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Insoliti passaggi tra due universi creativi in dialogo di Alessandra Ioalé per PaginaQ

Il 10 maggio scorso la nuova Galleria Passaggi di Pisa ha inaugurato la propria stagione espositiva con una mostra davvero speciale. Si direbbe un attraversamento delle esperienze di due pratiche artistiche, quello che si attua in Galleria dove ogni oggetto artistico, nella sua dimensione visiva o verbale, rilegge il quotidiano vissuto donandone un nuovo significato, quello soggettivo e peculiare dell’artista Sabrina Mezzaqui e della poetessa Antonella Anedda. “Un forma di attenzione” sulla vita di certe cose che si condivide qui con il pubblico.

Due modalità compositive in dialogo tra loro e con lo spazio della Galleria stessa, mostrando le affinità che possono intercorrere tra la parola scritta e rappresentata o ciò che essa può ispirare visivamente.

Sabrina Mezzaqui_Che tu sia per me il coltello Galleria Passaggi

Sabrina Mezzaqui_Che tu sia per me il coltello Galleria Passaggi

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ATYPO CALL 01 Post-publishing art project | Studio Gennai Pisa

opere di

Enrico Boccioletti, Marco Cadioli, Massimo Cittadini, Delio Gennai, Ilaria Sabbatini, tekiuen, Tatiana Villani

a cura di Silvana Vassallo e Alessandra Ioalé

Galleria Studio Gennai – Pisa

dal 14 febbraio al 8 marzo 2014

orario di apertura: 17.00 – 19.30 da lunedì a sabato

Inaugurazione 14 febbraio 2014 ore 18 – 22

La galleria Studio Gennai-Arte Contemporanea è lieta di ospitare nei suoi spazi espositivi ATYPO CALL 01. Post-publishing art project, la collettiva a cura di Silvana Vassallo e Alessandra Ioalé, che presenta libri d’artista di Enrico Boccioletti, Marco Cadioli, Massimo Cittadini, Delio Gennai, Ilaria Sabbatini, tekiuen e Tatiana Villani. Sette artisti invitati da Atypo attraverso la CALL 01, che da il titolo all’esposizione, a confrontarsi sulle tematiche da esso individuate, secondo lo spirito di scambio e di apertura che contraddistingue il modo di operare del gruppo. Composto da un team di artisti e curatori, a partire dal 2012 (suo anno di nascita) Atypo inizia a rintracciare e tracciare possibili riconfigurazioni del post-publishing attraverso la lente della ricerca artistica. Un primo evento significativo in questo senso è la mostra It’s so a-typ(o)ical. Il libro d’artista nell’era della riproduzione digitale, realizzata nel febbraio del 2013 presso la Galleria Studio Gennai di Pisa, con le opere degli artisti fondatori del collettivo.

Per la seconda volta a distanza di un anno, la Galleria Studio Gennai, da sempre impegnata nell’opera di promozione e diffusione del libro d’artista, mette nuovamente a disposizione il suo spazio per l’esposizione delle sette opere scelte : originali risultati estetici che prendono vita da precedenti progetti di net art, come Softest Hard di Enrico Boccioletti, dove l’oggetto libro diventa il perfetto raccoglitore di un monitoraggio tecnologico della dimensione onirica, e Seen from above di Marco Cadioli, dove immagini della superficie terrestre, catturate tramite Google Earth, sono riportate sulla carta citando il formato dell’atlante e della cartina pieghevole; o che trovano una propria estensione nella rete, riflettendo sul ruolo dei QR code come vie d’accesso ad ulteriori informazioni, come Logos di Tatiana Villani, che documenta il complesso ed articolato processo creativo dell’opera stessa realizzata con una stampante 3D, Hai visto passare un gatto nero di tekiuen, da cui si accede a un blog aperto al contributo dei lettori, e Libro illeggibile di Delio Gennai, in cui s’istaura la paradossale negazione di ogni forma di comunicazione; infine la rete diventa luogo dove si genera il libro e ne diviene canale di distribuzione sia per De Ludo alphabetico di Massimo Cittadini, che per Bouquet, l’opera di Ilaria Sabbatini che lascia al pubblico la possibilità di effettuare e ordinare on line la sua composizione.

Il percorso espositivo intende sottolineare la dimensione “oltre” che il libro assume contaminandosi con il digitale rendendo tangibili per quanto possibile i passaggi transmediali che intercorrono tra supporti cartacei, luoghi virtuali e interazioni sociali.  La molteplicità di strategie compositive e diversità di ottiche di osservazione adottate dai singoli artisti costituiscono materia di stimolo e arricchimento per la ricerca condotta da  Atypo, e  in questo senso la mostra presso lo Studio Gennai rappresenta la tappa espositiva di un progetto più ampio, volto a creare un catalogo e un archivio di opere on-line e off-line.

www.atypo.org

Un ringraziamento sentito va a tutti gli artisti che hanno dato fiducia e hanno generosamente contribuito a questo progetto.

Sponsor del vernissage è il Bar Mocambo di Pisa grazie al quale sarà offerto un aperitivo speciale per gli amanti dell’arte contemporanea nel giorno di San Valentino. Per questa occasione inoltre la mostra rimarrà aperta fino alle 22.

Biografie

Atypo

Atypo è un progetto di casa editrice virtuale il cui scopo è la promozione e produzione di libri d’artista reali, sia unici che replicabili, che si rapportano all’immateriale mediatico e della rete in maniera creativa e atipica. Nato nel 2012 il gruppo è composto da curatori ed artisti chefondano la propria riflessione intorno al ruolo che il libro d’artista può avere nell’era post-digitale e degli e-book. Atypo intende promuovere e produrre libri d’artista che: vanno oltre la parola scritta; riconfigurano la materialità dell’oggetto “libro”; remixano i diversi generi; integrano in qualsiasi maniera elaborati digitali; stimolano all’emulazione e al “fai-da-te”. Atypo intende essere una vetrina on-line ma anche creare eventi espositivi di presentazione e promozione dei “libri” inseriti nel proprio catalogo. Nel febbraio 2013 Atypo ha realizzato la sua prima mostra di libri d’artista presso la Galleria Studio Gennai di Pisa e recentemente (15-28 settembre) ha partecipato alla mostra di libri d’artista svoltasi a Crespina nell’ambito della manifestazione ConTesto non contesto. Nuove narrazioni tra le arti. Ha svolto inoltre presentazioni e workshop all’interno di Istituzioni e Festival di respiro internazionale, tra cui il festival Transmediale di Berlino, l’Internet Festival di Pisa e l’Accademia Carrara di Belle Arti di Bergamo. A Typo è costituito da: Lucia Francesconi, Alessandra Ioalè, Luca Leggero, Marcantonio Lunardi, Clemente Pestelli, Ilaria Sabbatini, Silvana Vassallo, Giacomo Verde.

www.atypo.org

 

 

Enrico Boccioletti

Enrico Boccioletti è nato a Pesaro nel 1984. Vive e lavora a Milano. Boccioletti è un artista e musicista attivo nei campi del post-conceptual, del new vernacular, della performance e della sperimentazione sonora. Si interessa all’incompletezza ed alla circolarità, alla duplicazione e all’accumulazione, allo scarto, alle sovrapposizioni, alla falsificazione ed alla dialettica reale-imitazione. Nella sua pratica gioca con i paradossi di un mondo fisico immerso nell’intangibilità del digitale. Boccioletti ha esposto e performato a: Fondazione Pastificio Cerere, Roma; 319 Scholes, New York; Istituto Svizzero di Roma, Milano; MADRE, Napoli, Mediterranea 16, Ancona; Fabio Paris/Link Center for the Arts of the Information Age, Brescia, Centrale Fies, Dro, Trento; Interno 4, Bologna; Museo Pecci, Prato–Milano. Attualmente è artist-in-residence presso Viafarini, Milano.

www.spcnvdr.org

 

Marco Cadioli

Marco Cadioli è nato a Milano dove vive e lavora. Ha realizzato reportage dai giochi di guerra online, come fotografo “embedded” nello stile di Robert Capa e con il suo avatar Marco Manray ha pubblicato immagini dei mondi virtuali su quotidiani e riviste internazionali. Il lavoro di Marco Cadioli si concentra da sempre sulla documentazione delle simulazioni e dal 2009 la mappa è il territorio delle sue esplorazioni, concentrando l’attenzione sulla replica 1:1 del mondo in progetti come Google Maps e Google Earth. Vive e lavora a Milano, dove è docente presso l’Accademia di Comunicazione. Fra le sue mostre personali, ricordiamo: DerNeueWanderer (Overfoto, Napoli 2009), AbstractJourneys (Gloriamaria Gallery, Milano 2012) e Necessary Lines (Link Point, Brescia 2014). Dal 2004 ha preso parte a festival e collettive a livello nazionale e internazionale, tra cui: Premio Michetti, Francavilla al Mare 2005; Superneen, Milano 2006; Netspace, MAXXI, Roma 2007; Atopic Festival, Parigi 2009 e 2010; FotoGrafia, Macro Testaccio, Roma 2010; Neoludica, Biennale di Venezia 2011;AFK, Casino Luxembourg 2011; BYOB, Museo Pecci Milano 2012; InterAccess Electronic Media Arts Centre, Toronto 2013.

www.marcocadioli.com

 

Massimo Cittadini

Massimo Cittadini è nato nel 1959 ad Ascoli Piceno. Vive e lavora tra Firenze e Carrara. Di formazione architetto, a partire dalla metà degli anni ottanta opera nell’ambito dell’arte digitale e interattiva. Ha partecipato a rassegne video e mostre nazionali e internazionali sia da solo che in collaborazione con altri artisti, tra cui Giovanotti Mondani Meccanici (GMM), il gruppo di danza Avventure in Elicottero, il gruppo Transductors Connections, Tam Teatromusica. Nel 1994 ha vinto il X° premio Oscar Signorini sulla computer art, organizzato dalla rivista D’Ars. Nel 1998 insieme a Giacomo Verde, Annamaria Monteverdi e Andrea Balzola ha fondato il gruppo “zoneGemma” con l’obiettivo di lavorare sul teatro tecnologico, producendo lo spettacolo Storie Mandaliche. Dal 2003 ha tenuto corsi di computer art, web design e installazioni multimediali. Attualmente è presidente della Scuola di  Nuove tecnologie dell’arte dell’Accademia di Belle arti di Carrara.

www.mutoto.org

 

Delio Gennai

Delio Gennai è nato a Legoli di Peccioli nel 1948.  Vive e lavora a Pisa. A partire dagli anni ’80 la sua ricerca si è concentrata sulle tracce di iconografia araba presenti nel patrimonio artistico della città di Pisa, trasfigurate in un nuovo personale idioma in bilico tra astrazione e decorazione, fatto di trasparenze, profili, bianco su bianco, profondità originate dal doppio e dal positivo-negativo, piuttosto che dall’illusionismo prospettico. Nel corso degli anni il vocabolario segnico di Gennai è stato arricchito dalle rappresentazioni grafiche del mondo vegetale tratte da vecchi libri di botanica e genetica. Nel 1987 ha fondato un’associazione culturale e aperto una galleria, lo Studio Gennai, allo scopo di promuovere l’arte contemporanea. Nel corso degli anni l’attività artistica e quella di organizzatore di mostre ed eventi si sono strettamente intrecciate, dando vita a numerosissime manifestazioni e mostre, in collaborazione con enti  pubblici e privati e con altre gallerie. Tra le mostre personali più recenti ricordiamo “Delio Gennai. Laboratorio di segni” (Museo Nuova Era, Bari, 2013) e “Consonanze” (Il Gabbiano Arte Contemporanea, La Spezia, 2011).

www.studiogennai.it

 

Ilaria Sabbatini

Ilaria Sabbatini nasce a Lucca e vive e lavora tra Lucca e Firenze. Di formazione umanistica (filologia neolatina e storia medievale), ha  all’attivo diverse pubblicazioni scientifiche nel campo della storia e della letteratura medievale. Dal 2006 fa parte del consiglio scientifico della rivista “La porta d’Oriente”, nel 2009 è stata co-fondatrice della collana Viatores e dal 2012 collabora con la rivista online Cultura Commestibile. Si occupa di fotografia fin dal 1997 ed ha partecipato a diverse mostre collettive. Ha pubblicato per Alfabetomorso e ha realizzato diverse collaborazioni artistiche. Dal 2011 è produttrice dei film realizzati da REALAB in campo videoartistico, compreso The stone river, vincitore del premio Poggiali come miglior documentario al Festival del Cinema di Roma. Nel 2013 ha fondato insieme ad altri curatori e artisti il collettivo Atypo con il quale ha iniziato a lavorare su progetti che integrano fotografia e arte digitale.

http://ilariasabbatini.blogspot.it/

 

Tekiuen

Tekiuen è nata a Campobasso nel 1978. Vive e lavora a Pisa. Di formazione umanistica, tekiuen opera in un ambito sperimentale multidisciplinare all’incrocio tra musica elettronica, teatro e arte digitale. Le sue opere consistono principalmente in installazioni caratterizzate da una forte componente partecipativa e di impegno sociale e spesso sono legate a progetti site-specific radicati nel territorio. No border, antisessista e animalista, di mestiere fa la libraia e collabora attivamente con le Associazioni “Multiversim Arte” e “Artiglio” di Pisa. Tra i lavori più recenti, ricordiamo le installazioni: Jailbird, con la collaborazione di Massimo Cittadini (Palazzo Pretorio, Vicopisano, 2010); Persona, personae, nell’ambito della manifestazione musicale Galaxia Medicea 2011 (Cappella del Palazzo Mediceo di Serravezza); Prova a immaginare (Associazione Culturale Imago, Pisa, 2012); Cut-up yourmind, (Associazione Casa della Donna, Pisa 2013); Ex-voto, suspecto (Spazio Espositivo in progress Via Garofani 14, Pisa, 2013).

http://tekiuen.blogspot.it/

 

Tatiana Villani

Tatiana Villani è nata a Bergamo nel 1974. Vive e lavora a Viareggio. L’artista si avvale di diversi medium (pittura, fotografia, installazione, video, arte relazionale) per trattare tematiche inerenti all’uomo e al suo rapporto con l’ambiente. Il proprio bagaglio professionale spazia dalle arti visive, al teatro, alla terapia artistica applicata a varie aree del sociale. Tra gli ultimi progetti editoriali a cui ha collaborato: la rivista BAU contenitore di cultura contemporanea, la rivista franco-tedesca Point d’ironie,  il catalogo Pneumatic Circus per Transmediale 2013 Berlin e il libro Logos per Atypo. Tra i recenti progetti artistici personali: Metaproject (Zagabria), Sewing or sowing (Rajasthan), körperland (università di Tor Vergata e personale a Pietrasanta).

www.tatianavillani.com

 

Contatti:

STUDIO GENNAI Arte Contemporanea

Via San Bernardo, 6 56125 Pisa

Cell. 348 8243760

mail:studiogennai@yahoo.it

www.studiogennai.it

A typo @ La Brac di Firenze | Un incontro atypico in Libreria

Il 23 ottobre dalle ore 18 alle 20 il collettivo A typo presenterà al pubblico fiorentino della libreria La Brac il suo progetto di editoria virtuale per la promozione e la produzione di libri d’artista “reali” sia unici che replicabili. Nato nel 2012, il progetto è stato presentato per la prima volta a gennaio di quest’anno al Festival Transmediale di Berlino, prestigiosa manifestazione di respiro internazionale dedicata alla new media art, dove due dei suoi componenti, Giacomo Verde e Les Liens Invisibles, sono stati invitati a condurre un workshop sull’argomento; successivamente nel febbraio 2013, presso la Galleria Studio Gennai di Pisa, presenta la sua prima collettiva dei primi quattro libri d’artista realizzati dagli ideatori del progetto: Giacomo Verde, Marcantonio Lunardi, Les Liens Invisibles, Luca Giorgi & Luca Leggero.

Link all’articolo su Artribune: http://www.artribune.com/2013/02/post-digital-books-ed-editori-atipici/

La pratica del libro d’artista è una disciplina assai complessa e sfuggente alla classificazione e, a volte per molti, alla comprensione perché oggetto d’arte polimaterica, poliforme, multidisciplinare. I primi a sperimentare questa pratica furono i Futuristi, superando i confini dell’oggetto “libro” sull’onda dell’esaltazione di esso come contenitore di cultura e creatività, in cui spicca l’uso della tecnica del collage, e arrivando poi a porre le basi concettuali del cosiddetto libro-oggetto d’arte con i “libri indistruttibili”, pezzi unici o a tiratura limitata realizzati con pagine di latta, bulloni per la rilegatura e molto altro ancora. Il libro d’artista diviene centrale nella poetica del gruppo neo dada Fluxus che negli anni ’60, proclamando la libera e facile accessibilità alla cultura, rinnega il pezzo unico dell’opera d’arte in favore di una molteplicità e facilità di accesso alle produzioni artistiche, da qui la nascita dei “Multipli”, libri d’artista a tiratura illimitata, e della multidisciplinarietà nella produzione del libro d’artista. E’ determinante nello sviluppo dell’Arte Concettuale e parte integrante dello scambio di opere nell’Arte Postale, ma è negli anni ’80 che il libro d’artista si trasforma in libro-oggetto artistico; si ritorna al pezzo unico con la possibilità di essere realizzato con tutti i materiali possibili e immaginabili, anche mantenendo l’aspetto del libro a volte senza pagine. L’artista può creare un nuovo libro oppure partire da un volume già esistente privandolo però della possibilità di essere letto. 

È una pratica artistica che come abbiamo visto ha attraversato i diversi movimenti artistici, dalle avanguardie storiche fino ai giorni nostri segnati dalla smaterializzazione e dalla riproduzione digitale e dall’editoria on-line. In questo senso A typo fonda la propria riflessione intorno al ruolo che il libro d’artista possa avere oggi, in quella che noi definiamo “era post-digitale”. Rintracciandone e tracciandone possibili riconfigurazioni si è visto raggiungere risultati estetici e concettuali inediti, originali e attraenti perché talvolta ossimorici, come gli esempi d’impaginazione di una performance nelle opere “Multi book-Video frames book of artist/Tavola Italiana 2001/2011” di Giacomo Verde e “L’arte delle mine” di Luca Leggero e Luca Giorgi; o il compendio cartaceo di un progetto più ampio e complesso di net art dal titolo “Unhappening. Nothere, notnow” ad opera del gruppo Les Liens Invisibles; fino ad arrivare ai risultati raggiunti da Marcantonio Lunardi con “Venti anni di berlusconismo in Italia (1994-2011)”, che declina e approfondisce nella forma libro-oggetto alcuni aspetti della ventennio berlusconiano affrontati in precedenza con “Trilogia della decadenza”. Libri d’artista diversi tra loro ma uniti sotto il comun denominatore della multimedialità nel processo di creazione, che contraddistingue non solo le opere ma anche il lavoro di ricerca del gruppo A typo, che si pone così come fucina di sperimentazione aperto alle nuove proposte di oggetti d’arte che, come scrive la curatrice del progetto Silvana Vassallo, “si rapportano in maniera creativa e “atipica” all’immateriale mediatico e della rete andando “oltre la parola scritta; riconfigurano la materialità dell’oggetto “libro”; remixano i diversi generi; integrano in qualsiasi maniera elaborati digitali; stimolano all’emulazione e al fai-da-te”. 

Multi Book – video frames book of artist _Tavola Italiana 2001_Giacomo Verde

Multi Book – video frames book of artist _Tavola Italiana 2001_Giacomo Verde

Multi Book – video frames book of artist _Tavola Italiana 2001_Giacomo Verde

L’arte delle mine_Luca Leggero&Luca Giorgi

L’arte delle mine_Luca Leggero&Luca Giorgi

Unhappening. Not here, not now._LesLiensInvisibles

Unhappening. Not here, not now._LesLiensInvisibles

Twenty years of Berlusconismo in Italy – (1994 – 2011)_Marcantonio Lunardi

Twenty years of Berlusconismo in Italy – (1994 – 2011)_Marcantonio Lunardi

Oggi Atypo si compone di un gruppo di curatori ed artisti e l’incontro alla libreria Brac di Firenze rappresenta un’importante occasione per fare il punto della situazione e approfondire tutta la serie di attività che il collettivo ha svolto fino ad ora all’interno di Istituzioni, Festival e manifestazioni culturali, per perseguire i suoi obiettivi. Dall’invito al seminario sui sistemi editoriali a cura del Prof. Marco Mancuso all’Accademia Carrara di Belle Arti di Bergamo in aprile, a quello di partecipazione a InFiera di Lucca, seconda tappa espositiva di questo 2013, in cui sono state esposte per la prima volta due nuove opere entrate a far parte della scuderia del collettivo: quella realizzata da Guido Segni, “The middle finger response”, una tiratura limitata della collezione fotografica del progetto originariamente pubblicato on-line di più di 300 autoritratti spontanei commissionati dall’artista e realizzati dai cosiddetti cloud workers; e quella nata dalla collaborazione del regista Marcantonio Lunardi e la fotografa Ilaria Sabbatini, composta dal libro “Mechanical flowers”, che indaga i meccanismi di modificazione della vita vegetale attraverso la manipolazione genetica, a cui è allegato il video “Fall-out”, una denuncia sui continui tentativi di controllo dell’uomo sulla natura.

Uno dei 300 scatti fotografici per l'opera “The middle finger response” di Guido Segni

Uno dei 300 scatti fotografici per l’opera “The middle finger response” di Guido Segni

Un frame del video "Fall_Out" di Marcantonio Lunardi 2013

Un frame del video “Fall_Out” di Marcantonio Lunardi 2013

 

Per poi giungere al coinvolgimento del collettivo nel progetto d’arte contemporanea ConTesto, non Contesto. Nuove narrazioni tra le arti a cura di Francesca Pepi e dell’Associazione Fuori dal Museo di Crespina, con una mostra sul libro d’artista, in collaborazione con lo Studio Gennai e la Galleria Peccolo, all’interno dell’Oratorio di Belvedere, e un incontro dedicato allo scambio di esperienze artistiche tra contesti di carattere diverso ma aperte alla sperimentazione dal titolo Passaggi e Atypici Paesaggi. Per finire poi con una video-postazione alla Biblioteca SMS di Pisa nei i quattro giorni dell’Internet Festival.

L’incontro avrà inizio alle 18 e terminerà alle 20 con una performance live AV. Airplane Mode a cura di Luca Leggero e Giacomo Verde.

Il collettivo Atypo è costituito da: Alessandra Ioalè, Luca Leggero, Marcantonio Lunardi, Ilaria Sabbatini, Guido Segni, Silvana Vassallo, Giacomo Verde

www.atypo.org

 

Libreria La Brac

Via de Vagellai, 18r Firenze

www.libreriabrac.org

Tel. 055 094 4877

 

Atypo @ Internet Festival 2013 | Pisa

Giacomo Verde

A typo sarà presente con una Video Postazione alla SMS Biblio – Pisa per l’Internet Festival
11 – 12 ottobre 09:00 – 19:30

A typo è una casa editrice virtuale che si occupa della promozione e produzione di libri d’artista “reali”, sia unici che replicabili, che si rapportano all’immateriale mediatico e della Rete in maniera creativa e atipica. Una risposta integrativa agli e-book. Una riconfigurazione del “libro d’artista” nell’era della smaterializzazione digitale e dell’editoria on-line.

A typo promuove e produce libri d’artista che:
• vanno oltre la parola scritta
• riconfigurano la materialità dell’oggetto “libro”
• remixano i diversi generi
• integrano in qualsiasi maniera elaborati digitali
• stimolano all’emulazione e al “fai-da-te”.

A cura del Collettivo A typo
Alessandra IoalèLuca LeggeroMarcantonio LunardiIlaria SabbatiniGuido SegniSilvana Vassallo, Giacomo Verde

Il video di Giacomo Verde ha come colonna sonora la canzone di Luca Leggero“Something around Prince (as copyright symbol)“.

Something Around Prince

http://www.internetfestival.it/eventi/video-postazione-a-typo/

A typo@inFiera 2013: libri d’artista postdigitali

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Dal 13 al 22 settembre

Quartiere fieristico Ex Area Bertolli
ingresso gratuito

Da 13 al 22 settembre il collettivo A Typo parteciperà alla manifestazione lucchese “InFiera” con una mostra di libri d’artista e di opere multimediali attraverso le quali A Typo intende illustrare la filosofia del progetto editoriale e curatoriale attorno a cui il collettivo si è costituito.

Giunta alla sua 46esima edizione, “InFiera” – fiera espositiva dedicata alla casa e alla vita quotidiana – quest’anno ospita una serie di eventi collaterali di carattere artistico. Tra questi, la mostra “Il cibo nell’arte – l’arte del cibo”, curata dal professor Siliano Simoncini (dell’Isia Firenze) in collaborazione con: galleria Peccolo e galleria Gilardi di Livorno e la collezione Carlo Pepi di Crespina (Pi). In mostra saranno presenti opere di particolare rilievo di Pietro Gilardi, Aldo Mondino, Concetto Pozzati e Daniel Spoerri, inerenti il tema del cibo e relative al periodo della Pop Art italiana.

Per l’occasione Atypo è lieto di curare l’esposizione “A typo. Libri d’artista postdigitali”, presentando al pubblico lucchese libri d’artista e opere multimediali realizzate da Giacomo Verde, Marcantonio Lunardi, Ilaria Sabbatini, Guido Segni, Luca Giorgi & Luca Leggero . Costituito da un gruppo di artisti e curatori, A typo nasce nel 2012 attorno all’idea di fondare una casa editrice “virtuale” per promuovere e produrre libri d’artista che si rapportano in maniera creativa e “atipica” all’immateriale mediatico e della rete. Le opere esposte costituiscono parte della collezione del progetto editoriale: si tratta di lavori diversi quanto a contenuto e forma, ciascuno espressione delle poetiche dei singoli autori; tuttavia essi condividono una stessa vocazione multimediale, che emerge dalle modalità operative con cui sono stati realizzati. Ciascun libro è connesso in maniera più o meno diretta ad altri progetti degli autori e ne incarna una delle possibili declinazioni: Multi book – Tavola Italiana 2001/2011 di Giacomo Verde e L’arte delle mine di Luca Leggero & Luca Giorgi “impaginano” esiti di performances e della loro documentazione video; l’opera nata dalla collaborazione del regista Marcantonio Lunardi e la fotografa Ilaria Sabbatini, si compone del libro “Mechanical flowers”, che indaga i meccanismi di modificazione della vita vegetale attraverso la manipolazione genetica, a cui è allegato il video “Fall-out”, una denuncia sui continui tentativi di controllo dell’uomo sulla natura; infine il progetto qui presentato da Guido Segni, “The middle finger response”, è la tiratura limitata della collezione fotografica del progetto originariamente pubblicato on-line di più di 300 autoritratti spontanei commissionati dall’artista e realizzati dai cosiddetti cloud workers.
Alla base di Atypo vi è l’esigenza di investigare, attraverso forme di processualità multimediale, possibili riconfigurazioni del libro d’artista nell’era della smaterializzazione digitale e dell’editoria on-line. Il progetto è aperto a tutti coloro che intendano sperimentare in questa direzione, ossia, come dichiarato sul sito (www.atypo.org), che siano interessati alla realizzazione di libri che: “vanno oltre la parola scritta; riconfigurano la materialità dell’oggetto “libro”; remixano i diversi generi; integrano in qualsiasi maniera elaborati digitali; stimolano all’emulazione e al fai-da-te”.

Orario di apertura
Venerdì – Domenica dalle 10 alle 23
Lunedì – Giovedì dalle 16 alle 23
Ingresso Libero

Contatti
Mostre & Mostre
Piazza Varanini 1Lucca
info@luccainfiera.com
0583 1805194

Passaggi e atypici paesaggi

“Passaggi e atypici paesaggi”

Presentazione del video di Mauro Andreani su Bio-Logie//Bio-Grafie

28 settembre 2013 

Crespina, Parco di Montelisi 

momenti durante l'allestimento (2)

L’incontro, nella cornice del percorso di arte contemporanea ConTesto, non contesto, si configura come uno scambio di esperienze artistiche tra contesti di carattere diverso, contrassegnati tuttavia da un’analoga apertura al dialogo e alla sperimentazione. La presentazione del video di Mauro Andreani sulla manifestazione Bio-Logie//Bio-Greafie, svoltasi a Crespina nel 2012, è l’occasione per riflettere sul progetto e sulla sua realizzazione, a distanza di tempo, una volta sedimentato il lavoro, successivamente alla sua elaborazione iniziale.
Dopo la riflessione, supportata dal video come da un catalogo sfogliato collettivamente, ci sarà modo di lasciarsi condurre in una full immersion multimediale sul progetto A Typo.

Programma:
ore. 16.00 Presentazione del video di Mauro Andreani Bio-Logie//Bio-Grafie (Crespina 2012) 

ore 17.00 Presentazione del progetto A Typo.org A cura di Silvana Vassallo
Performance AV. Airplane Mode di Luca Leggero e Giacomo Verde (A Typo.org)
Videoinstallazioni AtypicalArt  A cura del collettivo A Typo

Il collettivo A Typo presenterà il progetto di casa editrice virtuale, nato dall’esigenza di avviare una riflessione sul libro d’artista nell’epoca della rete e dell’e-book. Durante l’incontro ci sarà l’opportunità di approfondire maggiormente gli obiettivi e le tematiche di A Typo, di illustrare nei dettagli i libri d’artista sino ad ora realizzati, molti dei quali sono presenti nella mostra di libri d’artista, inaugurata a Crespina il 15 settembre 2013, e di illustrare i progetti futuri. A Typo si è costituita nel 2012 ed ha al suo attivo una mostra di libri d’artista tenutasi nel febbraio 2013 presso la Galleria Studio Gennai di Pisa, nonché una serie di presentazioni e workshop realizzati presso istituzioni pubbliche e private, tra cui il festival di Berlino Transmediale e l’Accademia Carrara di Belle Arti a Bergamo. A Typo è una Casa editrice virtuale che si occupa della promozione e produzione di libri d’artista reali, sia unici che replicabili, che si rapportano all’immateriale mediatico e della rete in maniera creativa e atipica. Una risposta integrativa agli e-book. Una riconfigurazione del libro d’artista nell’era della smaterializzazione digitale e dell’editoria on-line. A Typo Editions intende promuovere libri d’artista che: vanno oltre la parola scritta; riconfigurano la materialità dell’oggetto libro; remixano i diversi generi; integrano in qualsiasi maniera elaborati digitali; stimolano all’emulazione e al Fai-da-te. A Typo intende essere una vetrina on-line ma anche creare eventi espositivi di presentazione e promozione dei libri inseriti nel proprio catalogo. 
Per ulteriori informazioni: http://www.atypo.org/it/about/
Crespina Arte e Natura, 2013 vs 2012. À rebours.

Gli artisti presentati a Crespina nel 2012 per Bio-Logie//Bio-Grafie:
Alidermes / Alessandro Battisti / Carlo Battisti / Gloria Campriani / Barbara Fluvi  Erico Kito / Andrea Lemmi / Lights / Giovanni Maffucci / Gabriele Mallegni / Emilio e Franca Morandi / Giancarlo e Rossella Pucci / Stefania Puntaroli / Erica Sagona / Roberto Saviozzi / Caterina Sbrana / Fulgor Silvi / Elena Talenti / Elena Tozzi / Massimiliano Turini / Giacomo Verde.

Gli artisti presentati a Crespina nel 2013 per ConTesto, non contesto:
Ferdinando Andolcetti / Emanuele Becheri-Cointreau / Franco Baroni / Irma Blank / Sandro Bottari / Antonio Cecchi / Cobàs / Comitato Teste Fiorite / GiovanLuca Cupisti / Anita D’Orazio / Raffaella Formenti / Maurizio Faleni / Paolo Francesconi / Ignazio Fresu / Delio Gennai / Luca Giorgi / Andrea Giuntini / Yonel Hidalgo / Erico Kito / Luca Leggero / Les Liens Invisibles / Lights / Marcantonio Lunardi / Mauro Manfredi / Eugenio Miccini / Monica Michelotti / Rudy Pulcinelli / Elisabetta Scarpini / Lorena Sireno / Renato Spagnoli / Elena Tozzi / Giacomo Verde.

Promosso da: Associazione culturale Fuori dal Museo

In collaborazione con: A Typo – http://www.atypo.org 

Orario: 16.00 – 19.00 
Telefono: 349 4049695 
E-mail: fuoridalmuseo@gmail.com

Post-digital books ed editori atipici | Artribune

In una Pisa sonnacchiosa qualcosa si muove per l’arte contemporanea. Dall’editoria alternativa alle pareti della Galleria Studio Gennai, spazio al libro d’artista nell’era della riproduzione digitale. Fino al 2 marzo.

Post-digital books ed editori atipici | Artribune.