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ARTIST = ZOMBIE @ T.R.A. Teatro Rossi Aperto Pisa

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La performance debutta nel settembre 2013 al Teatro Francesco di Bartolo di Buti per la rassegna “Piccoli Fuochi, e approda al T.R.A. Teatro Rossi Aperto di Pisa, a conclusione della rassegna dedicata all’immaginario cinematografico ZOMBIE. In virtù del fatto che ogni performance potrebbe essere anche l’ultima… di quest’ultima esperienza teatrale vi lasciamo memoria con alcuni scatti realizzati durante lo spettacolo, di cui non sveleremo mai la conclusione. 

Nata dall’omonimo progetto artistico basato su 24 autoscatti dell’Artista-Zombie Giacomo Verde,  la performance ha previsto l’allestimento di tali autoritratti nello spazio tempo della scena teatrale da parte dell’Artista-Zombie che contemporaneamente espone al suo pubblico, con il quale interagisce, il perché l’arte è morta e perché gli Artisti sono ormai degli Zombie (ma forse lo sono sempre stati) mentre alle sue spalle viene proiettato il video “Andy Warhol = Night of the Living Dead“. 

Un solo quesito rimane da porre/porci:

Se uccidi uno zombie non è un omicidio. Era già morto.

Se uccidi un artista è un omicidio?

Il progetto 

www.verdegiac.org/zombie

 

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ARTIST = ZOMBIE Esposizione sulla morte dell’arte | @ T.R.A. Teatro Rossi Aperto Pisa

MANIFESTO

ARTISTA=ZOMBIE

Manifesto-ZombieTRA-c-1000

Performance Teatrale

di e con

Giacomo Verde

Venerdì 13 Dicembre ore 21

T.R.A. Teatro Rossi Aperto

P.zza Carrara Pisa

Nato dall’omonimo progetto artistico basato su 24 autoscatti dell’Artista-Zombie Giacomo Verde. Nello spazio tempo della scena teatrale l’Artista-Zombie allestirà i sui autoritratti spiegando perché l’arte è morta e perché gli Artisti sono ormai degli Zombie (ma forse lo sono sempre stati).

L’artista è uno zombie perché si nutre di vita reale, di eventi vitali e di organismi viventi per trasformarli in simulacri, rappresentazioni, feticci museali, cose senza vita, decorazioni, nature morte. E tutto per cercare di sopravvivere in un contesto malato, infettato, dove solo i mutanti, i morti viventi, possono aspirare all’immortalità.

L’artista è uno zombie perché è da sempre uno schiavo. Un resuscitato per essere sfruttato nelle piantagioni dell’immaginario, non decide mai in prima persona cosa fare. E’ un servo degli eventi che lo circondano. Segue solo il suo istinto di sopravvivenza.

Un solo quesito

Se uccidi uno zombie non è un omicidio. Era già morto.

Se uccidi un artista è un omicidio?

 

Ha debuttato al Teatro Francesco di Bartolo di Buti per la rassegna “Piccoli Fuochi” il 27 settembre 2013.

E ogni performance potrebbe essere l’ultima

Ingresso a offerta a partire da 3 euro.

Evento FB

 https://www.facebook.com/events/234797616689520/

Progetto 

www.verdegiac.org/zombie

Video

 

Miss Sarajevo 1993 | SMS Biblio Pisa

Immagine

Drammaturgia originale: Federico Guerri

Adattamento scenico: Alice Bachi

Assistenza tecnica: I Macelli Staff e Le Blatte

Biblioteca SMS Pisa

Sabato 15 giugno ore 18

Tutto parte dal testo e tutto è iniziato da un testo. 
“..le bosniache nel tempo di guerra/ avevano degli occhi assai più belli/ perché la morte vicina nobilita/ e rende irripetibile la vita.” (P. Rumiz)

Aida è una giovane ragazza di Sarajevo, che ha vissuto l’incendio della Vijecnica, che ne è uscita viva, che porta con sé, sempre, i cinque libri che salvò durante quell’incendio, che adesso vuole partecipare a Miss Sarajevo, l’edizione del 1993. Vorrebbe partecipare, ma un cecchino l’ha presa di mira, si è dovuta rifugiare nella Vijecnica- ancora la Vijecnica-. 
I giorni passano, ha sempre più fame, è sempre più stanca. Parla, continua a parlare, perché non le resta che questo: parlare con quest’uomo, che vuole, deve ucciderla, proprio perchè è in trappola come lei.
“Chi è la bestia e chi è la bella a Sarajevo?”

Alice Bachi, attrice diplomata al Piccolo Teatro di Milano, ha realizzato in co-produzione con il Teatro I Macelli di Certaldo uno spettacolo teatrale che racconta, in modo del tutto nuovo e personale, questa enorme tragedia socio-culturale vissuta dalla popolazione bosniaca, che ha visto distruggere uno dei suoi simboli culturali più importanti nel mondo. “Miss Sarajevo Assediata”è anche il racconto in prima persona di una giovane donna, protagonista spaventata e incredula dell’orrore accaduto alla sua città, alle persone, alla sua amata biblioteca e al tesoro contenutovi, ma non per questo remissiva e incapace di volere, nel suo piccolo, fare qualcosa. Porta con sé cinque libri salvati dal rogo della Vijecnica, “perché noi siamo le storie che ci vengono raccontate”, e questo le permette di raccontare gli orrori subiti; e soprattutto pone in evidenza, attraverso il dialogo assurdo che la protagonista instaura con il cecchino che la tiene sotto tiro, l’insensatezza di una guerra basata sull’irrazionale ideale di sopraffazione di un etnia su un’altra etnia. Proprio in occasione della conclusa ricostruzione e futura riapertura della Vijećnica. I Macelli Teatro insieme ad Alice Bachi vogliono realizzare, un più ampio e ambizioso progetto, un percorso teatrale d’intrattenimento a scopo educativo, che vede lo spettacolo teatrale protagonista nelle biblioteche di tutta Italia, aderenti al progetto, in cui verrà messo in scena, come veicolo di messaggi sulla tutela e conservazione del patrimonio librario.

Per informazioni e contatti

Biblioteca SMS Pisa

Via San Michele degli Scalzi (Piagge), 56124 Pisa

smsbiblio@comune.pisa.it

050 86629-212/217/218

orari apertura :
Lunedì dalle 9.00 alle 14.00
dal Martedì al Venerdì 9.00 – 19,30
Sabato 14.00 – 19,30