. Nel libro Alice Milani mette in scena alcuni fra i tanti episodi della lunga vita della poetessa affiancandoli ai suoi versi. Si va dal periodo in cui Wisława visse nella Casa dei Letterati, durante il regime comunista, all’epoca del disgelo post-sovietico, agli anni in cui, assieme al compagno Kornel Filipowicz, simpatizzava con Solidarnosc, fino alla serata di gala del Nobel. Il lettore si immerge nei colori pastosi dell’ambientazione. Wisława si muove tra palazzoni grigiastri della Polonia socialista, salvo poi diventare il personaggio di uno dei collages che sta componendo. “Consiglierei le sue poesie perché arrivano dirette, perché hanno una semplicità incredibile” dice di lei Roberto Saviano, che l’ha fatta scoprire al grande pubblico in Italia. In effetti le sue poesie dal tono leggermente ironico riescono a descrivere situazioni di vita quotidiana, in genere evitate perché banali, smontando quello che tendiamo a dare per scontato e facendocele vedere sotto una luce nuova. La sua poesia ha la facoltà di restituirci la capacità di stupirci.

12

13

Alice Milani (Pisa, 1986) ha studiato pittura all’Accademia Albertina di Torino e si è specializzata in incisione all’ENSAV La Cambre di Bruxelles. Fa parte dal 2010 del collettivo di disegnatori La Trama, per il quale contribuisce ai progetti Coppie Miste #1, #2 e #3. Ha pubblicato storie brevi su Lo straniero, delebile e Turkey Comics. Wisława Szymborska, Si dà il caso che io sia qui, edito da BeccoGiallo, è il suo primo romanzo a fumetti. http://alicemilani.org/

Ringraziamo Valerio Stivé di Fumettologica per la moderazione e Maurizio Vaccaro di Radiocicletta per la diretta streaming e il podcast dell’evento ascoltabile al link di seguito.

Mostra di tavole originali dal 14 al 25 aprile 2016

Cinema Caffè Lanteri

Via San Michele degli Scalzi 46, Pisa

www.cinemalanteri.com | info@cinemalanteri.com

“Un train peut en cacher un autre” di Riky Kiwy | Presentazione del libro e mostra fotografica al Sanantonio42

Sanantonio42 ospita il fotografo Riky Kiwy e la sua mostra fotografica sul movimento Train Writing, e presenta il libro “Un train peut en cacher un autre“, che raccoglie più di 180 foto (a colori e in bianco e nero) e 6 storie in italiano incentrate sul writing.

12783716_1207563642605663_4192613106819791473_o
Il fotografo ci descrive il fenomeno del graffiti-writing catturando gli attimi e i momenti che caratterizzano questa scena. Non si tratta di fotografie che immortalano pezzi compiuti, ma soprattutto i depositi dei treni, i tunnel della metropolitana, gli hangar, le stazioni ferroviarie e i luoghi che descrivono le azioni che caratterizzano questa passione, trasmettendo l’atmosfera più emozionante di questa cultura che trova da sempre le sue radici nel substrato urbano.

12783800_1207563672605660_6880797973068717610_o
La mostra avrà inizio alle ore 15,30 fino alle 21 di sabato 5 Marzo, e dalle 18,30 sarà possibile incontrare l’autore che ci racconterà il suo libro.

L’ingresso GRATUITO

BIO

Riky Kiwy è un fotografo italiano nato agli inizi degli anni 80. Vive e lavora in Francia dal 2011.
Ha vissuto per alcuni anni a Milano dove ha studiato fotografia. Il suo interesse per la fotografia prende forma durante i primi anni del 2000. Nello stesso periodo si interessa al “trainwriting” e comincia a documentarlo. Appassionato per il bianco & nero e la fotografia analogica tradizionale, inizia a scattare immagini dei “trainbomber” che conosce, cercando di creare dei cliché forti caratterizzati dall’utilizzo di neri decisi. Dal quel momento prende vita un reportage che senza rendersi conto porterà avanti per anni. In seguito il suo lavoro si concentra più sul colore, sempre restando fedele alla pellicola.

Anche se il suo maggior interesse è incentrato sul trainwriting, Riky Kiwy documenta con passione i suoi viaggi con immagini di architettura e street photography. Nel 2014 presenta la sua prima mostra personale in Francia a Lione e l’anno successivo la sua prima edizione intitolata “Un train peut en cacher un autre”.

http://rikykiwy.tumblr.com/
http://rikykiwy.bigcartel.com/