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Yonel Hidalgo Perez | Stilleven. Lo promestido es deuda @ Studio Gennai Pisa by Alessandra Ioalé per PaginaQ

“Una mostra ben articolata, un percorso espositivo sensoriale e visivo attraente, che pone in evidenza le grandi capacità di Hidalgo Perez nella trasversalità di riflessione attraverso una ricca e varia produzione di opere con media espressivi differenti. “

Yonel Hidalgo Perez "Realtà corretta" @ Studio Gennai Pisa © Copyright 2014 Dania Gennai 5

Yonel Hidalgo Perez “Realtà corretta” @ Studio Gennai Pisa © Copyright 2014 Dania Gennai 5

Leggi l’intero articolo QUI pubblicato il 20 aprile 2014 su PaginaQ

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ATYPO CALL 01 Post-publishing art project | Studio Gennai Pisa

opere di

Enrico Boccioletti, Marco Cadioli, Massimo Cittadini, Delio Gennai, Ilaria Sabbatini, tekiuen, Tatiana Villani

a cura di Silvana Vassallo e Alessandra Ioalé

Galleria Studio Gennai – Pisa

dal 14 febbraio al 8 marzo 2014

orario di apertura: 17.00 – 19.30 da lunedì a sabato

Inaugurazione 14 febbraio 2014 ore 18 – 22

La galleria Studio Gennai-Arte Contemporanea è lieta di ospitare nei suoi spazi espositivi ATYPO CALL 01. Post-publishing art project, la collettiva a cura di Silvana Vassallo e Alessandra Ioalé, che presenta libri d’artista di Enrico Boccioletti, Marco Cadioli, Massimo Cittadini, Delio Gennai, Ilaria Sabbatini, tekiuen e Tatiana Villani. Sette artisti invitati da Atypo attraverso la CALL 01, che da il titolo all’esposizione, a confrontarsi sulle tematiche da esso individuate, secondo lo spirito di scambio e di apertura che contraddistingue il modo di operare del gruppo. Composto da un team di artisti e curatori, a partire dal 2012 (suo anno di nascita) Atypo inizia a rintracciare e tracciare possibili riconfigurazioni del post-publishing attraverso la lente della ricerca artistica. Un primo evento significativo in questo senso è la mostra It’s so a-typ(o)ical. Il libro d’artista nell’era della riproduzione digitale, realizzata nel febbraio del 2013 presso la Galleria Studio Gennai di Pisa, con le opere degli artisti fondatori del collettivo.

Per la seconda volta a distanza di un anno, la Galleria Studio Gennai, da sempre impegnata nell’opera di promozione e diffusione del libro d’artista, mette nuovamente a disposizione il suo spazio per l’esposizione delle sette opere scelte : originali risultati estetici che prendono vita da precedenti progetti di net art, come Softest Hard di Enrico Boccioletti, dove l’oggetto libro diventa il perfetto raccoglitore di un monitoraggio tecnologico della dimensione onirica, e Seen from above di Marco Cadioli, dove immagini della superficie terrestre, catturate tramite Google Earth, sono riportate sulla carta citando il formato dell’atlante e della cartina pieghevole; o che trovano una propria estensione nella rete, riflettendo sul ruolo dei QR code come vie d’accesso ad ulteriori informazioni, come Logos di Tatiana Villani, che documenta il complesso ed articolato processo creativo dell’opera stessa realizzata con una stampante 3D, Hai visto passare un gatto nero di tekiuen, da cui si accede a un blog aperto al contributo dei lettori, e Libro illeggibile di Delio Gennai, in cui s’istaura la paradossale negazione di ogni forma di comunicazione; infine la rete diventa luogo dove si genera il libro e ne diviene canale di distribuzione sia per De Ludo alphabetico di Massimo Cittadini, che per Bouquet, l’opera di Ilaria Sabbatini che lascia al pubblico la possibilità di effettuare e ordinare on line la sua composizione.

Il percorso espositivo intende sottolineare la dimensione “oltre” che il libro assume contaminandosi con il digitale rendendo tangibili per quanto possibile i passaggi transmediali che intercorrono tra supporti cartacei, luoghi virtuali e interazioni sociali.  La molteplicità di strategie compositive e diversità di ottiche di osservazione adottate dai singoli artisti costituiscono materia di stimolo e arricchimento per la ricerca condotta da  Atypo, e  in questo senso la mostra presso lo Studio Gennai rappresenta la tappa espositiva di un progetto più ampio, volto a creare un catalogo e un archivio di opere on-line e off-line.

www.atypo.org

Un ringraziamento sentito va a tutti gli artisti che hanno dato fiducia e hanno generosamente contribuito a questo progetto.

Sponsor del vernissage è il Bar Mocambo di Pisa grazie al quale sarà offerto un aperitivo speciale per gli amanti dell’arte contemporanea nel giorno di San Valentino. Per questa occasione inoltre la mostra rimarrà aperta fino alle 22.

Biografie

Atypo

Atypo è un progetto di casa editrice virtuale il cui scopo è la promozione e produzione di libri d’artista reali, sia unici che replicabili, che si rapportano all’immateriale mediatico e della rete in maniera creativa e atipica. Nato nel 2012 il gruppo è composto da curatori ed artisti chefondano la propria riflessione intorno al ruolo che il libro d’artista può avere nell’era post-digitale e degli e-book. Atypo intende promuovere e produrre libri d’artista che: vanno oltre la parola scritta; riconfigurano la materialità dell’oggetto “libro”; remixano i diversi generi; integrano in qualsiasi maniera elaborati digitali; stimolano all’emulazione e al “fai-da-te”. Atypo intende essere una vetrina on-line ma anche creare eventi espositivi di presentazione e promozione dei “libri” inseriti nel proprio catalogo. Nel febbraio 2013 Atypo ha realizzato la sua prima mostra di libri d’artista presso la Galleria Studio Gennai di Pisa e recentemente (15-28 settembre) ha partecipato alla mostra di libri d’artista svoltasi a Crespina nell’ambito della manifestazione ConTesto non contesto. Nuove narrazioni tra le arti. Ha svolto inoltre presentazioni e workshop all’interno di Istituzioni e Festival di respiro internazionale, tra cui il festival Transmediale di Berlino, l’Internet Festival di Pisa e l’Accademia Carrara di Belle Arti di Bergamo. A Typo è costituito da: Lucia Francesconi, Alessandra Ioalè, Luca Leggero, Marcantonio Lunardi, Clemente Pestelli, Ilaria Sabbatini, Silvana Vassallo, Giacomo Verde.

www.atypo.org

 

 

Enrico Boccioletti

Enrico Boccioletti è nato a Pesaro nel 1984. Vive e lavora a Milano. Boccioletti è un artista e musicista attivo nei campi del post-conceptual, del new vernacular, della performance e della sperimentazione sonora. Si interessa all’incompletezza ed alla circolarità, alla duplicazione e all’accumulazione, allo scarto, alle sovrapposizioni, alla falsificazione ed alla dialettica reale-imitazione. Nella sua pratica gioca con i paradossi di un mondo fisico immerso nell’intangibilità del digitale. Boccioletti ha esposto e performato a: Fondazione Pastificio Cerere, Roma; 319 Scholes, New York; Istituto Svizzero di Roma, Milano; MADRE, Napoli, Mediterranea 16, Ancona; Fabio Paris/Link Center for the Arts of the Information Age, Brescia, Centrale Fies, Dro, Trento; Interno 4, Bologna; Museo Pecci, Prato–Milano. Attualmente è artist-in-residence presso Viafarini, Milano.

www.spcnvdr.org

 

Marco Cadioli

Marco Cadioli è nato a Milano dove vive e lavora. Ha realizzato reportage dai giochi di guerra online, come fotografo “embedded” nello stile di Robert Capa e con il suo avatar Marco Manray ha pubblicato immagini dei mondi virtuali su quotidiani e riviste internazionali. Il lavoro di Marco Cadioli si concentra da sempre sulla documentazione delle simulazioni e dal 2009 la mappa è il territorio delle sue esplorazioni, concentrando l’attenzione sulla replica 1:1 del mondo in progetti come Google Maps e Google Earth. Vive e lavora a Milano, dove è docente presso l’Accademia di Comunicazione. Fra le sue mostre personali, ricordiamo: DerNeueWanderer (Overfoto, Napoli 2009), AbstractJourneys (Gloriamaria Gallery, Milano 2012) e Necessary Lines (Link Point, Brescia 2014). Dal 2004 ha preso parte a festival e collettive a livello nazionale e internazionale, tra cui: Premio Michetti, Francavilla al Mare 2005; Superneen, Milano 2006; Netspace, MAXXI, Roma 2007; Atopic Festival, Parigi 2009 e 2010; FotoGrafia, Macro Testaccio, Roma 2010; Neoludica, Biennale di Venezia 2011;AFK, Casino Luxembourg 2011; BYOB, Museo Pecci Milano 2012; InterAccess Electronic Media Arts Centre, Toronto 2013.

www.marcocadioli.com

 

Massimo Cittadini

Massimo Cittadini è nato nel 1959 ad Ascoli Piceno. Vive e lavora tra Firenze e Carrara. Di formazione architetto, a partire dalla metà degli anni ottanta opera nell’ambito dell’arte digitale e interattiva. Ha partecipato a rassegne video e mostre nazionali e internazionali sia da solo che in collaborazione con altri artisti, tra cui Giovanotti Mondani Meccanici (GMM), il gruppo di danza Avventure in Elicottero, il gruppo Transductors Connections, Tam Teatromusica. Nel 1994 ha vinto il X° premio Oscar Signorini sulla computer art, organizzato dalla rivista D’Ars. Nel 1998 insieme a Giacomo Verde, Annamaria Monteverdi e Andrea Balzola ha fondato il gruppo “zoneGemma” con l’obiettivo di lavorare sul teatro tecnologico, producendo lo spettacolo Storie Mandaliche. Dal 2003 ha tenuto corsi di computer art, web design e installazioni multimediali. Attualmente è presidente della Scuola di  Nuove tecnologie dell’arte dell’Accademia di Belle arti di Carrara.

www.mutoto.org

 

Delio Gennai

Delio Gennai è nato a Legoli di Peccioli nel 1948.  Vive e lavora a Pisa. A partire dagli anni ’80 la sua ricerca si è concentrata sulle tracce di iconografia araba presenti nel patrimonio artistico della città di Pisa, trasfigurate in un nuovo personale idioma in bilico tra astrazione e decorazione, fatto di trasparenze, profili, bianco su bianco, profondità originate dal doppio e dal positivo-negativo, piuttosto che dall’illusionismo prospettico. Nel corso degli anni il vocabolario segnico di Gennai è stato arricchito dalle rappresentazioni grafiche del mondo vegetale tratte da vecchi libri di botanica e genetica. Nel 1987 ha fondato un’associazione culturale e aperto una galleria, lo Studio Gennai, allo scopo di promuovere l’arte contemporanea. Nel corso degli anni l’attività artistica e quella di organizzatore di mostre ed eventi si sono strettamente intrecciate, dando vita a numerosissime manifestazioni e mostre, in collaborazione con enti  pubblici e privati e con altre gallerie. Tra le mostre personali più recenti ricordiamo “Delio Gennai. Laboratorio di segni” (Museo Nuova Era, Bari, 2013) e “Consonanze” (Il Gabbiano Arte Contemporanea, La Spezia, 2011).

www.studiogennai.it

 

Ilaria Sabbatini

Ilaria Sabbatini nasce a Lucca e vive e lavora tra Lucca e Firenze. Di formazione umanistica (filologia neolatina e storia medievale), ha  all’attivo diverse pubblicazioni scientifiche nel campo della storia e della letteratura medievale. Dal 2006 fa parte del consiglio scientifico della rivista “La porta d’Oriente”, nel 2009 è stata co-fondatrice della collana Viatores e dal 2012 collabora con la rivista online Cultura Commestibile. Si occupa di fotografia fin dal 1997 ed ha partecipato a diverse mostre collettive. Ha pubblicato per Alfabetomorso e ha realizzato diverse collaborazioni artistiche. Dal 2011 è produttrice dei film realizzati da REALAB in campo videoartistico, compreso The stone river, vincitore del premio Poggiali come miglior documentario al Festival del Cinema di Roma. Nel 2013 ha fondato insieme ad altri curatori e artisti il collettivo Atypo con il quale ha iniziato a lavorare su progetti che integrano fotografia e arte digitale.

http://ilariasabbatini.blogspot.it/

 

Tekiuen

Tekiuen è nata a Campobasso nel 1978. Vive e lavora a Pisa. Di formazione umanistica, tekiuen opera in un ambito sperimentale multidisciplinare all’incrocio tra musica elettronica, teatro e arte digitale. Le sue opere consistono principalmente in installazioni caratterizzate da una forte componente partecipativa e di impegno sociale e spesso sono legate a progetti site-specific radicati nel territorio. No border, antisessista e animalista, di mestiere fa la libraia e collabora attivamente con le Associazioni “Multiversim Arte” e “Artiglio” di Pisa. Tra i lavori più recenti, ricordiamo le installazioni: Jailbird, con la collaborazione di Massimo Cittadini (Palazzo Pretorio, Vicopisano, 2010); Persona, personae, nell’ambito della manifestazione musicale Galaxia Medicea 2011 (Cappella del Palazzo Mediceo di Serravezza); Prova a immaginare (Associazione Culturale Imago, Pisa, 2012); Cut-up yourmind, (Associazione Casa della Donna, Pisa 2013); Ex-voto, suspecto (Spazio Espositivo in progress Via Garofani 14, Pisa, 2013).

http://tekiuen.blogspot.it/

 

Tatiana Villani

Tatiana Villani è nata a Bergamo nel 1974. Vive e lavora a Viareggio. L’artista si avvale di diversi medium (pittura, fotografia, installazione, video, arte relazionale) per trattare tematiche inerenti all’uomo e al suo rapporto con l’ambiente. Il proprio bagaglio professionale spazia dalle arti visive, al teatro, alla terapia artistica applicata a varie aree del sociale. Tra gli ultimi progetti editoriali a cui ha collaborato: la rivista BAU contenitore di cultura contemporanea, la rivista franco-tedesca Point d’ironie,  il catalogo Pneumatic Circus per Transmediale 2013 Berlin e il libro Logos per Atypo. Tra i recenti progetti artistici personali: Metaproject (Zagabria), Sewing or sowing (Rajasthan), körperland (università di Tor Vergata e personale a Pietrasanta).

www.tatianavillani.com

 

Contatti:

STUDIO GENNAI Arte Contemporanea

Via San Bernardo, 6 56125 Pisa

Cell. 348 8243760

mail:studiogennai@yahoo.it

www.studiogennai.it

ConTesto, non contesto. Nuove narrazioni tra le arti.

Manifesto Contesto, non contesto

L’Associazione Culturale Fuori dal Museo, con il patrocinio del Comune di Crespina e della Provincia di Pisa, presenta ConTesto, non contesto. Nuove narrazioni tra le arti. A cura di M. Francesca Pepi. Con la collaborazione di Studio Gennai, Galleria Peccolo, A-typo, Associazione Culturale Fornace Pasquinucci.

Gli artisti:

Ferdinando Andolcetti / Emanuele Becheri-Cointreau / Franco Baroni / Irma Blank / Sandro Bottari / Federica Casarosa / Antonio Cecchi / Cosimo Cimino / Cobàs / Comitato Teste Fiorite / GiovanLuca Cupisti / Anita D’Orazio / Raffaella Formenti / Paolo Francesconi / Ignazio Fresu / Delio Gennai / Luca Giorgi / Yonel Hidalgo / Erico Kito / Luca Leggero / Les Liens Invisibles / Lights / Marcantonio Lunardi / Mauro Manfredi / Eugenio Miccini / Monica Michelotti / Robert Pettena  / Rudy Pulcinelli / Elisabetta Scarpini / Lorena Sireno / Renato Spagnoli / Elena Talenti / Elena Tozzi / Giacomo Verde.

 

Abstract:

Non soltanto contestare. Ma tessere insieme.

Ripartire dal contesto, rileggerlo, analizzarne frammenti di storia, potenzialità emotive, etiche ed estetiche e finalmente contribuire a riscriverlo, in parte…

 

Corrisponde ad una tensione, alla ricerca di senso nei luoghi della marginalità rurale, in un paesaggio concreto e simbolico al tempo stesso, che trapela l’esiguità residuale di potere decisionale intorno al proprio destino.

Nel fondere aspirazioni ad autodeterminarsi e consapevolezza della propria irrilevanza socio-economica, il “Luogo”, protagonista del dialogo, dimostra una energia simbolica, una capacità di creare nuove significazioni cui non rimangono indifferenti i linguaggi artistici della contemporaneità, lacerati tra aperture di orizzonti che si vorrebbero condivisi e ripetuti sbarramenti di fronte che riconducono invece a strade senza uscita.

 

Sottoposto a questa tensione, il Luogo si apre come un libro, in cui sono state scritte nuove pagine che si offrono allo sguardo, attraverso la voce degli artisti invitati a farlo rivivere…

Lo sguardo non è nostalgico, né ostentatamente provocatorio, ma ricerca nuove possibilità di lettura.

Si aggrappa a punti saldi, individuati come grammatica dell’esistenza, per provare a tessere nuove relazioni il più possibile feconde e non autoreferenziali: la radicalità ed essenzialità dell’essere umano, l’alterità della natura a cui pure l’uomo appartiene, ma da cui sembra inevitabilmente discostarsi, l’aspirazione alla gioia condivisa che rivive nella convivialità, la produzione artistica e la riflessione come alimento indispensabile per la vita e lo sviluppo.

Si riattivano spazi rimasti a lungo inerti e inutilizzati. Rivelano tutta la loro carica emotiva latente, accostando a sé nuovi “fruitori” attratti dal loro magnetismo e dalla sensibilità estetica e concettuale degli artisti capaci di leggere e di ascoltare, prima ancora che proiettati nell’esibire se stessi ed il proprio bagaglio di esperienze e professionalità.

A comporre questo contesto prende felicemente parte il progetto del Comitato Teste Fiorite, che ha intessuto con la lana una coperta delle storie per i propri figli, nella convinzione che la formazione e la piena felicità delle nuove generazioni passino attraverso la narrazione e la creatività e non solo attraverso l’esclusivo benessere materiale.

Anche questo è di auspicio per un nuovo contesto!

 

Il percorso, il cui incipit è alle ore 16 di sabato 7 settembre a Montelisi (piazza C. Battisti, 9 Crespina), con  installazioni, performances musicali e comportamentali, è articolato su due siti e prevede, da domenica 15 settembre anche una mostra di libri d’artista, realizzata con la collaborazione di Studio Gennai, Galleria Peccolo e Atypo, nell’Oratorio di Belvedere, a circa 5 km da Montelisi.

 

Per il secondo anno, i preziosi interni dell’Oratorio di Belvedere si aprono ad un percorso d’arte contemporanea, progettato dall’Associazione Fuori dal Museo, che li presenterà al pubblico anche attraverso un programma di visite guidate ai luoghi di interesse storico-artistico del territorio, organizzate in sinergia con il Comune di Crespina.

Tra le iniziative collaterali, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, A-Typo Special Guest di Collezione Carlo Pepi: performances e installazioni in context, con la presentazione del video di Mauro Andreani su Bio-Logie//Bio-Grafie. Crespina Arte e Natura 2012.

 

Il percorso sarà visitabile a Montelisi dal 7 al 29 settembre, sabato e domenica ore 16-19 e su appuntamento (Info: fuoridalmuseo@gmail.comhttp://fuoridalmuseo.wordpress.com ; tel. 349/4049695); nell’Oratorio di Belvedere la mostra di libri d’artista invece sarà visitabile dal 15 al 29 settembre.

 

Incipit: Montelisi, Sabato 7 settembre, ore 16. Percorso tra le installazioni e le performances live.

 

Al termine brindisi e degustazione di prodotti Km0, con il patrocinio di Slow Food Valdera. E’ un riconoscimento al lavoro serio delle aziende locali, impegnate nel territorio: Fattoria La Tana, Azienda Agricola Torre a Cenaia, Cantina delle Colline Pisane, Salumificio B&M, Caseificio Busti, Bio Colombini, Biscottificio Pasquinucci; con il supporto di Physis.

Post-digital books ed editori atipici | Artribune

In una Pisa sonnacchiosa qualcosa si muove per l’arte contemporanea. Dall’editoria alternativa alle pareti della Galleria Studio Gennai, spazio al libro d’artista nell’era della riproduzione digitale. Fino al 2 marzo.

Post-digital books ed editori atipici | Artribune.

IT’S SO A-TYP(O)ICAL

IL LIBRO D’ARTISTA NELL’ERA DELLA RIPRODUZIONE DIGITALE

atypo-81

opere di

Giacomo Verde, Marcantonio Lunardi, LesLiensInvisibles,

Luca Giorgi & Luca Leggero

a cura di Silvana Vassallo

Galleria Studio Gennai – Pisa

dal 16 febbraio al 2 marzo 2013

orario di apertura: 17.00 – 19.30 da lunedì a sabato

Inaugurazione 16 febbraio 2013 ore 18:00

con performance live L’arte delle mine

di Luca Giorgi & Luca Leggero

 

La galleria Studio Gennai-Arte Contemporanea è lieta di ospitare nei suoi spazi espositivi It’s so a-typ(o)ical. Il libro d’artista nell’era della riproduzione digitale. La mostra, a cura di Silvana Vassallopresenta libri d’artista ed opere multimediali di Giacomo Verde, Marcantonio Lunardi, LesLiensInvisibles, Luca Giorgi & Luca Leggero.

La mostra prende le mosse dal progetto A Typo casa editrice “virtuale”nata allo scopo di promuovere e produrre libri d’artista che si rapportano in maniera creativa e “atipica” all’immateriale mediatico e  della rete.

In galleria saranno esposte le prime quattro opere realizzate dagli ideatori del progetto, Multi book-Video frames book of artist/Tavola Italiana 2001/2011, di Giacomo Verde, L’arte delle mine, di Luca Leggero & Luca Giorgi, Unhappening. Nothere, notnow, di LesLiensInvisiblese Venti anni di berlusconismo in Italia (1994-2011), di Marcantonio Lunardi. Si tratta di libri d’artista diversi quanto a contenuto e forma, ciascuno espressione delle poetiche dei singoli autori. Tuttavia essi condividono una stessa vocazione multimediale, che emerge dalla modalità operative con cui sono stati realizzati. Ciascun libro è connesso in maniera più o meno diretta ad altri progetti e ne incarna una delle possibili declinazioni: Multi book-Video frames book of artist/Tavola Italiana 2001/2011 e L’arte delle mine “impaginano” esiti di performance e della loro documentazione video; Unhappening. Nothere, notnow è un segmento “oggettuale” di un composito progetto di net art dal titolo omonimo; Venti anni di berlusconismo in Italia (1994-201) è connesso ad una trilogia video, Trilogia della decadenza, in cui vengono esplorati da varie angolature gli effetti del ventennio berlusconiano. 

Anche questi lavori saranno presentati in mostra,articolando un percorso multimediale che rappresenta una sorta di mise en space del processo creativo che ha portato alla realizzazione dei libri d’artista. Ciò che il percorso espositivo intende evidenziare è anche la valenza di forme di processualità artistiche permeate da un’estetica dell’ibridazione delle tecniche e dei linguaggi, che si traduce nella realizzazione di progetti modulari e processuali, declinabili secondo molteplici variazioni e format, in un crossing mediale potenzialmente inesauribile.

Questa processualità multimediale è alla base del progetto A typo, volto ad investigare possibili riconfigurazioni del libro d’artista nell’era della smaterializzazione digitale e dell’editoria on-line. Il progetto è aperto a tutti coloro che intendano sperimentare in questa direzione, ossia, come  dichiarato sul sito (http://www.atypo.org/), che siano interessati alla realizzazione di libri che: “vanno oltre la parola scritta; riconfigurano la materialità dell’oggetto “libro”; remixano i diversi generi; integrano in qualsiasi maniera elaborati digitali; stimolano all’emulazione e al fai-da-te”.

Il progetto A Typo è stato presentato il 31 gennaio scorso al festival Transmediale di Berlino, prestigiosa manifestazione dedicata alla new media art, dove Giacomo Verde e LesLiensInvisibles hanno anche condotto un workshop sull’argomento.

La mostra presso lo Studio Gennai rappresenta la prima occasione per far conoscere il progetto in Italia. Con questa mostra lo Studio Gennai conferma il suo impegno pluriennale nell’opera di promozione e diffusione del libro d’artista, ospitando lavori che aprono nuove prospettive e nuoviinnesti creativitra questo genere consolidato e i media attuali.

Venerdì 22febbraio, alle ore 18,il progetto “A typo” sarà presentato presso la libreria Blu Book, Via Toselli 23.

Sabato 2 marzo, finissage con due eventi:

alle ore 18.30, presso lo studio Gennai, presentazione del catalogo

alle ore 22, presso L’Associazione Cantiere San Bernardo, uno spazio attiguo alla galleria Gennai

“ATYPO SM(P)ART(Y)PHONE” , con   Photo performance per l’edizione del catalogo on-line ed a seguire live media performance ““AIRPLANE MODE” per live web-cam e smartphone music di Verdegiac e Luca Leggero

Partner

Associazione Cantiere Sanbernardo, Pisa

Libreria Blu Book

Biografie degli artisti

LesLiensInvisibles

Immaginario Italian-based duo di artisti composto da Clemente Pestelli e Gionatan Quintini. Il loro lavoro è una ricombinazione eclettica di cultura pop e della rete, tecniche di ingegneria inversa, social media subvertising, e qualsiasi altro tipo di manipolazioni dei media. I loro lavori sono stati espostia livello internazionale in gallerie, musei (MAXXI, Roma; New School, New York; KUMU Art Museum, Tallinn), e art & media-art festival (Biennale Internazionale di Venezia, Piemonte Share Festival, Festival Transmediale di Berlino). LesLiensInvisibles sono stati recentemente premiati con una distinzione onorariaal FestivalTransmediale (2011).

Luca Giorgi

Musicista, Sound Artist, agitatore culturale. Una delle due menti del progetto di ispirazione deleuziana “LesCorps Sans Organes”, da anni è ormai impegnato nell’esplorazione di nuovi territori musicali con particolare attenzione alla musica elettronica. Ideatore delle cosiddette ”macchine sonore”, dispositivi acusmatici realizzati con qualunque tipo di riproduttore e diffusore musicale. In oltre dieci anni di attività, svariate le collaborazioni realizzate tra le quali ricordiamo: Edoardo Ricci, Stefano Bartolini, Eugenio Sanna, Marco Baldini, il collettivo fiorentino Burp! Enterprise.

Luca Leggero

New media artist e musicista, noto per la sua personale rilettura della storia dell’arte (Net.artlovesold.art,Malevich HTML, Fluxlines) e per la partecipazione al collettivo multimediale MAIS. Negli ultimi tempi la sua ricerca si è concentrata sull’uso alternativo e improprio dei dispositivi di telefonia mobile e si è concretizzata nella performance “Over 425,000 ways to makenoise with yoursmarphone” tenutasi presso la Microscope Gallery di New York. Ha suonato con musicisti di rilievo internazionale come Eugenio Sanna, Edoardo Ricci, Stefano Bartolini e Marco Baldini.

Marcantonio Lunardi

Cineasta, videoartista formatosi alla scuola dei Festival dei popoli di Firenze sotto la guida di SergeiDvortsevoy, Michael Glawogger e Thomas Heise ha realizzato documentari in ambito antropologico e sociale. La sperimentazione in campo visivo lo ha portato a cimentarsi nell’ambito della videoarte e del cinema sperimentale. Le sue opere sono ospiti in numerosi festival internazionali (Cologne Off – Germania; Portobello Film Festival, Londra; Bucarest International Short Festival) e in gallerie (Gallery ARHIS di Varna – Bulgaria, Galerie Joyce Yahouda – Montréal – Canada). Lunardi recentemente è stato premiato con il 1st Golden VideoholicPrize all’ International Videoart Festival Videoholica, Bulgaria.

Giacomo Verde

Giacomo Verde si definisce teknoartista. Si occupa di teatro e arti visive dagli anni 70. Dagli anni 80 realizza oper’azioni collegate all’utilizzo creativo di tecnologia “povera”: videoarte, tecno-performances, spettacoli teatrali, installazioni, laboratori didattici. E’ l’inventore del “tele-racconto” – performance teatrale che coniuga narrazione, micro-teatro e macro ripresa in diretta – tecnica utilizzata anche per video-fondali-live in concerti, recital di poesia e spettacoli teatrali. E’ stato tra i primi italiani a realizzare opere di arte interattiva e net-art. Riflettere sperimentando ludicamente sulle mutazioni tecno-antropo-logiche in atto e creare connessioni tra i diversi generi artistici è la sua costante.