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Una settimana dedicata all’arte contemporanea. Torino 2013 | Reportage Part 1

Paratissima 9 – PIX

In questa prima parte del mio reportage sulla contemporary week di Torino 2013 farò una ricognizione di una delle manifestazioni più commentata e seguite negli ultimi anni, l’evento OFF di Artissima arrivato quest’anno alla nona edizione: Paratissima 9. Curato, organizzato e realizzato da qualche anno all’interno degli abbandonati Ex-magazzini generali di Torino (EX-MOI) in Borgo Filadelfia, lo staff dell’edizione 9 ci ha riservato bellissimi progetti speciali, mostre, percorsi, installazioni ed opere accompagnando il pubblico (100.000 persone in 5 giorni) in una full immersion alla scoperta delle nuove e attuali ricerche artistiche nelle diverse discipline contemporanee di riferimento, prima fra tutte la fotografia, portate avanti da artisti internazionali e nazionali, tra autori affermati e talenti emergenti; con una panoramica sul mercato dell’arte attraverso una sezione dedicata completamente alle gallerie che si rivolgono a un collezionismo giovane. Seguendo l’ordine alfabetico dei padiglioni, cercherò di riportarvi ciò che ha catturato la mia attenzione e mi ha piacevolmente colpita e sorpresa.

Partiamo dal padiglione centrale, principale contenitore dei così detti progetti speciali, in cui ha avuto un posto d’onore la mostra SKINCODES, a cura di Francesca Canfora e Daniele Ratti. Un viaggio in quelli che sono le pratiche artistiche che operano una riflessione su “la pelle”. Tela bianca su cui tatuare messaggi, segni, incidere idee, l’epidermide è l’involucro che ci difende, è la prima barriera che separa il nostro corpo dall’esterno, su o attraverso cui molti degli artisti in mostra si sono espressi, sperimentandone le qualità intrinseche di comunicazione, attraverso produzioni differenti ed esteticamente tanto affascinanti quanto macabre. Molti gli artisti di fama internazionale affiancati da alcuni giovani talenti, che sono stati selezionati attraverso un bando indetto da Paratissima, tra cui Gianni Depaoli e la sua Fiat 500 interamente rivestita di pelle di pesce, il fotografo di moda Giovanni Gastel che con le sue gigantografie di volti vuole mettere in evidenza la sofferenza e l’angoscia di queste donne che da modelle diventano vittime di questa società; l’artista macedone di istanza a Milano Robert Gligorov e la sua scioccante scultura a grandezza naturale “Vale guarda il mare”; poi nella sezione dedicata al tatuaggio ho incontrato i disegni e le opere di Nicolai Lilin, autore del Best Seller “Educazione siberiana”, la scultura di una mano tatuata di Fabio Viale e un’immagine della nota fotografa iraniana, Shirin Neshat, parte della serie “Women of Allah”, un lavoro con cui l’artista riflette sulle differenze tra la cultura occidentale e quella islamico-orientale per definirne le istanze. Nell’immagine l’artista ritrae se stessa, in questo caso con la sola mano visibile su cui è riportata la frase di una poetessa iraniana con la raffinata calligrafia propria della sua cultura; fino ad arrivare nello spazio in cui campeggia la scultura “Selfportrait (ME)” di Dario Neira insieme all’opera di Francesca Arri. Nelle sale più interne del complesso vi erano esposte le opere video “Amore mio” di Daniela Perego, e quelle dell’artista francese Orlan, che pone in primo piano le modificazioni facciali a cui si sottopone la donna oggi, succube dei modelli estetici prestabiliti, affiancate dalle opere fotografiche dell’artista torinese Olimpia Olivero, della serie “Codes” in cui la superficie epidermica diventa il circuito integrato di un corpo organico.

 

Passiamo poi al secondo spazio espositivo dedicato alla personale Grigio Assoluto di Daniele Accossato, giovane scultore torinese vincitore del “Toro d’Acciaio” 2012 come miglior artista di Paratissima. Opere e installazioni in cui protagonista è il gioco di sensi scaturito dall’estrapolazione dei soggetti rappresentati dal contesto originario di riferimento così da produrne una visione ironica intrisa d’ansia. Ma saranno le immagini a parlare al posto mio.

 

Successivamente ho incontrato le opere degli artisti del MACA per “Young at Art”, progetto itinerante a cura di Massimo Garofalo e Andrea Rodi che, in collaborazione con le associazioni Oesum Led Icima e l’omonima Young at Art, ha la volontà di promuovere su territorio italiano giovani artisti calabresi under 35. Bene di questo folto gruppo sono 5 gli artisti che per motivi differenti hanno catturato la mia attenzione: le opere pittoriche di Anna Capolupo, con “Berlin Spring” e “Ordine” dove la resa cromatica e compositiva degli scorci urbani delle grandi città europee e italiane, che lei stessa vive in prima persona, acquista il sapore del semplice esperire la realtà che la circonda, riuscendo a restituire anche l’aria che vi si respira; Maurizio Cariati e i suoi ritratti su tela hanno qualcosa in più, i volti in primo piano sembrano balzare fuori dal campo bidimensionale del piano pittorico grazie alla tecnica dell’estroflessione che permette una visione originale del ritratto; i collage digitali di Mirella Nania, in cui commistiona elementi architettonici, illustrativi, anche fotografici, appartenenti a epoche passate e diverse riattualizzate in composizioni fresche dall’atmosfera sospesa; per quanto riguarda il video invece incontro Giusy Pirrotta, nella sezione ParaVideo, con “Chroma” che mette in luce i meccanismi che si celano dietro la messa in scena cinematografica, l’ambiguità tra la realtà così percepita dallo spettatore dopo le modifiche con gli strumenti di produzione; insieme a quest’ultima espone un video anche Salvatore Insana, un altro giovane artista del MACA, che invece Young at Art espone parte della serie fotografica “Space Time Lapse”, in cui l’inquietudine va in scena attraverso scatti ambientati in paesaggi cupi dall’atmosfera irreale.

CHROMA Giusy Pirrotta

La Kustom Gallery invece era completamente dedicata alla Lowbrow Art and Kustom Kulture a cura di Giampo Coppa. Un’arte accessibile e comprensibile da tutti le cui radici risiedono nell’onda ribelle dei giovani, nata sul finire della seconda Guerra Mondiale in U.S.A., che adorava sfrecciare per le strade con motociclette e auto customizzate, trasformate in opere d’arte eccentriche e personali espressioni per distinguersi dalla massa perbenista. Dalla fine dei ’60 la Lowbrow Art coinvolge anche i fumetti fino ad arrivare ad influenzare la moda il design e le grafiche dei vinili. Ho potuto scoprire i lavori di alcuni bravissimi artisti, rappresentanti di questo movimento, tra cui lo stesso Giampo, Steuso, Wolfenstein, Malleus, Chopworks, artefici di poster, tele, art work di copertine per 33 giri, motociclette e auto customizzate fino ad arrivare ad oggetti di design davvero ROCK.

 

Un posto riservato lo ha avuto l’Associazione culturale Il Cerchio e Le Gocce di Torino, che dal 2012 collabora con Paratissima, prima seguendo la direzione artistica del murales sulla facciata del Social Club di via Giordano Bruno, affidando l’opera al giovane talento di Vesod, artista torinese che ha lasciato di sé una spettacolare impronta dei suoi virtuosismi in una composizione a dir poco sconcertante per chi percorre la via. Poi con la direzione del progetto di riqualificazione urbana di Borgo Filadelfia, Your Shutter, per il quale sono state dipinte le serrande abbassate di proprietà INPS in Piazza Galimberti e i muri della Palestra dell’Istituto Pertini, e che è continuato proprio durante Paratissima con altri due interventi di questo tipo sulle serrande di altri esercizi commerciali da parte degli artisti Giorgio Bartocci, MrFijodor e Etnik, realizzando opere di alto pregio estetico.

Giorgio Bartocci + MrFijodor

Ma gli interventi degli artisti de Il Cerchio e Le Gocce non si fermano qua e hanno proseguito ben oltre con un’opera pittorica site-secific realizzata in collaborazione da Corn79, Zorkmade e Mr Fijodor all’interno di una delle aree più vandalizzate dell’EX-MOI, grazie al supporto tecnico di Sikkens, marchio della olandese AkzoNobel, leader nel mercato delle vernici per l’edilizia e il restauro del colore. Contemporaneamente anche Giorgio Bartocci e Etnik hanno realizzato un murales all’esterno del padiglione centrale.

 

Proprio per le tante attività e progetti realizzati, l’Associazione in occasione di Paratissima ha curato anche una mostra documentaria sui suoi oltre dieci anni di lavoro in collaborazione con enti pubblici e privati realizzati per la Città di Torino, con video e foto affiancati dalle opere realizzate dagli artisti che nel corso della sua storia l’hanno sostenuta e accompagnata: Corn79EtnikFrancesco BarbieriGiorgio BartocciMrfijodorMauro149 &Rems182 (Truly-Design), VesodZorkmade.

 

Da tenere presente il lavoro di un’altra associazione con cui Il Cerchio e Le Gocce ha collaborato in questa particolare occasione mi riferisco alla tedesca Artsquare, che in collaborazione con l’Associazione “è” di Torino, Together Polska (Po) e Asociatia Club Sportiv (Ro) hanno realizzato il progetto artistico di scambio internazionale “Citizens of Cityscape”, e hanno sviluppato molti altri progetti all’interno di e con Paratissima, come l’organizzazione di incontri in lingua inglese sul tema della professione dell’artista fuori dall’Italia, e “ParaLight!” per cui è stato possibile far arrivare venti artisti internazionali invitati ad intervenire e lavorare in workshop urbani all’interno del quartiere Aurora, portando in mostra i propri lavori all’interno della Artsquare Exhibition; opere realizzate con tecniche sperimentali nelle discipline di riferimento o mixando media differenti come per esempio i lavori di Mirko D’Amato, le immagini di “Simmetrical noise” dell’artista Rajan Craveri, il collage “Youniverse” di Katarzyna Perlak, o le ceramiche di Ola Szumska e le video installazioni di Julie Land, Manuele Di Siro, e quelle di Chekos’Art feat. Carlitops, con “Sofia Loren” e Frank Lucignolo and Macedonia Exchange group, con “The green market”, che trattano la materia del graffitismo in modo originale.

E’ curioso e secondo me molto bello il progetto Botteghe d’artista, l’esposizione che ha portato all’attenzione i risultati della collaborazione di sette artisti “senior” con sette artisti “junior”. Il titolo della mostra prende spunto dal concept che sta alla base del progetto: l’antica tradizione dell’artista apprendista che va a bottega di un’artista d’esperienza. Bene anche in questo caso i sette giovani artisti hanno frequentato gli studi degli artisti “senior”, lavorando e confrontandosi con loro. Un’esperienza formativa e stimolante per i giovani e ricca di nuovi spunti creativi da cui sono scaturite sette opere, risultato di un dialogo nuovo, come “Philokalia” nata dal dialogo tra Daniele Galliano e Chiara Ventrella,  o la scultura “Reliquiae”, nata dal dialogo tra il collettivo multidisciplinare torinese di artisti e designers, Nucleo, diretto da Piergiorgio Robino, e il giovane torinese Gesebel Barone.

“Philokalia”  Daniele Galliano e Chiara Ventrella

“Philokalia” Daniele Galliano e Chiara Ventrella

“Reliquiae” Nucleo e Gesebel Barone

“Reliquiae” Nucleo e Gesebel Barone

Non mi rimane che parlare del progetto speciale Paraphotò, di cui vi vorrei presentare qui una piccola selezione degli artisti che mi hanno piacevolmente colpita. Per la sezione Mostre d’Autore, Luca Caridà con “Suture”, che riflette sul ruolo dell’immagine pubblica intorno al concetto di bellezza sviluppato nella società contemporanea in cui l’accesso e l’eccesso della chirurgia estetica è facilitato; e le fotografie della serie “Blind Russian Blues” di Roberto Luzzitelli, mentre per la sezione Talenti Emergenti, a cura di Davide Giglio e Daniele Ratti, ho trovato interessanti le serie fotografiche di Enrico Doria con “Emotional water”, di Eleonora Manca con “In my secret mirror”, in cui indaga i limiti strutturali del proprio corpo in continua mutazione, Onyricon con “Industrial series #” ed infine la serie di  Vittoria Lorenzetti, foto di ambienti dove la desolazione è sospesa in uno scatto intriso del sapore del tempo vissuto.

 

Rimanendo in tema fotografia, un altro giovane fotografo merita attenzione, sto parlando di Livio Ninni, selezionato al concorso indetto da Nikon Italia per il genere ritratto ed esposto ad Artissima e  risultato non solo vincitore nella sua categoria, ma anche del premio Nikon Talent 2013, che presso uno degli stand ha esposto il suo progetto fotografico work in progress “Fuori di Testa – Oltre al muro”, ricercando i migliori street artist e proponendo loro una seduta di ritratto del tutto originale. L’artista infatti non li ritrae per strada e neanche è invitato nello studio del fotografo, ma al contrario è il giovane fotografo che va a far visita agli artisti prescelti, sparsi per tutta Italia, ritraendoli nei luoghi dove ogni giorno operano ed in cui è esposta anche qualche loro opera.

 

Gironzolando tra i vari stand e spazi ho incontrato anche molti altri artisti affascinanti, come quelli portati dall’Associazione Culturale HeyArt con il progetto espositivo “DENTITY. THE OTHER. THE SELF” in cui cinque ricerche artistiche diverse s’incontrano nel comune dialogo col proprio Io e conseguentemente riflettono sul rapporto che intercorre tra l’opera d’arte e il corpo, elemento su cui si traspongono fisicamente i segni del nostro vissuto. Come il lavoro di Federica Gonnelli sulla sovrapposizione dei volti, intesi come specchi nei quali riconoscersi e immedesimarsi, e le opere eseguite con la tecnica del ricamo su tela con cui Ilaria Margutti ci ricorda che il corpo registra ogni traccia delle esperienze vissute essendo la parte più visibile ed esterna di noi stessi; o le opere di Giancarlo Marcali, dove è preminente la riaffermazione dell’Io attraverso la rinascita dal dolore, e quelle di Virginia Panichi, rappresentazione del corpo che muta, che migra verso identità multiple per superare le rigidità di una identità prestabilita e catalogata.

 

Poi proseguendo per gli stand espositivi dei restanti padiglioni mi sono imbattuta in altri affascinanti progetti. Come quello di “Lesbica non è un insulto”, una serie di scatti, realizzati da Maldestra, di corpi di donne nude con scritte nere “per indagare l’omosessualità femminile, per aprire un dialogo verso chi non la conosce a fondo o la ignora totalmente. Lo scopo del progetto è unire una fotografia essenziale e pulita ad un messaggio diretto ed efficace, che riveli la figura della donna lesbica nell’Italia del 2013 e la liberi da luoghi comuni.

Foto Maldestra

E quello “Memorie di Neve” del torinese Bruno Panebarco. Dall’omonima canzone dei “Prostitutes”, di cui l’autore ne faceva parte negli anni ottanta, si celebra il ricordo dei momenti passati coi componenti della band, abitues del consumo della così detta “polvere bianca”, in un’installazione di circa settecento fotografie in bianco e nero degli anni ’70 e ’80 sparse per tutto lo spazio calpestabile e in sospensione; per non parlare della scultura di terracotta di Joël Angelini, degli intensi disegni di Alessandro Caligaris, e delle opere di Severino Magri.

Tutte le mie passeggiate poi sono state allietate dalle diverse installazioni scultoree di ZOOM Torino, primo bioparco immersivo d’Italia, sparse per tutta l’area degli ex-magazzini generali, come “Piovrilla” di Simone Benedetto, e quella di “Felix” Baumgarthen, caduto dal cielo per schiantarsi al suolo di Paratissima.

“Piovrilla” di Simone Benedetto

“Piovrilla” di Simone Benedetto

“Felix” Baumgarthen

“Felix” Baumgarthen

Concludo con una scorsa al padiglione T, riservato quest’anno al progetto G@P, Gallerys At Paratissima, in cui hanno esposto molte gallerie con proposte davvero attuali di giovani artisti emergenti. L’obiettivo di G@P era proprio quello di ridurre la distanza tra il collezionismo d’élite, con le sue fiere istituzionali, e il nascente collezionismo giovane, con una proposta aperta di uno spazio accogliente e informale in cui è possibile comprare a prezzi sostenibili. Eroici Furori (MI), GAS Gagliardi Art System (TO), Galleria Paludetto (Roma/TO), Paolo Arkivio Gallery (TO), PaoloTonin Arte Contemporanea (TO), Riccardo Costantini Contemporary (TO), Semid’Arte (TO), Studio Ambre Italia (NO), Square23 (TO), UFOfabrik (TN).

 

E se a Paratissima ho trovato questi affascinanti progetti artistici, al di fuori si sono create altrettante situazioni interessanti durante il fine settimana. Dovrete solo aspettare la seconda parte di questo articolo per conoscerle.

To be continued

Il Cerchio e le Gocce @ Paratissima – PIX | Torino

Il Cerchio e le Gocce @ Paratissima – PIX

In occasione della IX edizione di Paratissima, la kermesse cittadina che quest’anno si terrà dal 6 al 10 novembre, IL CERCHIO E LE GOCCE parteciperà con uno stand presso l’EX- MOI

Nello stand dell’associazione saranno esposte le foto degli interventi, i video e i documentari che ne testimoniano la storia, oltre alle opere degli artisti che l’hanno accompagnata in questi anni: Corn79, Etnik, Francesco Barbieri, Giorgio Bartocci, Mrfijodor, Mauro149 & Rems182 (Truly-Design), Vesod, Zorkmade.

Inoltre, per tutta la durata della manifestazione, sarà possibile assistere a diversi interventi:

  1. Installazione site-specific di Corn79 e Mrfijodor 
  2. Live-painting di Etnik e Giorgio Bartocci all’esterno dei padiglioni
  3. Esibizione live degli artisti dello scambio internazionale “Citizens of Cityscape” organizzato dall’Associazione “è” (IT), ArtSquare (LU), Together Polska (PL) e Asociatia Club Sportiv (RO)

INGRESSO GRATUITO 
STAND B1- ARCATE EX MOI- VIA GIORDANO BRUNO 191, TORINO
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La collaborazione con Paratissima nasce nel 2012 grazie all’intervento murale sulla facciata del Social Club di via Giordano Bruno di cui l’associazione ha seguito la direzione artistica, scegliendo per la realizzazione il promettente Vesod Brero. Prosegue nel 2013 con le due edizioni di Your Shutter, progetto di riqualificazione urbana in Borgo Filadelfia che ha visto 10 artisti dipingere alcune serrande di Piazza Galimberti ed i muri del complesso scolastico di via Tunisi.

Il Cerchio e le Gocce è un’associazione culturale che nasce a Torino nel 2001 dal radicato interesse verso le culture underground, la street-art, il graffiti-writing, da promuovere all’interno della città attraverso il dialogo con enti pubblici e privati. 
Dopo il Picturin festival e Street Attitudes, oltre ai numerosi interventi ed eventi promossi, l’associazione sarà presente con uno stand che racconta le sue esperienze in oltre dieci anni di dialoghi con il territorio.

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Dal 6 al 10 novembre: stand B1, Paratissima – PIX, arcate dell’ex-MOI (Mercato Ortofrutticolo all’Ingrosso) – Borgo Filadelfia, via Giordano Bruno 191, Torino.

Orari 
Mercoledì 18-24 
Giovedì – Venerdì 15 -24 
Sabato 12-24
Domenica 10-22.

OLTREMARE Festival | Marina di Grosseto

Immagine

Oltremare

Festival di Street Art

Dal 29 Giugno al 25 Luglio 2013

Marina di Grosseto (GR)

 

Presentazione Progetto Oltremare

L’Associazione Culturale Artefacto, in collaborazione e con il sostegno della Città di Grosseto, la Fondazione Grosseto Cultura e il Centro di Documentazione Arti Visive, presenta ed organizza Oltremare, un progetto d’arte urbana che richiama 20 artisti provenienti dalla Street e Wall Art, il cui talento è riconosciuto nel panorama dell’arte contemporanea delle discipline di riferimento, ad intervenire creativamente all’interno del contesto specifico dei Campionati di Vela 2013, che per questa edizione si svolgono a Marina di Grosseto. Il progetto propone una fitta rete di eventi, tra progetti espositivi, che hanno la volontà di diventare occasioni di approfondimento sul lavoro degli artisti ospiti e delle Associazioni di cui fan parte, e performance di pittura dal vivo in molti spazi pubblici, individuati e scelti in tutta la città, che si svolgono per tutto il periodo della manifestazione, in cui gli abitanti hanno la possibilità di assistere, fruire liberamente ed essere coinvolti nelle attività. Gli artisti sono scelti sulla base delle loro capacità e qualità artistiche in rapporto alla diversa natura e collocazione di tali spazi, dando la possibilità non solo di creare differenti ed originali momenti di aggregazione e intrattenimento per un pubblico di tutte le età, ma anche di riconvertire diverse zone urbane, degradate o in stato di abbandono, in nuovi punti d’interesse artistico che richiamano, nei soggetti e contenuti dipinti, le tematiche legate alla manifestazione sportiva, realizzando tra essa e il territorio un legame nuovo. Attraverso questo ricco programma si soddisfano due obiettivi fondamentali del progetto, quello di valorizzazione e promozione dei Campionati e conseguentemente quello di stimolare la creatività giovanile locale mediante il confronto con le diverse personalità artistiche ospiti, dal carattere e stile ben strutturati e riconoscibili, frutto di anni di esperienza e di lavoro in ambito nazionale e internazionale, che operano nelle diverse tipologie di spazio urbano.

A chiudere in bellezza questa esperienza sarà il catalogo Oltremare, che documenterà tutte le attività e il lavoro svolti dagli artisti che hanno partecipato al Festival, realizzato col patrocinio del CEDAV, della Fondazione Cultura Grosseto e delle Istituzioni pubbliche del Comune di Grosseto che hanno sostenuto il progetto.

Collettiva Oltremare Street Art 

Dal 29 giugno al 18 Luglio 2013

Ore 18

Sala Circoscrizione

Via Piave 63

Marina di Grosseto

L’associazione culturale Artefacto, con il sostegno della Fondazione Grosseto Cultura, cura il progetto espositivo Oltremare Street Art, all’interno della Sala Circoscrizione di Marina di Grosseto, dal 29 giugno al 18 luglio, la collettiva che inaugura il periodo di attività del progetto Oltremare, il primo festival di Street Art nella città di Grosseto, operando un focus di approfondimento sulle differenti attività di ricerca degli artisti ospiti al Festival, e sul lavoro delle Associazioni di cui fan parte. Dal 6 luglio inoltre una sezione all’interno della collettiva sarà dedicata all’8° tappa espositiva del progetto itinerante “SKETCH-VINYLS Esposizione di vinili d’autore”, a cura di Alessandra Ioalé, che presenta al pubblico la creatività di una Paint_List di brillanti artisti italiani, provenienti da alcune delle discipline più in fermento dell’arte contemporanea, quali l’illustrazione, il fumetto, la pittura e l’Urban Art, attraverso la realizzazione di opere specifiche a tema sulle note delle loro Play_List preferite.

 

Espongono:

Etnik, Mr. Thoms, Wild Boy, Zedone, Mr Fijodor, Corn79, Aris, Francesco Barbieri, Truly Design, Sera, Gianni Orlandini, MadKime, Michele Guidarini, Lapo Simeoni, Francesco Mancini, Dario Vella, Dado.

Artisti per SKETCH-VINYLS:

108 / AkaB / Tiziano Angri / Aris / Francesco Barbieri / Giorgio Bartocci / Checko’s Art / Paolo Cioni / Corn79 / Sandro Crash / Dado / Duke1 / Etnik / Pablo Echaurren / Camilla Falsini / Cristina Gardumi / Francesco Levi / Frank Lucignolo / Macs / Made514 / Maicol&Mirco / MP5 / MR Fijodor / Nigraz / Ozmo / Daria Palotti / Alice Pasquini / Massimo Pasca / Tuono Pettinato / Alberto Ponticelli / Antonio Pronostico / Vacon Sartirani / Amalia Satizabal / Senso / Sera KNM / SPAM / Umberto Staila / Fabio Tonetto / Vesod

 

Fan Page SKETCH-VINYLS

Contatti

Associazione Culturale Artefacto

Via Limonite 4, Grosseto

www.associazione-artefacto.org

info@associazione-artefacto.org

www.oltremarestreetart.it

 

Ufficio Stampa

Alessandra Ioalé

377 1061133

URBAN DEVICE

URBAN DEVICE

Progetto di riqualificazione urbana

Dal 10 al 14 luglio 2012

Cittadella dello studente

P.zza Etrusco Benci, Grosseto

Dal 10 al 15 luglio la città di Grosseto vedrà la partecipazione di dodici fra i migliori esponenti del Writing, italiano ed europeo, al progetto di riqualificazione urbana, URBAN DEVICE, organizzato dall’Associazione artistico culturale Artefacto di Grosseto, in collaborazione con Regione Toscana, e con il patrocinio della Provincia di Grosseto e dell’assessorato alle Politiche Giovanili. Nato dall’esigenza di donare nuova veste a una zona di pubblica funzione, la Cittadella dello studente di Grosseto – un intero quartiere dedicato al polo liceale della città e ai numerosi istituti superiori e sportivi – il progetto ha il triplice obiettivo di promuovere e diffondere la conoscenza di questa controversa espressione artistica di portata mondiale, sia nel settore scolastico che artistico di riferimento in Toscana, attraverso la produzione di una ricca documentazione cartacea e video, e dotare la città di una serie di opere studiate ad hoc fruibili da chiunque viva la quotidianità locale. A rappresentare l’Europa sono l’olandese ZEDZ e il tedesco MR. FLASH, mentre per l’Italia abbiamo i locali SERA e KIME, i veneti JOYS e PEETA, il bolognese DADO, i piemontesi KORN, MR. FIJODOR e TRULY DESIGN, ed infine i fiorentini ETNIK e DUKE1. Il cantiere sarà aperto al pubblico, che avrà la possibilità non solo di vedere i giovani artisti locali lavorare e confrontarsi con i Big del settore, ma scoprire anche l’uso della tecnica dello spray, con la quale questi artisti creano le loro stupende opere da oltre vent’anni.

ZEDZ

www.zedz.org

MR. FLASH

www.3steps.de/en/mr-flash   

SERA

www.sera-knm.net

KIME

www.madkime.altervista.org    

JOYS

www.joys.it

PEETA

www.peeta.net

DADO

www.imdado.com

CORN

www.ilcerchioelegocce.com

MR.FIJODOR

www.mrfijodor.it

TRULY DESIGN

www.truly-design.com

ETNIK

www.etnikproduction.com 

DUKE1

http://web.tiscalinet.it/dukeone/oldtimes.html

Associazione cultural Artefacto

Via Limonite 4, Grosseto

www.associazione-artefacto.org

info@associazione-artefacto.org